Mercoledì, 16 Settembre 2009 22:35

A Potenza l’arte è in transito

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shibaUn’estate d’arte a Potenza non me la sarei mai immaginata, un’estate d’arte fruibile a chiunque. Vera innovazione, quella di Arte in Transito. Paesaggio Urbano e Arte Contemporanea, la manifestazione finanziata dalla Regione Basilicata. Ogni volta che visito questa città ho sempre qualche sorpresa positiva.

C’è sempre quel sentore di passato, è una città che vive ancora fortemente le sue tradizioni: la Festa dei Turchi il 30 maggio, per ricordare come il santo protettore, San Gerardo, abbia difeso la città dagli indomiti Infedeli, i cui colori scuri si vedono ancora nei volti della gente del posto, e la Festa della Grancia, rappresentazione teatrale che coinvolge per l’intero anno la gente del posto, che partecipa attivamente per dar vita ad uno spettacolo, in forma di musical, che racconta la storia del brigantaggio tra le Dolomiti Lucane.

Potenza, città pacata, che sa aspettare il suo tempo, anche quello della protesta. Recente è la notizia degli operai che, quest’estate, sono saliti sul tetto di una fabbrica dell’indotto Fiat di Melfi (PZ), per provare a salvaguardare il loro posto di lavoro e quello di altre centosettantaquattro persone.
Questa gente sa fare arte e la sa accogliere! Sfruttando il suo stesso paesaggio Arte in Transito con la cura di Francesco Scaringi e Giuseppe Biscaglia per l’Associazione Basilicata 1799 ha collaborato con quattro artisti, ha incorniciato i luoghi più particolari della città e li ha resi dei palcoscenici per spettacoli.

Per tutta l’estate, fino al 30 settembre, potrete vedere il ponte Musmeci decorato da bandiere colorate che svolazzano al vento. Lo stesso ponte è diventato parte di un’opera d’arte e non più solo strumento di passaggio, grazie all’artista francese Daniel Buren.
Sono i luoghi più significativi come la trascurata Biblioteca Provinciale di Viale Marconi che diventa una cattedrale di luce grazie al lavoro del duo Bianco-Valente.
Il napoletano Michele Iodice ha usato la natura per fare una sorta di land art in cui lo spazio del ArteIntransito_Studio_AzzurroParco Baden Powell diventa un percorso nella natura, in cui è la natura a delineare i confini e non più l’uomo. Un parco che per i prossimi quindici anni verrà gestito da una cooperativa composta per il sessanta per cento da donne e per il trenta per cento da disabili.
Di sicuro il lavoro più interessante è quello di Studio Azzurro: il gruppo milanese ha realizzato una video-proiezione interattiva. Lo spettatore è prima colpito nel vedere Scala del Popolo, meglio conosciuta come “le cento scale”, ferita da un fuoco che prende le pareti della scala su cui si precipitano ombre che al contatto della mano dell’osservatore prendono vita, ballano e cantano. Un fuoco purificatore, quello delle scale di Potenza, che chiude il racconto dei quattro elementi per i quattro artisti che hanno resto Potenza quest’estate un luogo di arte all’aria aperta.

www.arteintransito.it

Rossana Calbi

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