Mercoledì, 05 Settembre 2018 13:33

TiefKollektiv-ProfondoCollettivo In evidenza

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 CREDITS: Francesca Balducci -“Contact”, dalla serie “Codice Urbano” CREDITS: Francesca Balducci -“Contact”, dalla serie “Codice Urbano”

Sarà la più piccola “città” d'Italia, Glorenza, ad ospitare dal 7 al 16 Settembre il festival “TiefKollektiv-ProfondoCollettivo”, a cura di Michele Fucich, nell'ambito del programma “curator in residence” 2018 di GAP- Glurns Art Point.

Glorenza/Glurns (BZ) si trova in alta Val Venosta, al crocevia fra Italia, Svizzera ed Austria e a pochi chilometri dal lago Resia, simbolo, con il suo campanile semi-sommerso, delle complesse vicende novecentesche dell'Alto-Adige/Südtirol. La sua struttura fisica e simbolica, il suo micro-cosmo cinto da mura ma anche luogo di transiti storici offrirà lo spunto alla parola chiave della manifestazione: “abitare”. 

“Abitare” come questione privata e pubblica, “profonda” e “collettiva” al contempo; e dunque “abitante” come definizione mai chiusa, specie alla luce del mondo attuale.
Dopo fasi di immersione nel contesto locale e di scambio con gli abitanti avvicendatesi nel corso dell'estate, artisti provenienti da diverse parti d'Italia e da oltre confine saranno chiamati a installare i loro lavori (fotografici e video, grafici e performativi) dentro spazi interni ed esterni della città di Glorenza/Glurns. Oltre alla sede del GAP, ne saranno interessate vecchie stalle e fienili, i camminamenti e una torre delle mura storiche, punti diversi del borgo ed alcune abitazioni private.

“TiefKollektiv-ProfondoCollettivo” invita gli artisti a portare loro temi e lavori dentro questo contesto, ma anche a guardarsi intorno e a osservarne le specificità strutturali; a conoscere i contadini e gli allevatori, i commercianti e gli architetti, gli altri produttori e abitanti del luogo; i più di cinquanta immigrati accolti in una vicina struttura; le famiglie di un progetto SPRAR all'attivo.

Lavori già esistenti, che parlano di territori diversi, si affiancheranno quindi ad altri concepiti sul posto, nati dagli incontri flagranti e dalle prove di dialogo, valorizzando difficoltà e aperture.
Il tema guida dell'“abitare” e del rapporto fra l'uomo e i suoi “habitat” sarà declinato attraverso varie accezioni poetiche, ambientali e socio-politiche, promuovendo un confronto fra realtà, immaginari e punti di vista diversi alla luce dell'Italia e dell'Europa di oggi. Questioni come l'appropriazione, l'esproprio, la restrizione, l'adattamento, la contrattazione, la reinvenzione, la trasformazione e la condivisione di spazi vitali saranno al centro sia delle opere sia del programma di talk, visite, proiezioni e performance che animerà il festival.

Un leitmotiv dell'intervento degli ospiti, provenienti da aree di competenza diverse, sarà anche lo scambio fra forme di vita e di sopravvivenza, strategie ed invenzioni per poter “abitare” terre ad alture diverse, forti e fragili insieme. MArtelive e Martemagazine saranno presenti con Oriana Rizzuto per portare e raccontare l'esperienza dei progetti di arte urbana realizzati in città durante la BiennaleMArtelive nel 2017. 

Sud- e centro Italia, Alpi e Appennini, terre scosse ed in “moto”, terre percorse da transiti e da esigenze di stanziamento sempre mutevoli proveranno a scambiarsi sguardi e racconti, debolezze e forze, rischi e anche sfide. Questioni di ruralità e urbanità, di “centro” e “periferia” saranno sollevate senza gerarchie di sorta.

In questo insieme di sensi “TiefKollektiv-ProfondoCollettivo” vorrebbe offrirsi quale piccola grande prova di dialogo fra questioni e visioni che marcano l'intera penisola; il suo essere di fatto ed in ogni suo punto una porta d'Europa.

La fotografia avrà un ruolo dominante nel festival, ma non sarà la sola. Verrà percorso il confine fra le arti visive, il coinvolgimento del corpo e dei sensi. Il GAP Atelier-Haus diventerà un'officina comune, un punto d'incontro e un laboratorio di idee per tutti i presenti.

Il progetto approderà a Bolzano in una sua seconda e ampliata edizione (“TiefKollektiv-ProfondoCollettivo 2”) nella seconda metà del Febbraio 2019, con il sostegno di Weigh Station for Culture. Si costruirà un asse il cui senso è connettere il margine estremo di un territorio con il suo capoluogo. Gli sguardi e le esperienze nate o installate a Glorenza saranno condivise ed ampliate in uno spazio urbano di tutt'altro tipo - un'altra “città” - raccogliendone altre domande e bisogni. TiefKollektiv-ProfondoCollettivo ambisce a diventare una piattaforma in movimento, una “terra in moto”. Muovendo dal confine tra Italia, Svizzera ed Austria, il suo viaggio è iniziato.

Gli artisti che parteciperanno:
Pasquale Autiero, Francesca Balducci, Clara Delva, Valentina De Rosa, Nuno Escudeiro & Nikolaus Von Schlebrügge, Manuel Fanni Canelles, Alexandra Kaufmann, Piotr Pietrus, Silvia Morandi, Caterina Nebl, Vincenzo Pagliuca, Masiar Pasquali, Alessandro Toscano, Giovanni Troilo, Valentina Vannicola.

Il programma completo al link:
http://glurns-art-point.com/programm_a-profondocollettivo-tiefkollektiv-curated-by-michele-fucich/

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