Oriana Rizzuto

Oriana Rizzuto

Mercedes Benz Vans e Confartigianato lanciano ‘ARTIGENIO. L'Italia che dà forma alle idee’, un concorso on line per premiare il futuro del made in Italy, che sta nel talento e nelle mani dei ‘nuovi artigiani’, puntando sulla forza delle idee e investendo sull’eccellenza frutto del talento e dell’artigianalità made in Italy.

Giovedì, 24 Settembre 2015 23:17

A Venezia, il Ritratto continuo della Montinaro

A due anni dall'inaugurazione di Ritratto continuo mod. 3.375.020.000 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Francesca Montinaro presenta questa sera alle 18.30, alla Ca’ Foscari di Venezia, la sua ultima fatica " I am a monster ".

Martedì, 21 Luglio 2015 16:22

I come intervallo (estivo)

Mi sono permessa di fare un salto. Eravamo arrivati alla H per ciò che riguarda il nostro dizionario musicale, e con “h” non è che mi sia venuto in mente gran che, a parte “hotel”, che c’entra tanto con le vacanze ma ben poco con la teoria musicale.

E allora eccomi alla I, “i” come “intervallo”. Che c’entra lo stesso con il tema vacanze ma anche tanto con la musica. Siamo in piena estate, e questo è l’ultimo numero prima dell’intervallo vacanziero, e con questo ultimo numero cercheremo di darvi info utili sugli eventi in corso ma anche qualche anticipazione settembrina.

Intervallo che ci serve per riposarci, rigenerarci, rilassarci, ricrearci, rincontrarsi.

Intervallo, oh sì, serve un intervallo per farci riflettere su quanto abbiamo fatto in questi sei mesi del nuovo MArtemagazine, ma serve un intervallo per rileggerlo, rivederlo e rimodellarlo sulle idee nuove che man mano arrivano, ci colgono, ci modificano.

L’intervallo estivo è quello forse più spensierato, forse perché più lungo, più goliardico. E’ quello che percepiamo maggiormente nel periodo dell’anno.

E in musica? L’intervallo, in musica, indica la distanza tra un suono e l’altro, ma a differenza dell’intervallo estivo, quello musicale non è percepito dall’orecchio umano, perché ad un suono, anche se prolungato o seguito da pause, ne segue un altro. La distanza non si percepisce. E la distanza tra suoni può essere di due tipi: c’è quello sincronico o armonico, in cui due o più suoni vengono suonati contemporaneamente (è il caso dell’accordo); oppure può essere diacronico o melodico, in cui i suoni vengono suonati successivamente, consecutivamente (è il caso della scala musicale, che poi può essere ascendente o discendente, ma questo è un altro capitolo!).

E con l’intervallo musicale, io e tutta la redazione vogliamo augurare a tutti i nostri lettori un sereno e rilassante, ma anche avventuroso e frizzante intervallo estivo. Sicuri che dopo tonificanti bagni, assolate spiagge,rilassanti passeggiate, gioiose avventure, tra emozionanti montagne e riflessivi laghi, e soprattutto con tanti special mojito e frizzanti bollicine dell’happy hour con gli amici, o di fronte a romantici tramonti con la dolce metà, il ritorno alla nostra quotidianità, sia più felice!

O.R.

Per il suo 5° compleanno Farm Cultural Park, primo e unico parco creativo di arte contemporaneo in Sicilia, ha voluto festeggiare con l’apertura della raccolta fondi per la costruzione del Children’s Museum, che permetterà di realizzare, all’interno del parco culturale di Favara, il primo museo per bambini, un luogo di apprendimento e di svago pensato apposta per il più piccoli.

Giovedì, 09 Luglio 2015 14:56

G come giro

Siamo in estate, e cosa c’è di meglio che farsi un giro al mare o in montagna, girare il mondo, o fare semplicemente un giro intorno alle nostre città o fare come una volta il girotondo con qualcuno dei nostri nipotini, e perché no, fare un giro in barca e con l’occasione anche un giro di boa. In barca o nella vita.

Giovedì, 25 Giugno 2015 10:05

F come figura

Siamo giunti alla F. Quanti significati vengono in mente, a quante cose pensiamo con il temine “figura”: fisica, immaginaria, geometrica, allegorica, umana, teatrale, animale, artistica, simbolica, religiosa, mistica, decorativa, comportamentale, sportiva, filosofica, letteraria. Ma a nessuno viene in mente la figura musicale, che non ha nulla a che vedere né con l’espressione artistica né con l’estro di un musicista, né tantomeno con la forma di uno strumento.

