Martedì, 07 Febbraio 2012 10:53

Parabole di Sanpietrini: Twenty Eight on stage!

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[TEATRO]  

IMG 9804 come oggetto avanzato-1ROMA- Lo spettacolo 28[Twenty Eight] ha inaugurato la rassegna teatrale Parabole fra i Sanpietrini ideata e curata da OFFROME e Fanfulla Teatro, in collaborazione con l’Associazione Culturale Semintesta che si svolge nei locali del Forte Fanfulla al Pigneto dove fino al 26 maggio 2012 si esibiranno 10 compagnie teatrali provenienti da ogni parte d’Italia.



Parabole fra i Sanpietrini è un festival indipendente, una sfida alla grave crisi del teatro italiano, una crisi economica non di certo creativa, che dal nord al sud della penisola tiene in ostaggio il nostro sviluppo culturale, a cui si cerca di rimediare con iniziative degne di lode come questa che vi stiamo raccontando.IMG 9782 come oggetto avanzato-1
Ideato da Ilaria Tanini e Annamaria Ajmone, 28 [Twenty Eight], del collettivo milanese CleanCorner, è uno spettacolo esilarante che racconta l’evoluzione di un’adolescente, Anna, alle prese con i 28 giorni del ciclo mestruale, quei 28 giorni fatidici che ogni donna deve saper affrontare ma che non può combattere, purtroppo.
Anna, interpretata da Annamaria Ajmone, è proprio una di queste creature, la quale si scopre un giorno adolescente ed è costretta ad abbandonare le spensieratezze infantili, le bambole, i giochi e prepararsi ad affrontare le grandi sfide della vita sospesa a metà, tra l’essere bambina ed essere una donna: la scelta della t-shirt indossare, trascorrere la notte al telefono con le amiche a raccontarsi il primo bacio, contestare qualsiasi cosa. Ma soprattutto brufoli da schiacciare e seno che cresce.

Femminucce che leggete sapete bene di cosa sto parlando, fare i conti con il ciclo mestruale comporta una cleancorner-ridotta-2preparazione fisica e mentale a cui i maschietti forse non sopravvivrebbero. Che duri 3 giorni o una settimana, stiamo parlando di una condizione che molte volte deve essere supportata da quelle compresse con nomi disparati, studiate appositamente per alleviare i dolori e farci trascorrere notti tranquille. Come quelle che Anna è costretta a prendere, quelle nella scatola rosa che si chiamano Diana, cosicché il suo ormone impazzito si stabilizzi. Anna è una di noi, con tutte le sue frustrazioni, i suoi eccessi di debolezza e vitalità. La sua vita è quella di ogni donna che in questo spettacolo si riconosce.
Una voce fuori campo, un vestito sexy e tanta comicità raccontano allo spettatore come Anna sia uscita dalla sua crisalide: il personaggio sembra essere stato scritturato appositamente per questa attrice, Annamaria Ajmone, davvero brava nell’interpretare la parte dell’adolescente che diventa donna, attraverso una deliziosa sperimentazione tra danza e teatro gestuale che termina con un omaggio musicale di Marcello Gori al pubblico sui vari appellativi destinati ai nostri 28 giorni. Il ciclope stravince su tutti.

Eva Di Tullio


Letto 1666 volte Ultima modifica il Mercoledì, 08 Febbraio 2012 08:06