Mercoledì, 20 Maggio 2015 14:43

IL MONDO ONIRICO E "REALMAGINIFICO" DI SEVEN MOODS

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Nel suo immaginario, l’artista, trae ispirazione da un mondo onirico fatto di luoghi, odori e colori che vive nella sua anima, stimolato dal variare delle stagioni, della luce e di tutto ciò che lo circonda, ma in una dimensione parallela al reale. Accade così che le meduse possono volare sotto il sole, su una terra arida e ogni forma di vita può tranquillamente vivere al di fuori del suo habitat naturale. Seven Moods ama raccontare una storia a se stesso e, quale demiurgo contemporaneo, induce i suoi personaggi a manifestarsi, nell’oscurità e li fa scivolare sulle tele, rendendoci partecipi dei suoi sogni e dei suoi racconti.

Memorie lontane e nostalgiche dalle tinte notturne, che sembrano riaffiorare dalla fotografia dei primi del ‘900 e dal cinema noir di Hitchcock, si sposano con l’iconografia pop più recente in un gioco di codici che attinge alla sintesi del tatuaggio, all’immaginario hi tech del linguaggio fantascientifico e al segno della street art.

Grazie e bellezza sono i tratti distintivi delle protagoniste metropolitane di Moods. Merletti bianchi di sottane e colletti inamidati squarciano le notti dai cieli stellati e dalla bianca pioggia. La vita, l’amore e la morte, brevi ma intense transizioni vissute con cynical attitude.

Quale rappresentante italiano della corrente Pop Surrealista, Seven Moods ha esposto nel 2010 nel project space della Dorothy Circus Gallery durante la personale di Nicoletta Ceccoli, nel 2012 con Aaron Jasinki presso la Dorothy Circus Gallery, nella mostra istituzionale “Pop Surrealism Stay foolish” (2012) tenutasi nel prestigioso museo Casa del Conte Verde di Rivoli-Torino e in “Lacrima Aquarium” (2013) presso L'Acquario Romano Casa dell'Architettura di Roma, inoltre ha esposto in numerosi group shows negli Stati Uniti e le sue opere sono entrate a far parte di prestigiose collezioni italiane ed internazionali.

O.R.

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