Si chiama Great Land l’installazione vincitrice di YAP MAXXI 2015 del gruppo romano Corte. Una gigantesca zolla di terra, da esplorare, conquistare e scoprire accompagnerà il pubblico del MAXXI per tutto il periodo estivo, ospitando eventi e offrendo una zona di relax al pubblico del museo.

Si è aperta con il dj set di Miss Kittin la sesta edizione di Villa Aperta, il festival di musica pop, electro e rock dell’Accademia di Francia a Roma, dal 4 al 6 giugno 2015 nella cornice incantata dei giardini di Villa Medici da cui si può godere di una delle viste più belle della città.
Tre serate di live che vedono alternarsi sul palco nomi di fama internazionale e nuovi talenti, capaci di reinventare stili e linguaggi musicali.

Venerdì, 05 Giugno 2015 16:29

E come estensione

E come estensione. Oggi quando parliamo di “estensione” il primo pensiero va alle tante forme di file informatici che quotidianamente utilizziamo su un PC, o piuttosto su uno smartphone o chissà quale altro dispositivo: l’estensione, appunto, indica il tipo di programma utilizzato per creare un determinato documento (.doc, .pdf, .mp3, etc…).

Ma cosa indica in musica il termine “estensione”? Comunemente, in musica, si usa per indicare l’intervallo di suoni riproducibili da parte di strumento musicale o di una voce: ad esempio, il soprano e il contralto hanno un’estensione vocale che permette di eseguire suoni alti nel primo caso, mentre il secondo arriverà a determinati suoni bassi. L’estensione è dunque la possibilità e la capacità di riprodurre una varietà di suoni che va da una data nota bassa ad un’altra nota alta.

Stessa cosa vale per tutti gli strumenti musicali: un oboe o un violoncello possono arrivare a riprodurre delle note basse, mentre un violino o un flauto riprodurranno delle note ben più alte, cioè più acute, tecnicamente si dice “di ottave più alte”.
Poi ci sono degli strumenti in cui la possibilità di suonare note basse e acute, è maggiore, come ad esempio il pianoforte. Delle cinque ottave che compongono la tastiera (cioè tutti i tasti bianchi e neri dal primo a sinistra all’ultimo a destra), possono essere riprodotte note di diversa estensione, dalle più basse a quelle più alte.
Ma una nota più acuta di quella che suona l’ultimo tasto a destra, non sarà possibile. Quella è la nota più alta che l’estensione del pianoforte può riprodurre.

La voce, al contrario, è uno strumento meraviglioso anche in questo: duttile, è possibile educarla, allenarla, estenderla con esercizi e studi fino a riprodurre con il canto una varietà di suoni che sembrerebbe impossibile da immaginare.

Come a dire, soprano non si nasce, ma ci si diventa! Certo, lì poi entrano in gioco altre variabili come la lunghezza e l’elasticità delle corde vocali, l’ampiezza della cassa toracica, la tecnica acquisita, la capacità dell’interpretazione e dell’espressione, la vena artistica. Certamente un uomo, intendendo di sesso maschile, pur volendo e anche facendo innumerevoli esercizi musicali, non potrà mai arrivare a riprodurre suoni come un soprano (un soprano è sempre donna). A meno che non sia stata “manomessa” la natura: tutti ricordiamo, attraverso il film omonimo, Farinelli che, come tanti cantanti nel passato, pur di mantenere una voce “bianca” (quella tipica dei bambini che erano gli unici cantori ammessi nel coro in chiesa perché appunto considerate voci “pure”) è stato evirato in modo tale che lo sviluppo fisico non vada a fare quel “lavoro” di mutamento delle corde vocali che riconosciamo in un adolescente nel suo passaggio verso l’età adulta. Con la sua voce angelica, Farinelli, divenne il cantante castrato più famoso in tutta Europa nel Settecento (nella foto, l'estensione vocale sul pentagramma di Maria Callas).

La voce potrebbe essere paragonata alla vita. Tutte e due possono essere estese, arricchite, con tecniche e studi, e con tanta volontà (ma anche tanta, tantissima pazienza) possiamo, se vogliamo, spostare il confine delle nostre possibilità, fare cose mai pensate e ogni volta accorgerci che possiamo impegnarci per fare tanto altro in più.
E chiudo con un motto che da un po’  ho adottato e che mi sembra bellissimo: la vita non si può allungare, ma allargare ed estendere, sì!

O.R.

Pagina 2 di 3

MArteMagazine © 2007 | Associazione Culturale Procult . Tutti i diritti riservati


Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare l’esperienza di navigazione e per inviarti servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner acconsenti all’uso dei cookie Per saperne di più visita la nostra sezione privacy policy.

  
EU Cookie Directive Module Information