Mercoledì, 08 Dicembre 2010 16:49

Oblioterati... Buspettacolo!

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[TEATRO]

IMG_0847ROMA- Un insolito contesto, un autobus con tutto ciò che “contiene”, diviene frame e situazione di riferimento dello spettacolo, rappresentativo non solo dello spazio teatrale, ma anche protagonista e succo di questa performance.

Oblioterati è il titolo dello spettacolo andato in scena lo scorso 2 Dicembre in via Caio Cestio a Roma (zona Testaccio) e che nasce dalla volontà di Energie9 Produzioni in collaborazione con Atac Roma e Laziodisu.
Un contesto nuovo e inusuale per il teatro, ma non così lontano dalla nostra quotidianità e per questo capace di ricreare dinamiche reali, pur con la consapevolezza di essere spettatori di una costruzione teatrale. È questo infatti una delle volontà dell’autore Matteo Trevisani e della regista Maria D’Arienzo che propongono “lo spettacolo del quotidiano “ che nasce dalla cucitura e ricucitura di storie italiane che vedono tutti protagonisti. Storie che facilmente si vedono, si sentono, si vivono, tessono la trama di questa performance e in cui generalmente più o meno tutti ci imbattiamo. Storie originate appunto dalle vicende che nascono su una di quelle tante linee metropolitane che giornalmente ci accompagnano, non solo fisicamente ma anche temporalmente e mentalmente, e in cui ci si ritrova facilmente anche protagonisti involontari in maniera più o meno diretta.

Tutto ha inizio nel momento in cui attori e spettatori sono lì, confondendosi tra loro, su quell’autobus. E come in tutti gli autobus ognuno relativamente al suo posto, immerso e quasi affogato nel caos delle voci e delle parole della folta gente; ognuno preso dal proprio fare proprio come nella realtà. Ma questo vociferare che fa da sfondo viene attenuato dal suono dirompente, dalle note musicali di una chitarra imbracciata da uno straniero. L’immigrato per eccellenza: un uomo senza lavoro e che per guadagnare qualcosa suona sui mezzi pubblici. Ma si sa, questa situazione non è sempre ben accetta da tutti!
Ed è da qui che si susseguono a catena un avvicendarsi di questioni che rimbalzano tra i diversi personaggi (i cui interpreti sono Claudia Crisafio, Daniele Miglio, Davide Nebbia, Fabrizio Odetto, Daniele Paoloni, Laura Schettino, Francesca Sergio, Emilia Tafaro, Dario Tucci e con le musiche originali di Miguel Montalbàn) e che rendono partecipi anche gli spettatori che divengono attori perchè coinvolti dalle vicende e dalla situazione... come su di un autobus!
Ecco quindi che vengono a monte quelle discussioni e tematiche sociali che affliggono il nostro tempo e la nostra generazione e che si ripresentano SEMPRE sui mezzi pubblici (la questione lavoro in tutte le sue sfaccettature, la precarietà, l’immigrazione, lo straniero di turno, ecc, ecc. ) e che questo spettacolo riporta meravigliosamente in scena, facendoci rivevere quei momenti catartici che già conosciamo e che per questo fanno sorridere ancora di più.
Tematiche importanti, profonde che restano pur sempre irrisolte, ma cercano la soluzione proprio tra la gente. Il tutto rappresentato con la leggerezza e la disinvoltura della realtà, dalla bravura degli interpreti e la sferzante ironia di alcuni personaggi. Tenete d’occhio i prossimi appuntamenti di questa performance, per saggiare ‘volutamente’ un’ora alternativa in autobus…

Maria Logroio

Letto 1572 volte Ultima modifica il Mercoledì, 08 Dicembre 2010 16:58