Martedì, 25 Novembre 2008 23:05

La fortuna è cieca, la sfortuna invece insegue David Murphy

Scritto da Diego Ciorra
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[STREAP- TEASE: FUMETTI MESSI A NUDO]

diegociorraSono intorno a noi, ben camuffati in abiti distinti, non tradiscono le loro opinioni se non costretti, ma quando volgiamo loro le spalle ne approfittano per compiere gesti che si vergognerebbero a spiegare.
Per metterli con le spalle al muro non resta che attendere che i pianeti si incrocino in una determinata data del calendario, quando il 17 del mese capita di Venerdì, la vera prova del 9 per rivelare la presenza degli scaramantici al nostro fianco! In questa occasione saltano appuntamenti, partite di calcetto ma anche meeting di lavoro, durante le cene si versano chili di sale alle spalle di sbalorditi commensali, e per strada un innocuo gattino dal pelo nero diventa inconsapevolmente la causa di tamponamenti a catena.


Chi sente di appartenere alla categoria degli scaramantici può tirare un sospiro di sollievo: se siete usciti indenni dal Venerdì 17 Ottobre, sappiate che nel 2009 la sventurata congiunzione astrale si ripeterà solo due volte, ad Aprile e Luglio. Nel frattempo però, si potrebbe esorcizzare l’ansia da sfiga seguendo le peripezie di un nuovo personaggio a fumetti che ha esordito nelle edicole proprio questo mese, David Murphy 911.

Sceneggiata da Roberto Recchioni e disegnata da Matteo Cremona, la miniserie in questione sfata un paio di tabù del panorama a fumetti italiano: innanzitutto si tratta di una delle rare autoproduzioni della Panini Comics, editore specializzato nell’adattamento di comics e manga ma poco interessato alla realizzazione di prodotti autoctoni, l’altra novità è che stiamo parlando di un fumetto tutto incentrato sulla sfortuna! E per chi non lo sapesse, nel mondo dell’editoria -quindi anche in quella a fumetti- vige una regola non scritta: mai dedicare un libro o una serie alla sfortuna, perché equivarrebbe a sfidare la benevolenza della dea bendata.

Eppure l’idea che è balenata nella testa di Recchioni è illuminante nella sua semplicità. Voi invitereste a cena “la signora in giallo” o il tenente Colombo, sapendo che dove appaiono loro puntualmente si consuma un crimine? E perché New York e Tokio, che sono le uniche città del mondo abitate rispettivamente da supereroi e robottoni giapponesi, sono anche le uniche che vengono sempre prese d’assalto da supercriminali e invasori alieni? In poche parole i personaggi di fiction per esigenze narrative sembrano sempre essere dei catalizzatori di disastri, minacce e malefatte, dunque perché non percorre a ritroso il percorso ed inventarsi un eroe letteralmente perseguito dalla sfortuna?
In questo modo qualsiasi evento negativo che capiti al protagonista, come tornado che scoperchiano case, voli aerei dirottati dai terroristi e addirittura piogge di meteoriti, può inserirsi nel racconto senza forzature.
E non temete, al povero David succederà questo ed altro, appena verrà a conoscenza dell’incredibile retaggio di famiglia, una maledizione cinese che rende i maschi di casa Murphy i bersagli della sfortuna più nera. Dopotutto la prima legge di Murphy -ispirazione per il nome del character, il 911 invece è il numero americano per il Pronto Soccorso- dice proprio che “se qualcosa può andar male, sicuramente lo farà!”, con buona pace del nostro che, in una folle corsa attraverso l’America, si ritroverà a recitare i panni dell’eroe riluttante. Ad aggiungere sale alla minestra il classico topos del complotto governativo, attualizzato però dall’intuizione di legare il tema della scalogna ai meccanismi che dominano la shock economy.

Se amate i blockbuster dove tutto salta per aria, le teorie cospirative e siete fans di Naomi Klein, se cercate un fumetto a metà strada tra Bonelli e Tarantino, ipercitazionista e davvero ben disegnato, e se magari siete anche degli inguaribili scaramantici, date una possibilità a David Murphy 911, miniserie in 4 numeri che aspetta solo l’appoggio di un folto pubblico per diventare una serie regolare…alla faccia della cattiva sorte!

di Diego Ciorra

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