Giovedì, 22 Settembre 2011 07:44

D.G.G. Caci- F. Mazzotta, I Puffi

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puffi_lr_tunue_storeUn libro che tratta il fenomeno “Puffo” a 360° così come non ve l’hanno mai raccontato. E’ così che Davide G. G. Caci e Fabrizio Mazzotta raccontano il loro saggio sugli episodi e i retroscena inediti di questi amatissimi personaggi blu “alti due mele o poco più” per la collana Frizzz della Tunuè Editore.


I Puffi. Storia e successo degli strani ometti blu, racconta un successo planetario che dura da più di cinquant’anni, cioè da quando nel 1959 Pierre “Peyo” Culliford li creò.
Ma chi sono i Puffi? “I Puffi sono delle creature dalla pelle azzurra, che vivono in case- fungo in un villaggio incantato, ai margini di un bosco dell’Europa centrale, in un’indefinita e alternativa era medievale. La comunità dei Puffi ha, al vertice, il Grande Puffo, saggio di 542 anni, capo accorto e paziente; e vi sono alcuni Puffi ricorrenti, che sono spesso al centro delle vicende narrate” (pag 15).
Aggiungiamo che è evidente che in qualche modo la mitologia di fate, orchi e folletti propria dell’Europa del Nord gioca un ruolo di primo piano nella loro ideazione. Peyo attribuirà loro un modo simpatico e piuttosto buffo di parlare e, pur essendo tutti uguali, ognuno di loro manifesta delle caratterizzazioni caratteriali e comportamentali particolari che lo rendono assolutamente distinguibile dagli altri, così da creare nell’immaginario fanciullesco dei bambini un riferimento sociale e culturale non indifferente.
In continua lotta con il male (incarnato per lo più nelle vesti del malvagio mago Gargamella e del suo gatto Birba) gli Schtroumpf (così il loro nome originale in francese, tradotto poi come “Puffi” in italiano) rappresentano una società pressappoco perfetta (a voler parlare di politica, sarebbe un perfetto esempio di utopia), in cui tutti collaborano a fini benefici di crescita personale e sociale.

Il libro ci accompagna quindi nell’Universo blu dei Puffi facendoci conoscere retroscena e particolari misconosciuti ai più riguardo la loro creazione e le commistioni tra mezzi di comunicazione di massa: i Puffi partono da fumetto in bianco e nero per approdare al colore di un albo mensile; Hanna & Barbera comprano i diritti per diffonderlo come disegno animato in gran parte del mondo occidentale; il merchandising di oggetti i più svariati, giocattoli e gadget che hanno ruotato e ruotano intorno ancora intorno a questi personaggi ha creato un indotto di denaro davvero stupefacente, esattamente come, proprio in questi giorni (è uscito lo scorso 16 settembre in tutte le sale italiane), il primo lungometraggio in computer grafica 3D prodotto con una tecnica che mescola CGI (computer- generated imagery) e live action (attori in carne e ossa) è destinato a bissare un successo che dura già da più di cinquant’anni.
Caci e Mazzotta ci guidano con levità e completezza lungo un percorso che ripercorre le tappe storiche della creazione della property di Peyo, ci accompagnano in un universo parallelo dove tutto è possibile, anche la creazione di personaggi buffi e buoni (che fanno sempre tanto puffo al cuore), e dove finalmente riusciamo a toglierci da adulti quelle curiosità da bambini che ancora ci “puffiamo” dentro.
Per gli appassionati, i curiosi e i bambinoni senza speranza.

Davide G.G. Caci- Fabrizio Mazzotta, I Puffi. Storia e successo degli strani ometti blu, Tunuè Editore, pag 112, € 9,70

Edyth Cristofaro

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