Mercoledì, 24 Giugno 2009 07:23

Taormina Film Festival: una finestra sul cinema

Scritto da Loredana Sottile
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taofilmfest2009CINEMA- È da poco calato il sipario sulla 55ª edizione del Taormina Film Fest, il principale appuntamento estivo italiano con il cinema, che ha visto la città messinese sotto i riflettori dal 13 al 20 giugno. Per la terza  volta consecutiva è stata confermata alla direzione del Festival , Deborah Young, giornalista, critica e consulente cinematografica ma anche regista.


Paese ospite d'onore, la Francia, rappresentata dalla bella Catherine Deneuve che ha ricevuto l'ambito Taormina Art Award -Creazione esclusiva per il Festival di Gerardo Sacco. Il film che l'ha vista in concorso per la 55ª edizione del Festival, tratto da una storia vera, porta il titolo di La fille du Rer (La ragazza del treno) del regista Andrè Téchinè in cui la Deneuve interpreta il ruolo della madre di una ragazza (l'attrice francese Emilie Dequenne) che fa scoppiare con una bugia un caso mediatico dalle grandi ripercussioni.  Infine un annuncio dell'attrice francese. Ad agosto sarà nuovamente in Italia, in Versilia, per recitare al fianco di Michele Placido.
Per quanto riguarda i Premi di quest'anno il Festival ha imboccato la strada del sociale e del cinema verità, mettendo in primo piano il dramma dei prigionieri politici siriani e i poeti della Beat Generation degli anni '50. Attorno a questi temi si sviluppano infatti i due lungometraggi premiati, rispettivamente, per la Sezione Mediterranea e la Sezione Oltre il Mediterraneo: The Long Night del regista siriano Hatem Ali sulla repressione dei dissidenti politici e The Last Beat, dello statunitense Gustave Reinenger sulla vita di Gregory Corso.

Premio come Miglior Regista a Noureddine Lakhmari in concorso con il film Casanegra per aver svelato  il lato oscuro della vita a Casablanca, dirigendo con mano leggera una troupe di giovani attori che trasmettono a tutti una bella carica di energia. Il Premio Speciale della Giuria è andato, invece, al film Zrubavel diretto da Shmuel Beru per la storia trascinante, una recitazione di forza corale e l'originalità di un progetto che spinge il film ai confini tra documentario e fiction, svelando la vita molto difficile della comunità etiope in Israele. La Menzione Speciale del Pubblico è andata a Penalty di Ensieh Sha Husseini , film che ha toccato profondamente la giuria sia per come racconta il tema della guerra e le conseguenze da essa evocate e ancora oggi subite dal popolo iraniano, sia per lo sguardo e la descrizione del tema della condizione della donna in Iran.Vera rivelazione del festival è stata  la giovane attrice francese Emilie Dequenne protagonista, insieme alla Deneuve, di La ragazza del treno, a cui è andato il premio della giuria come Migliore Attrice.

 

Si chiude così un'edizione il cui filo conduttore è stato quello del 'realismo' e che può essere definito di alta qualità, sia sotto gli aspetti cinematografici che organizzativi. "Il Taormina Film Fest quest'anno ha superato tutte le aspettative poiché si è creato uno spirito di armonia incredibile tra i registi e gli attori presenti con l'intero mondo di Taormina - ha commentato il direttore tecnico Deborah Young, - credo, inoltre, che gli studenti che hanno vissuto l'esperienza nel Campus Taormina, si siano resi conto di quanto il cinema e suoi mestieri possano comunicare e insegnare sia con le immagini ma anche con i propri personaggi. Si è aperta una strada che siamo intenzionati a seguire per fare crescere sempre di più il nostro FilmFest, che da questa'anno abbiamo voluto allargare anche ad altre località della Sicilia, con risultati molto soddisfacenti". E già si pensa all'anno prossimo.

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