Lunedì, 20 Febbraio 2012 16:07

Addio mia bella Signora

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[TEATRO]

7711a45117871d45debc77935b774627 XLROMA- Dall’8 al 19 febbraio al Teatro Due Roma è andato in scena lo spettacolo Addio mia bella signora, di Isabella Peroni, con la regia di Marco Lucchesi, interpretato da Elisabetta De Palo, Danilo Celli, Sina Sebastiani del Grillo, Silvana Bosi e Giulio Cristini.

Addio mia bella signora è la storia di una donna, anzi una bella ed elegante signora di mezza età, la quale trascorre le sue giornate seduta sul divano, rapita dalla musica che proviene da un registratore, quella musica che proprio lei suonava nei suoi concerti in giro per il mondo, accompagnata da quello che era allora suo marito. Le note che risuonano nel salotto rapiscono il suo tempo presente, qualsiasi azione quotidiana sembra non avere importanza per la donna, che tuttavia è circondata dall’affetto e dalle premure di sua figlia e dei suoi amici. Quel pianoforte alla sua sinistra è chiuso da anni, è una presenza muta, silenziosa, ferma come la mente della donna di cui tutti parlano. Il suo passato glorioso, la sua immensa cultura ed esperienza artistica è sulla bocca di chiunque. Eppure lei non sembra averne cura, il suo unico desiderio è quello di restare sola nella sua grande villa vicino al mare, accompagnata dalle onde, coccolata dalla musica e dai ricordi di un passato ormai non più replicabile. Improvvisamente la sua esistenza quotidiana viene interrotta dalla comparsa di un ragazzo, Claudio, studente di psicologia che, incuriosito dalle leggende che ruotano intorno alla figura della donna, vuole conquistare la sua fiducia e trascorrere del tempo con lei. Inizialmente la donna rifiuta la presenza del ragazzo, ma poi cede alla sua curiosità e Claudio diventa un assiduo frequentatore della villa: i due trascorrono interi pomeriggi a parlare, il ragazzo prende nota delle parole della donna, dei suoi discorsi, delle sue paure che piano piano emergono, come un labirinto emotivo da cui è difficile venire fuori.

Lo spettacolo ha un sapore raffinato, delicato ma offre spunti di riflessione sulla solitudine, sui contrasti generazionali, si parla di arte, di fervore artistico, di passione e devozione ad un mestiere, quello dell’artista che entra nell’anima e si conserva nella sua grandezza, anche quando il tempo corrode i rapporti umani e la natura stessa dell’uomo. I tradimenti, gli inganni e le bugie sono sempre in agguato, anche nella vita di questa donna silente e amabile nel suo flebile splendore, deliziosamente interpretata da una brava Elisabetta De Palo, perfetta in questo ruolo. Due parole per l’eccezionale Silvana Bosi, decisamente la migliore a mio avviso, nella parte della domestica, attenta e saggia mitigatrice dello stato emotivo della storia.

Eva Di Tullio

Letto 1362 volte Ultima modifica il Lunedì, 20 Febbraio 2012 21:35