Martedì, 02 Agosto 2011 07:08

Nel cuore dell’Africa

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[L'ILLETTERATA]

evakentSarà perché ho sempre avuto una naturale inclinazione a considerare il Sud del Mondo come una porzione verace del Pianeta Terra. Sarà perché quando sento parlare d’Africa mi si rimescola il sangue e sento scorrere forte un desiderio, che è quasi nostalgico, di “vedere” (premettendo ovviamente che, nella mia vita, finora, non ho mai avuto il piacere di mettere piede in terra africana).


Sarà per tutti questi motivi messi insieme che quando ho preso tra le mani il romanzo autobiografico di Mario Neri, Lorenzo. Lettera a mio figlio, edito dai tipi della Iacobelli Editore nella Collana Frammenti di Memoria, sono stata come rapita dalla fervente curiosità di leggere la sua storia, e dal desiderio, altrettanto fervente, di provare a capire che cosa significhi realmente il verbo “aiutare”.
Nato con il desiderio di essere una testimonianza, una sorta di fil rouge che possa essere d’insegnamento per il figlio, ma che allo stesso tempo abbia la potenza di evocare ricordi, emozioni, sentimenti e porzioni di vita vissuta, il romanzo di Neri si sviluppa dal presente al passato, con interessanti ed emozionanti escursioni in riflessioni filosofiche e sociologiche e umani dubbi.

Nel 1981 Mario si è appena laureato in medicina e come obiettore di coscienza decide di svolgere il servizio civile in COP_lorenzoSomalia. Questa scelta condizionerà almeno vent’anni della sua esistenza, che si dipanerà tra gli stati più “caldi” (e non dal punto di vista climatico) dell’Africa centro meridionale.
Morte e sofferenza, ma anche amore e vita intensa, quella vita che proprio perché così delicata e così facile a sfuggire dalle mani, diviene ancora più preziosa.
Il racconto, intenso, emozionante, empatico, è affidato ad una lunga lettera, il cui destinatario è suo figlio Lorenzo, nato dall’amore con una donna conosciuta in Ciad, suo compagna di vita. A suo figlio, Neri racconta i colori dell’Africa, i volti ed i drammi di questa terra meravigliosa, le difficoltà di chi sceglie di dedicare la sua vita ad aiutare gli altri in territori difficili, dove spesso le ingerenze delle Ong, degli interessi statali o anche solo dell’ignoranza rischiano seriamente di compromettere un lavoro, già di suo, arduo.
Il racconto scivola dalla descrizione delle malattie, dalla mancanza di mezzi inerpicandosi tra le istantanee di una terra dove la natura è onnipresente e dove gli spazi ed i paesaggi diventano metafora di un percorso di crescita e di trasformazione interiore. Gli stati d’animo personali si mescolano all’esperienza esistenziale, complicata ma vitale.
Dai momenti più duri, dall’incontro con la guerra, spesso guerra civile e di epurazione, lo scontro tra fratelli della stessa origine è pretesto per comprendere la vita e per non smettere di indignarsi con ingiustizie e prevaricazioni. Mario racconta e testimonia il suo impegno: prima casuale, poi iniziatico, poi una sorta di fuga e di ricerca, anche di se stesso e delle sue motivazioni. Con lo sguardo aperto all’orizzonte e gli occhi puntati sull’interiorità grazie alla pratica dello yoga, Mario Neri, racconta la sua condizione di uomo, medico, che deve affrontare ora una sorta di chiusura proprio nel suo paese d’origine che non gli riconosce esperienza e non gli offre un lavoro.

Un racconto dilaniante, ma dolcissimo, che con parole semplici spiega i meccanismi complessi delle emozioni, dei sentimenti e di quella ricerca spirituale che ognuno, a suo modo, affronta.
Un viaggio attraverso le parole e i ricordi, attraverso il dolore e il perdono, attraverso la spiritualità e la materialità delle malattie, un viaggio che attraversa la sabbia del tempo e ci regala momenti intensi ed indimenticabili, esperienza di una vita intera che non è autocelebrazione, ma un punto d’incontro col cuore e con l’istinto a quell’amore universale che non ha nulla a che vedere con le missioni di cui si è o ci si sente investiti.
Una perla preziosa, una rarità che merita di essere letta con attenzione e determinazione.

Mario Neri, Lorenzo. Lettera a mio figlio, Iacobelli, pag. 266, € 15

Eva Kent (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)


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