Venerdì, 20 Aprile 2018 15:58

La festa della Terra a Villa Borghese

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E’ la festa della Terra, per conoscerla, preservarla, valorizzarla, amarla. In occasione dell’ EARTH DAY, la Terrazza del Pincio e il Galoppatoio di Villa Borghese saranno i luoghi scelti quest’anno per il Villaggio della Terra. Dal 21 al 25 aprile Roma dà il suo contributo alla manifestazione ambientale più partecipata d'Italia con 5 giorni di sport, concerti, esposizioni, mostre, convegni, spettacoli, laboratori didattici, attività per bambini e buon cibo.

Il Palco del Pincio, attivo dalla mattina alla sera, si animerà con imperdibili artisti, emergenti e noti, tutti uniti per la salvaguardia della Terra. Tra questi gli street artist Maupal e Moby Dick.
Moby Dick, apprezzato street artist romano sarà al Villaggio il 21 e 22 aprile e realizzerà un murale lavorando sulla terrazza del Pincio per due giorni in modo che i visitatori del Villaggio possano vedere l'opera prendere forma. Il murale, ispirato alle parole che Papa Francesco pronunciò al Villaggio per la Terra 2016: "Trasformate i deserti in foreste", sarà dedicato alla Giornata della Terra del 22 aprile. Moby Dick donerà l'opera al Villaggio a lavoro finito, con una cerimonia di inaugurazione che farà da prologo al Concerto per la Terra 2018.

Inoltre, in collaborazione con MarteLive, saranno ospiti i ragazzi del giornale satirico di false notizie Lercio e gli Youtubers I Sansoni e i circensi del Circo per la Terra.

Trait d’union per le cinque giornate Max Paiella, che con la sua simpatia ci guiderà nel percorso di sensibilizzazione alla tutela del Pianeta.

Sabato 21 aprile – L’evento clou del Compleanno di Roma – che si festeggerà fino al 22 sera - sarà la “Notte dei Desideri: a partire dalle 23.30, il cielo della città verrà decorato da 2771 palloncini ecologici e biodegradabili, che celebreranno il Compleanno di Roma. Nell’attesa, un grande varietà con ospiti, insieme al rapper Piotta e all’attore Antonio Giuliani e molti altri.  Lo spettacolo di #Eterna2771 inizia già alle 14 con The Reggae Circus di Adriano Bono, gli Audiomagazine, il djset di Pressapochismo.

Domenica 22 aprile - Dalle 19.30 l’imperdibile appuntamento di Earth Day Italia con il Concerto per la Terra: sul grande palco si esibiranno le cantanti Elodie e Chiara Galiazzo, il rapper romano Briga e la Social Band di Radio due con Frances Alina Ascione e la grande simpatia dell’attore Andrea Perroni. Prima del concerto, dalle 14 alle 18, #Eterna2771 - Compleanno di Roma animerà il Villaggio per la Terra con le performances live sulle Vespe Piaggio degli street artist. Sempre il 22 aprile una sfilata per la terra in segno di rinascita, a cura dello stilista Gianfranco Venturi, vedrà protagoniste le donne che lottano o che hanno lottato contro il tumore al seno.

Lunedì 23 aprile – In occasione della giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, verranno presentati tanti libri tra cui “Terra Viva” a cura della Fondazione Bellonci - da sempre impegnata nell’organizzazione del Premio Strega - e il libro “Every child is my child”, edito da Salani, è il racconto di 33 protagonisti del mondo dello spettacolo italiano di episodi di spensieratezza legati a ricordi della loro infanzia, per raccogliere fondi da devolvere alla Onlus “Insieme si può fare” e ricostruire un centro educativo e rieducativo elementare – la Plaster School – per i bambini profughi al confine tra Siria e Turchia. Sempre il 23 aprile, le esibizioni di Marla Green, Luca coi BaffiMike PrioreMarco GrecoRoberto CasalinoMatteo Costanzo, della band Lace Black e dei Tamurakafka, della cartoon band I Cavalieri dello Zodiaco, della Nazionale Italiana Jazzisti Onlus con Max Paiella e I-Rabbits oltre che quella a cura di Expo dei Popoli, che porteranno in anteprima sul palco danza e musica di tutto il mondo.

