Mercoledì, 11 Marzo 2009 23:38

Tilde Capomazza- Marisa Ombra, 8 marzo: una storia lunga un secolo

Scritto da Edyth Cristofaro
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DVD+ LIBRO- Dall’inizio del secolo scorso la ricorrenza dell’8 marzo ha assunto un interessante e simbolico valore soprattutto sociale ma anche storiografico: la conquista di alcune libertà e la lotta per ottenerne altre, che sono di fondamentale importanza per la crescita di un Paese democratico, sono state il leit motiv che ha spinto le donne ad unirsi e festeggiarsi, anche quando, come negli ultimi anni una data storica come questa è stata banalizzata dai media, dalle donne stesse e dalle commercializzazioni a tappeto di fiori e cioccolatini.
Il Dvd ed il volume di Tilde Capomazza, programmista- regista RAI che ha realizzato come free- lance una serie di documentari per l’AIDOS ed altre associazioni femminili nazionali, e Marisa Ombra, partigiana che ha fatto parte dell’UDI (Unione Donne Italiane), 8 marzo: una storia lunga un secolo delle Edizioni Iacobelli è un utile strumento per rinfrescarci la memoria.


Dice l’editore nella nota ad inizio del volume: “Viviamo in un Paese dalla memoria corta. E spesso anche imprecisa, quando non, a volte, occultata o opportunisticamente rivisitata. Siamo dunque orgogliosi di presentare una nuova edizione di un testo (uscito nel 1987, n.d.r.) che fece scalpore per la verità storica che raccontava e per il carattere dirompente di una prima ricostruzione dei decenni del secondo dopoguerra”, importantissima quindi la decisione delle due autrici che hanno accettato di lavorare ad una revisione del volume (introvabile) che non intacca l’impianto originario dell’opera, ma la arricchisce con le novità dell’ultimo decennio.
La storia dell’8 marzo, emblematica festa della donna, viene presentata nel libro scalzando uno dei miti che l’ha accompagnata in tutti questi anni: si è sempre raccontato che la Giornata Internazionale della Donna fosse stata istituita da Clara Zetkin nel 1910 per ricordare la morte di alcune operaie americane morte in un fantomatico incendio scoppiato in una fabbrica tessile (la Cottons), mentre in realtà la data è stata fissata nel 1921 per ricordare una manifestazione di donne avvenuta nel periodo del regime zarista, con cui si era avviata poi la prima fase della Rivoluzione Russa. Si documenta, si racconta storicamente il lungo e complesso cammino dell’affermazione di questa tradizione, dagli Sati Uniti alla Russia, dall’Inghilterra all’Italia, arricchindo con il Dvd questa narrazione di riprese preziose, interviste storiche a protagoniste della politica italiana degli ultimi 50 anni, come la stessa Marisa Ombra, Maria Michetti, Elena Gentili, Edda Billi, Assunta Sarlo ed Eleonora Cirant, fotografie d’epoca, in un percorso storico ideale del Femminismo mondiale.
Dal dopoguerra agli anni storici delle conquiste della lotta femminista (gli anni ’70), fino ad arrivare all’oggi, la tentazione di disconoscere quello che è diventato sempre più un rituale collettivo assolutamente privato di senso politico, si fa forte, ma ben lungi dal dare delle indicazioni o anche solo delle conclusioni in tal senso (appannaggio esclusivo della coscienza di ognuna), le due autrici ci rendono la forza, con le immagini e le parole, di una storia lunga un secolo: “Le madri del popolo hanno le mani e i piedi legati per via della loro dipendenza economica, e sono perciò costrette a vendersi sul mercato del matrimonio come le loro sorelle prostitute”, questo il primo discorso gridato alle militanti presenti al Tearo Garrick di Chicago nel primo Woman’s Day del maggio 1908, l’oppressione femminile ha cambiato forma, ma nella sostanza ancora opprime la realtà femminile, quel che ci resta da fare è sicuramente non dimenticare e questo libro- dvd è un’occasione davvero da non perdere.
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