Martedì, 02 Agosto 2011 13:14

Omara Portuondo, la signora di Cuba

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[MUSICA]

185fe15b8a506f525b710e9d53ffde081ROMA-  Figurava nel programma della rassegna di Luglio suona Bene dell’Auditorium come la “gran noche cubana” e non si può dire che le aspettative promesse non siano state mantenute appieno dall’incredibile performance cui hanno dato luogo con il loro concerto Omara Portuondo e l’Orquestra Buena Vista Social Club lo scorso giovedì 28 luglio sul palco della Cavea del Parco della Musica.

Dal primo istante, in cui le luci si abbassano per lasciare spazio alla musica e l’orchestra comincia ad accennare quasi in sordina alle prime note di “Yo vi”, è chiaro quale esperienza e personalità siano racchiuse in quel fisico di donna incurvato dagli anni eppur ancora così sinuoso ed espressivo.
Omara Portuondo, classe 1930, è davvero una grande signora della musica cubana ed è un piacere puro, privo di filtri intellettuali, ascoltarla intonare la musica e le melodie provenienti dalla sua Cuba e le canzoni più rappresentative dell’America Latina. L’occasione di quest’ultimo concerto romano è la presentazione di Gracias, il nuovo disco che celebra i sessant’anni di carriera della cantante (registrato a Cuba nel 2007), a cui hanno partecipato musicisti importanti come il pianista cubano Roberto Fonseca e il cantante brasiliano Chico Buarque. Si tratta di un’opera in grande stile, in cui Omara si è concessa il grande privilegio di far cantare, più che in ogni altro disco il cuore, e di riproporre, in un vero e proprio viaggio della memoria, molte delle canzoni che ha sempre sognato cantare.
La avvolgentissima “Gracias”, che dà il titolo al disco, è un brano che il premio Oscar Jorge Drexler ha scritto appositamente per lei e che Omara esegue in maniera elegantissima e asciutta. Tutto lo spettacolo lo è: nessuna sbavatura o code ritmiche di troppo, quando si balla si balla perché è il momento, l’affiatamento con i musicisti è totale e le interpretazioni dal vivo perfette per lo stile e la voce di Omara.
A più di dieci anni di distanza dall’esperienza del film di Wim Wenders Buena Vista Social Club che diede fama internazionale a lei e ad altri incredibili artisti come Compay Segundo e Ibrahim Ferrer, la cantante dimostra di essere ancora in grado di entusiasmare una platea, senza dover ricorrere al repertorio che l’ha resa celebre al grande pubblico. Un concerto e uno spettacolo davvero toccanti, davvero una gran noche cubana.

Alice Salvagni

Letto 1412 volte Ultima modifica il Martedì, 02 Agosto 2011 14:00