Martedì 24 aprile - Dalle 17.30 alle 19.30 verrà creata un’Area Sanremo, organizzato con il contributo tecnico del CONOU (Consorzio Oli Minerali Usati) main partner della manifestazione: con la conduzione di Paola Delli Colli, alcuni giovani artisti - che parteciperanno al prossimo Sanremo Giovani - si cimenteranno in una competizione e saranno valutati da una giuria d’eccezione composta dal giornalista e critico musicale Dario Salvatori, dal musicista e compositore Adriano Pennino, dal discografico de Il Volo Danilo Ciotti, dall’artista Elio Cipri e dal manager di Gigi D’Alessio Pierluigi Germini. A conclusione del game show, l’esibizione dei cantanti dell’ultima edizione di Sanremo Giovani Alice Caioli e Leonardo Monteiro, il cantautore Luca Vittozzi, il rapper Laioung, gli esordienti BacànLeonardo Gallato, quelle della Rino Gaetano band, riunita per festeggiare i 40 anni della celebre canzone "Gianna" e, ancora, le esibizioni della Federazione Italiana Danza Sportiva.

Mercoledì 25 aprile - Il gran finale, con Margherita PrincipiGiulia Militello, La SceltaIronic band - tribute band ufficiale di Alanis Morissette in Italia -  e, a seguire, Tony Esposito darà vita all'Earth Band - i ritmi della terra - e ospiterà Enrico Capuano e Tamurriata Rock, il rapper Clementino e il cantante Jean Michel Byron.

Venerdì, 20 Aprile 2018 15:43

Stravolti alla Dorothy Circus Gallery

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“StraVolti” è la nuova mostra personale di Marion Peck che la Dorothy Circus Gallery propone al suo affezionato pubblico, ai tanti appassionati del genere e ai curiosi, nella splendida cornice di via dei Pettinari a Roma, da sabato 21 aprile.
Marion Peck è tra le artiste più riconosciute e seguite del pop surrealismo a livello mondiale e torna a Roma dopo dieci anni per esporre una serie ritratti profondamente ispirati alla tradizione artistica e culturale europea.

In mostra 11 originalissimi ritratti ad olio su tavola, dei surreal portraits in cui è protagonista una speciale tecnica pittorica classica affiancata dalla modernità e dal contemporaneo. Per l’occasione verrà anche esposta eccezionalmente l’opera The Actors, capolavoro dell’artista che celebra la cultura classica greco-romana, investigando sia gli aspetti simbolici che quelli psicologici della figura storica e metaforica dell’attore.

Come si può già notare dai riferimenti all’arte di Picasso, così come ai ritratti distorti di Francis Bacon, Marion Peck analizza sobriamente la psicologia dei suoi personaggi, inducendo quindi gli spettatori a fare lo stesso. L’approccio pittorico di Marion Peck è infatti fortemente psicologico.

Dalla sperimentazione cubista e dall’interpretazione dei piani prospettici attraverso l’arte moderna, Marion Peck elabora una sequenza di personaggi di diverse età, provenienti da epoche diverse, rappresentati su uno sfondo neutrale, senza alcuna indicazione delle loro identità sociali e del loro passato. I soggetti dipinti sembrano infatti emergere dai quadri in uno spazio a-temporale, misterioso e affascinante. Attraverso l’uso di una sublime tecnica pittorica che adorna le forme più strane e distorte, Peck riesce a mettere in luce l’eleganza e la perfezione dei suoi volti stravolti, che impariamo ad osservare da molteplici punti di vista.

Tenendo teneramente per mano il nostro subconscio, l’Artista scompone e ricompone i suoi personaggi, stravolgendone la bellezza per dare vita ad una nuova lettura della stessa.

