Martedì, 11 Dicembre 2007 21:08

Tunue'. Editori dell'immaginario

Scritto da Francesco Lo Brutto
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Tunué. Ripercorriamo la storia di una giovane casa editrice specializzata nella saggistica dedicata al fumetto ma anche animazione, videogiochi e graphic novel. Ne parliamo con Massimiliano Clemente, direttore editoriale di questa giovane Casa Editrice.

Tunué. Editori dell'immaginario. Come nasce il vostro progetto editoriale?

Nasce dalla pratica quotidiana nel campo virtuale del web. L'idea di dar vita a una casa editrice è maturata nel 2004, dopo cinque anni di attività come Komix.it, portale tra i più noti per l'informazione e la critica legate al fumetto e ai linguaggi e prodotti culturali a esso affini.

Da questa palestra ha preso forma il corpo teorico e programmatico che sta dietro il progetto editoriale della Tunué: soddisfare il bisogno di strumenti conoscitivi per analizzare, capire e valorizzare un mondo di segni, visioni e culture che va dal fumetto all'animazione, passando per la letteratura di genere, il cinema, la televisione, i videogiochi e i fenomeni pop contemporanei.
Tunué non è solo saggistica, ma è anche fumetto nel senso tradizionale del termine. In questo settore ci siamo da subito indirizzati sui graphic novel, producendo lavori di giovani autori italiani e traducendo opere dal mercato internazionale.

Saggistica, fumetto e informazione. Come gestite il rapporto tra Komix.it e Tunué?
Questa è la vera sfida: creare un'armonia tra i diversi ambiti della nostra attività, raccogliendo gli input provenienti dai vari settori per trasformarli in valore aggiunto reciproco. Komix.it, pur essendo l'origine di tutto, oggi rientra nel progetto della Tunué, e come tale è inserito nella programmazione editoriale generale.
Il portale web e la casa editrice non sono compartimenti stagni, ma canali comunicanti in grado di generare flussi di informazioni, idee, autori, opere e risorse.
Potremmo dire che in Tunué abbiamo portato l'attitudine a 360° che caratterizza Komix.it, infatti oltre alla saggistica, al fumetto e all'informazione abbiamo anche la distribuzione con lo Shop Komix ( http://shop.komix.it) e le mostre con Made in china.

Nel mondo della piccola e media editoria una delle carte vincenti può essere la specializzazione. Cosa rende unico il progetto Tunué?
Noi abbiamo identificato una nicchia di mercato – la saggistica sul fumetto, l'animazione e l'immaginario culturale – che non trovava riscontro nei programmi editoriali delle altre case editrici, almeno a livello fondativo e programmatico, e l'abbiamo fatta nostra, progettandole intorno una linea editoriale riconoscibile.

Qual è il vostro rapporto con gli esordienti e con l'arte emergente? Li considerate più una risorsa o un rischio per la vostra attività?
Non vedo proprio come possano essere un rischio…
Gli esordienti godono della nostra attenzione massima: pubblichiamo opere prime e cerchiamo di far crescere gli autori instaurando con loro un dialogo continuo. Per noi sono anche fonte di riflessione e confronto, di personale crescita professionale e di spinta all'innovazione.


La distribuzione rappresenta senza dubbio uno dei costi maggiori per una piccola casa editrice. Tunué da questo punto di vista sta crescendo?
È il vero punto critico dell'attività editoriale. La distribuzione necessita di un lavoro metodico – strategico e incessante – per massimizzare i risultati e non rendere vani gli sforzi economici, professionali e di vita fatti. Per noi è stata una conquista e una crescita continua: prima la distribuzione a macchia di leopardo, con tante società e solo in alcune regioni, poi quella nazionale e diversificata per canali, con le esclusive concesse a CDA (nazionale), PAN (fumetterie), LS (biblioteche), NDA (librerie indipendenti, manifestazioni, concerti) e Fastbook (grossista).

Se volessimo tracciare un bilancio di questi primi anni di attività...
È un bilancio che, per quanto mi riguarda, travalica le cifre e scende nel personale. Non so quanto banale possa risultare, ma in questi anni ho imparato che bisogna avere sempre chiaro dove si vuole arrivare, senza mai perdere di vista da dove si viene; è necessario mantenere un contatto continuo con i lettori e con il mercato, puntare all'innovazione e alla ricerca, investire in maniera strategica… su tutto, comunque: credere – sempre – in quello che si sta facendo e farlo nel migliore dei modi, continuando a divertirsi e rispettando il lavoro degli autori e le critiche dei lettori.

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