Lunedì, 16 Gennaio 2012 22:10

Andrea Ra_ Nessun riferimento

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andrea ra nessunriferimento cdcoverChe stia davvero finendo (lo sibiliamo a denti stretti: una buona volta) la zona più paludosa del revival ottantino al cui casello è da ormai mancocisiricordapiùquanto che ci si ritrova imbottigliati, mocassini ai piedi e A158W Casio al polso e trista ripetizione nelle orecchie? Potrebbe essere.



Eh, ma poi anche fosse, adesso che tocca fare: aspettarsi un altrettanto gramo revival nineties? Che in effetti se capiti fuori scuola a ora di pranzo non è difficile scorgere questi ibridini metà spalline alla giastintimberleic e metà camicione di flanella da vecchio copione boscaiolo grunge, a legittimar la domanda.
E ora che ancora una volta abbiamo innescato la diabolica serpentina del dubbio nelle vostre fertili testoline, passiamo a raccontarvi di un disco che in questa domanda potrebbe collocarsi davvero alla grande.
L’autore è cara e vecchia conoscenza, l’innegabile bass hero che risponde al nome di Andrea Ra. Il lavoro in questione è invece la sua ultima fatica, dal titolo Nessun Riferimento (Modern Life/ Audioglobe).

Son tempi disuniti i nostri, che ci si cerca ognuno il proprio angusto spazietto di distinzione, si fatica a trovarlo e ogni volta che qualcuno arriva a proporre un qualcosa di unitario, un quadro di insieme, un cardine che consenta un’identificazione reale e per tanti, irrimediabilmente in tantissimi temono il luogo comune e cercano rifugio altrove.
Che sia o meno questa una chiave di lettura in base alla quale capire cosa piace a chi, in ogni caso è proprio questo generoso, quasi eroico, tentativo di visione di insieme il tratto più spiccato di tutto l’album: pop, rock, disagio, naufragio, alienazione, rabbia, ironia, ritornelli larghi, piccoli giocosi tocchi di genio a increspare forme-canzone da manuale (tra le quali senza esitazione evidenziare la title track e le taglienti “Anche Oggi Come Ieri” e “I Soldi Del Pupazzo”): il tutto nel modo diretto, onesto, fisiologicamente credibile di chi non ha alcun bisogno di mistificare la realtà.
E ampi scampoli di sperimentazione naturalmente, come il bagaglio storico del buon Andrea prevede da sempre, tra basi old style di crossover e metal (ebbene sì: mooooooolto nineties, e ci sta tutto) che incidono su umore e istinto senza mai far calare la tensione: territori in cui il terzetto (perfezionato dai fidi Giacomo Anselmi e Daniele Iacono) si trova a memoria, e nei quali ovviamente spicca l’antica discepolanza-Primus di suoni e iperboli di fantasia bassistica del nostro.
Sì, Nessun Riferimento è un gran bell’album: ed è un piacere ritrovare un musicista e un autore di questo calibro in questa forma e con questa voglia fiera di coerenza con sé stesso.
Si dirà che è più facile averne quando averla vuol dire giocare allo scienziato pazzo della canzone, ma intanto la si percepisce benissimo, loud and clear: e resta comunque lì, ben nitida in quest’album che con onestà si candida come una raccolta di piccole enciclopedie portatili di un tutto smarrito, che ricordano quanto anche in questi tempi disuniti possa valere il prendere sul serio ciò che si vive e si scrive.
Anche l’ironia. Anche il naufragio.
Anche quella desinenza –ular che troppo rapidamente abbiamo fatto scomparire, dopo pop.
Bravo davvero, Andrea.

TRACKLIST:
01. Mezzanotte
02. C'è La Luna Piena (Stasera)
03. Mezzanotte e 1
04. I Soldi Del Pupazzo
05. Mezzanotte e 39
06. Mi Avveleno Di Te
07. L'Una e 02
08. Nessun Riferimento
09. L'Una e 36
10. Mr. Vanni
11. Le Due e 21
12. Anche Oggi È Uguale A Ieri
13. Le Due e 25
14. Agnello
15. Le Tre e 26
16. Lo Sapevi Benissimo
17. Le Quattro e 22
18. Insieme Al Vento
19. Le Cinque e 19
20. Non Sarò Il Tuo Borromini
21. Le Cinque e 27
22. Domani Partirò
23. Le Sei

Hanno suonato:
Andrea Ra – basso, voce, campionamenti
Giacomo Anselmi – chitarre
Daniele Iacono – batteria

Francesco Chini
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