Da questa Strana bellezza emerge un altro “io”, liberato dalle paure di accettazione di se, capace di un autoironia in forte contrasto con l’etiquette di un sistema sociale che tende all’omologazione della personalità.

Mentre viviamo l’inquietante fenomeno del mettere in mostra il proprio ritratto ogni giorno, seguendo gli standard della maschera che ci costringe a canoni estetici forzati, in una esasperata tendenza al chirurgico e virtuale, i ritratti di Marion Peck dimostrano quanto la stranezza e la particolarità possano in realtà manifestarsi tra le forme più pure di bellezza.

Lunedì, 12 Marzo 2018 16:06

L’incertezza di Brunori a teatro

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L’ultimo album “A casa tutto bene”  ha ottenuto il disco d’oro e “La Verità”  ha ricevuto la Targa Tenco per la miglior canzone dell’anno. Parliamo di Brunori Sas e del successo crescente che gli sta facendo conquistare sempre più l’apprezzamento del pubblico e sempre più il favore della critica.E ora riparte con una nuova avventura musicale, o meglio, teatrale:  “Brunori a teatro – canzoni e monologhi sull’incertezza”, uno spettacolo unico nel suo genere fatto di musica e argute riflessioni, che si rifà allo stile del teatro - canzone e della standup comedy. Dario, Insieme alla sua storica band, alternerà ai brani cantati intermezzi parlati, descrivendo il mondo contemporaneo col suo stile inimitabile tra profondità e leggerezza, sacro con profano, malinconia con simpatia, e lo sguardo lucido e sentimentale che caratterizza la sua poetica. Un percorso tra il riso e il pianto, dove l'unica certezza è l'incertezza. 
Dopo varie tappe e altrettanti sold out a Trento, Mantova, Milano, Genova, Napoli, arriva anche Roma all’Auditorium Parco della Musica il 13 marzo, per poi procedere il 14 ad Assisi, il 15 ad Ancona, il 17 a Cosenza, il 18 a Bari, il 21 a Catania, il 22 a Palermo, il 23 a Reggio Calabria, il 27 a Torino, il 28 a Padova, il 29 a Firenze. 
Purtroppo per gli appassionati, e per fortuna per il trend della buona musica e dei bravi autori, di biglietti ne sono rimasti ben pochi, ma provarci a (in)seguire Brunori in qualche modo e da qualche parte sarà comunque uno spettacolo

http://www.brunorisas.it/

Venerdì, 09 Marzo 2018 18:03

Niente può fermarmi

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Niente può fermarmi” è la prima personale di JonOne a Roma e la prima mostra di Wunderkammern organizzata per essere ospitata a Palazzo Velli. Dopo la sua prima personale presso la sede milanese di Wunderkammern nel 2016, JonOne approda a Roma, con la direzione astistica di Giuseppe Pizzuto, nella prestigiosa cornice a Trastevere. Francese d’adozione, JonOne è uno dei più importanti artisti contemporanei e figura chiave del mondo dei graffiti. I suoi lavori sono stati esposti in celebri istituzioni come la Fondation Cartier e il Grand Palais di Parigi. Vanta collaborazioni con brand internazionali del calibro di Lacoste, Perrier, Air France e Guerlain. Di difficile collocazione all’interno di un unico movimento artistico, la sua produzione è il risultato dell’unione perfetta tra graffiti e espressionismo astratto, tra calligrafia e uso performativo del colore. Cogito Ergo Sum, diceva Cartesio. Scribo Ergo Sum, direbbe JonOne. È impossibile spiegare quale sia l’energia che porta un writer a voler taggare su tutti i muri della propria città e di tutte quelle del mondo. Possiamo solo provare ad immaginare quell’energia che spinge a perfezionare la ricerca dello stile con uno studio quasi monastico, oltre che a sfidare le leggi della cosiddetta società civile, sia un qualcosa che crea dipendenza. Che spinge a farlo. E poi a rifarlo. E poi a rifarlo ancora. A non volersi fermare mai. L’unica forza che può spingere a compiere un gesto così estremo, così rivoluzionario, così gratuito, è l’insopprimibile bisogno di ricordare a tutti, ed in primis a se stessi, che ci siamo. Lì ed in quel momento, ed in tutti i momenti in cui chiunque passerà di là leggerà quel nome. 
L’artista sarà presente all'inaugurazione.

