Giovedì, 02 Luglio 2009 11:32

Le Balene invadono Roma

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[GRAFFIATI AD ARTE]

shibaQualche giorno fa la notizia che la moratoria sulla caccia delle balene a scopi commerciali è in fase di allentamento ha riportato, nello scorrere dei telegiornali, immagini cruenti di cetacei catturati. Islanda e Giappone fanno asse utilizzando il paravento della ricerca scientifica per riaprire la caccia di una specie protetta dal 1963.


La fiducia nel buon senso del genere umano si perde, riflettendo sul fatto che quelle creature andrebbero protette e non trucidate, già il riscaldamento globale sta creando delle difficoltà alla loro esistenza e, nonostante tutto, si continua a considerare il loro grasso merce pregiata.
Negli occhi: il sangue scorre sul dorso bianco e striato, la pinna del mammifero acquatico che prova ad agitarsi in un ultimo spiragliO di vita. La rabbia di Achab che trova il modo più feroce per esprimere la sua ossessione.
Se riuscissimo a ricordare cosa è una balena, quale bellezza possiamo perdere forse potremmo cancellare quelle immagini di morte. Questo è il primo scopo del progetto Whaleless, www.whaleless.com. L'idea è nata con lo scopo di usare l'arte per parlare di un argomento anche scomodo e difficile, restituendo bellezza a questa creatura e cercando di fare un minimo per la salvaguardia delle specie marine.
Whaleless suggerisce agli artisti il tema delle balene da sviluppare secondo la propria visione personale e senza escludere alcuna tecnica. Giovanni Cervi, il curatore artistico del progetto, ha chiamato e centinaia di artisti hanno risposto, ognuno a suo modo.

Ho avuto modo di conoscere questo progetto al Festival Della Creatività  di Firenze nel 2008 e Zoe_Laccheil'ho ritrovato nel negozio-galleria Temporary Love, a Roma (www.temporarylove.net).
Per l'occasione sono state create delle borse in iuta con la stampa delle balene, ideali per il mare. La vendita delle opere e delle borse serve a finanziare il progetto Whaleles che deve essere itinerante per diffondersi al meglio, un'altra parte del ricavato va a Whale and Dolphin Conservation Society, Associazione che si occupa della salvaguardia delle specie marine.
"La risposta alle balene è molto forte negli artisti" dice Cervi, che ho rincontrato in occasione del vernissage delle mostra qui a Roma, "molti inizialmente sono interessati al progetto artistico, ma poi approfondiscono l'argomento e si appassionano alla causa".
Sembra poco, forse, rispetto al disastro che si sta compiendo. Ma l'arte è quella goccia che scava la pietra, l'importante e instillare un pensiero, essere costanti e continui.

Artisti come Zoe Lacchei, pittrice e disegnatrice di geishe rubate ai shunga, le stampe erotiche di tradizione giapponese, famosa per aver collaborato con tredici illustrazioni per il disco d'oro di Marilyn Manson, ha proposto una delle sue figure orientali straziate dagli arpioni proprio come la balena che ha tatuato addosso. Il corpo della stessa donna diventa espressione del dolore.
Più poetico Francesco Viscusio, giovane fotografo romano che, ritaglia immagini di balere e le fa cadere in un paesaggio opaco e confuso, ricreando un in un unico scatto, la poesia dell'incedere del cetaceo nel mare.
Emergenti e non, la cosa non importa, il concetto rimane lo stesso: se si guardasse meglio il mondo e si fosse un po' più attenti, forse...

Rossana Calbi
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