Giovedì, 08 Settembre 2011 09:44

Blues in Town Festival

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[MUSICA]

foto_bluesPOLICORO- Il fermento culturale, musicale e artistico è un soffio continuo che spira da nord a sud del nostro stivale. Ferve, ribolle e arde come lingua di fuoco incontenibile. E nonostante le difficoltà di concretizzazione, gli artisti e gli organizzatori tutti non si fermano e Blues in Town Festival – kermesse internazionale di musica blues – tenutosi all’Anfiteatro Segni di Policoro dall’11 al 15 agosto scorso, giunto ormai alla sua ottava edizione, ne è una dimostrazione.

Affermatosi come l’evento cult dell’estate jonica, Blues in Town - organizzato dall’Associazione Culturale La Mela di Odessa – si rinnova pur mantenendo le tradizioni, cresce e diverte. Con oltre 150mila presenze dal 2004 ad oggi, si propone come ancora di tutte le prestigiose produzioni artistiche nazionali ed internazionali, accogliendo i più vari e grandi nomi del panorama artistico.
Uno dei viaggi musicali intrapresi in questo spazio è stato ad opera di Fabio Console e i VentuNovu Project che hanno proposto una performance live nuova, a ritmi pieni a frenetici, facendoci ascoltare soprattutto i brani della loro ultima uscita discografica. É Tempo, questo il titolo del loro ultimo cd che sintetizza la percezione di uno status ovvero, un foto_console_e_ventunvucerto profumo di risveglio, di svolta; si respira un’aria nuova, un “VentuNovu”. Questo il messaggio che Console e la sua band trasmettono attraverso un folk che si specchia nel blues, intingendo la loro musica nel funky, nel  reggae, nel country fino al flamenco e alla tarantella, tracciando nuove identità che divengono corpo unico, sinergico. Tutto ciò impreziosito nella performance dal suono dell’armonica: sublime e puro. E questa varietà sfocia anche nei testi divulgati dalla band: temi disparati, aperti e rivolti al mondo in cui viviamo; e anche in questo caso Console e i VentuNovu coniugano tradizione e contemporaneità, popolarità e cosmopolitismo.

Subito dopo la scena si sposta su Calandra, la blueswoman italiana finalista dell’IBC di Memphis – il più importante Festival blues internazionale – e artista poliedrica. Ha portato sul palco una chiara ed evidente internazionalità evidenziata dagli strumenti, dai compagni e dalle modalità d’uso del suono. E si è contraddistinta sulla scena per la sua voce forte ed incisiva, caratterizzando l’esibizione artistica dall’inizio alla fine, configurandosi (con la sua stessa voce) come elemento-strumento essenziale.
Insomma un Festival che riserva sempre delle belle sorprese, ma soprattutto regala ossigeno culturale.

Maria Logroio

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