PALAZZO VELLI EXPO
Piazza di S. Egidio, 10 Roma – Trastevere

ingresso sul modello anglosassone del “pay as you want” (contributo volontario) lunedì – martedì – mercoledì
ingresso a pagamento (€ 7,00) giovedì – venerdì – sabato

orario di apertura: lunedì- martedì – mercoledì 11-19 / giovedì – venerdì – sabato 11-21                                                                                

Giovedì, 08 Marzo 2018 16:40

Fumetti e musei

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Far conoscere il nostro patrimonio artistico e culturale con i relativi siti archeologici e musei, attraverso i fumetti, linguaggio molto caro ai giovanissimi, ma non solo. Grazie alla collaborazione tra MiBACT e la Coconino Press – Fandango, casa editrice specializzata nel linguaggio della narrativa disegnata, il progetto "Fumetti nei musei" ha coinvolto i migliori fumettisti italiani, i quali hanno ambientato la propria storia in un museo o sito d’interesse nazionale, dando vita ad una collana editoriale di ben 22 volumi. Ciascuna storia si sviluppa in 24 pagine, relegate da una splendida sovraccoperta progettata da Lorenzo Ceccotti. “Un linguaggio intelligente e innovativo che può portare al museo nuove fasce di pubblico” come afferma il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini
Attraverso le vignette ogni autore ci presenta il museo e le sue opere d’arte con approfondimenti e immagini. Non manca poi lo spazio alla creatività del lettore che attraverso le pagine bianche lasciate alla fine, si potrà cimentare nella sua personale visione del museo appena visitato. Tutti gli autori che hanno partecipato, diversi per stili, esperienza ed età, ovviamente hanno visitato i musei prima di realizzare la loro storia a fumetti: Paolo Bacilieri ha raccontato le splendide opere della Pinacoteca di Brera, Tuono Pettinato narra la storia della Galleria dell’Accademia di Firenze, Bianca Bagnarelli fa rivivere l’antica Pompei, Sara Colaone e il labirintico Palazzo Ducale di Mantova, sono questi solo alcuni dei grandi artisti chiamati in causa. 
Ognuno dei 22 musei metterà a disposizione il proprio fumetto gratuitamente. L'iniziativa deriva dalla considerazione e dalla constatazione che gli adulti di oggi altro non sono che i bambini degli anni ‘80, ovvero quelli cresciuti con i fumetti giapponesi o con la loro trasposizione televisiva, a colpi di "anime e manga". 
“Fumetti nei musei” è anche il titolo della mostra che espone un’ampia scelta delle tavole realizzate dagli autori per questo progetto. Fino all’1 aprile, presso l’Istituto Centrale per la Grafica (via della Stamperia 6, Roma), e ingresso libero dal lunedì al venerdì ore 9-19.

L’elenco completo dei musei e dei rispettivi autori:

