Domenica, 18 Ottobre 2009 13:26

L’Arte è il “Sogno di un mondo per tutti”

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shibaIl bello è talmente vario che cercarlo nelle piccole e grandi mostre è una scoperta continua e quando lo si trova in un luogo dove si fa del bene è un piacere che supera l’estetica. La Comunità di Sant’Egidio, conosciuta per il suo lavoro di sostegno alle persone con disabilità mentali e fisiche, promuove da dieci anni la mostra Abbasso il grigio.

Dal 1997, i laboratori, sparsi per la città e non solo, sono invitati a produrre delle opere con i materiali più disparati e le idee più fantasiose. Nessun limite nell’espressione.  Quest’anno il tema della mostra dedicata al colore è stato: Sogno un mondo per tutti.
Nelle opere ospitate fino al 4 ottobre 2009 al Museo di Trastevere in Roma, nei luoghi che hannoMostra_SantEgidio8 visto nascere l’esperienza della comunità, c’è una fantasia e un’intenzione etica che fa dimenticare le teorie estetiche di Théophile Gautier sull’art pour l’art, un’arte che si esprime solo nell’estetica rifuggendo ogni legame con la morale.
In questi lavori artistici c’è un diretto contatto con l’esperienza e l’impegno morale. Perché il colore e il bello non può rimanere solo armonia e forma, deve possedere quella sofferenza e quella gioia che l’artista sa e può esprimere. Per questo i ricordi di eventi drammatici come quello di Marcinelle in Belgio, dove Roberto Mizzon spiega come il fuoco dimentica il dolore, anche quello nostro, al punto tale da non rivedere nel proprio vicino immigrato la stessa sofferenza dell’italiano di soli cinquantatre anni fa.

Il tema dell’immigrazione ritorna spesso, Giovanni Battista nella sua istallazione Condominio ricorda casa sua, gli odori e le spezie. Ogni cassettino ha un profumo diverso, perché la stessa vita ha profumi diversi, forti e caldi. L’artista li ripropone e nei profumi spiega la diversità che riempie una completezza, e se il curry è il profumo più forte, la scoperta della noce moscata e del coriandolo ci riporterà ad un sapore antico, perché la trasformazione ed il mescolamento sono movimenti della storia. Movimenti che l’artista deve far notare. L’intenzione di questi artisti è quella di spiegare che ne Gli ingranaggi della convivenza, opera di Fabio Ricciardi, tutto può combinarsi.

Questa mostra è un vero smacco alle raccolte di autori illustri, l’emozione per le sale del Museo in Trastevere tracima di fronte ad opere come Le lacrime dei Bambini, di Nadia Primiani, un’apoteosi di azzurro che rincorre il bianco, mentre la pelle dello spettatore si avvolge in quell’unica onda; ma fa anche sorridere con opere come Scontrini di Civiltà, gli scontrini selezionati e raccolti nel quartiere di Tor Pignattara da Stefano Miccinelli e Alessandro Rezk, fanno riflettere sull’economia lecita degli immigrati. Un lavoro di ricerca estetica ed etica, davvero un insegnamento a tutto il mondo dell’arte.

Rossana Calbi

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