Galleria Borghese, Roma – Martoz

Galleria dell’Accademia, Firenze – Tuono Pettinato

Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea, Roma – LRNZ

Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia – Andrea Settimo

Galleria Nazionale delle Marche, Urbino – Maicol & Mirco

Gallerie degli Uffizi, Firenze – Alessandro Tota

Gallerie dell’Accademia, Venezia – Alice Socal

Gallerie Nazionali di Arte Antica, Roma – Paolo Parisi

Musei Reali, Torino – Lorena Canottiere

Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli – Lorenzo Ghetti

Museo Nazionale del Bargello, Firenze – Otto Gabos

Palazzo Reale, Genova – Fabio Ramiro Rossin

Parco Archeologico di Paestum – DR. PIRA

Pinacoteca di Brera, Milano – Paolo Bacilieri

La Reggia di Caserta – Maicol & Mirco

Gallerie Estensi, Modena e Ferrara – Marino Neri

Museo Archeologico Nazionale, Napoli – ZUZU

Museo Archeologico Nazionale, Reggio Calabria – Vincenzo Filosa

Museo Archeologico Nazionale, Taranto – SQUAZ

Palazzo Ducale, Mantova – Sara Colaone

Parco Archeologico di Pompei – Bianca Bagnarelli

Parco Archeologico del Colosseo, Roma – Roberto Grossi

Sabato, 03 Marzo 2018 10:49

Magnum Manifesto

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Arriva a Roma, nella sua prima tappa europea e unica italiana, la mostra Magnum Manifesto, che sarà ospitata dal Museo dell’Ara Pacis fino al 3 giugno 2018, tappa italiana del tour globale che ha avuto inizio nel giugno 2017 all’International Center for Photography di New York con l’intento di celebrare il settantesimo anniversario della più grande agenzia fotogiornalistica del mondo.
La Magnum Photos, creata da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e David Seymour nell’aprile del 1947, nel tempo è diventata un riferimento sempre più importante per la documentazione e per il fotogiornalismo, raccontando guerre, tensioni sociali, interpretando il nostro tempo, le contraddizioni, le persone comuni ei grandi della terra, facendo diventare certe immagini icone della nostra storia. Le immagini celebri e i grandi reportage dei suoi autori permettono di comprendere in che modo e per quale motivo Magnum sia diventata diversa, unica e leggendaria.
Il curatore, Clément Chéroux – direttore della fotografia al MoMA di San Francisco, ha selezionato una serie di documenti rari e inediti, immagini di grande valore storico e nuove realizzazioni, per illustrare come Magnum Photos debba la sua eccellenza alla capacità dei fotografi di fondere arte e giornalismo, creazione personale e testimonianza del reale, verificando come il “fattore Magnum” continui a esistere e a rinnovare continuamente il proprio stile.
Il percorso espositivo è suddiviso in tre sezioni: la prima scruta l’archivio di Magnum attraverso una lente umanista e si concentra sugli ideali di libertà, uguaglianza, partecipazione e universalismo che emersero dopo la seconda guerra mondiale; la seconda mostra la frammentazione del mondo tra gli anni Settanta e Novanta del Novecento, con uno sguardo particolare rivolto alle minoranze e agli esclusi; la terza, infine, segue le diverse forme espressive grazie alle quali i fotografi Magnum hanno colto i mutamenti del mondo e i pericoli che lo minacciano. Oltre a raccogliere i progetti individuali e collettivi realizzati nel corso degli anni, la mostra presenta anche proiezioni, copertine di riviste, articoli di giornali, libri realizzati nel corso del tempo, mostrando il contesto originale in cui molte delle fotografie sono state concepite. Dal reportage sui lavoratori immigrati negli USA, realizzato da Eve Arnold negli anni Cinquanta, ai ritratti di “famiglia”, teneri e intimi, di Elliott Erwitt; dalle celebri immagini degli zingari di Josef Koudelka, fino alla toccante serie realizzata nel 1968 da Paul Fusco sul "Funeral Train", il treno che trasportò la salma di Robert Kennedy nel suo ultimo viaggio verso il cimitero di Arlington, attraversando un’America sconvolta e dolente. E ancora, le serie più recenti dei nuovi autori di Magnum: dalla “Spagna Occulta” di Cristina Garcia Rodero, alle osservazioni antropologiche, sotto forma di fotografie, realizzate nel mondo da Martin Parr; dalla cruda attualità del Sud America documentato da Jérôme Sessini, fino alle tragedie del “Mare Nostrum”, tenebroso e incerto nelle notti dei migranti, fotografato dall’italiano Paolo Pellegrin.

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