Mercoledì, 12 Dicembre 2018 16:40

Ricco programma al MArteLive 2018

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PRIMA FINALE REGIONALE LAZIO
Al Planet Live Club di Roma, dal 12 al 14 Dicembre appuntamento con il MArteLive 2018.

Il 13 e 14 dicembre torna a Roma MArteLive - lo spettacolo totale: nelle sale del Planet Live Club (ex Alpheus – via del Commercio 36) la grande kermesse con oltre 250 artisti emergenti che si sfideranno nelle 16 discipline artistiche tra musica, teatro, danza, circo contemporaneo, pittura, fotografia, artigianato artistico, graficart, live painting e street-art, proiezioni, installazioni, reading e video-arte. 

Il 12 dicembre, assolutamente da non mancare è l'anteprima con i Leoni d'Oro alla carriera Antonio Rezza e Flavia Mastrella e il loro celebre spettacolo “Pitecus”, geni della scena artistica che in campo teatrale hanno vinto numerosi premi e ricevuto importanti riconoscimenti sia all’estero che dal grande pubblico italiano che da anni li segue e li apprezza.
Il 13 e 14 dicembre tra gli ospiti John De Leo feat. Rita Marcotulli, Gio Evan, The Winstons special guest Morgan, Bunna (Africa Unite), Istituto Italiano di Cumbia oltre a circa 250 artisti e 16 disclipline artistiche tra musica, teatro, danza, arte visiva, reading, artigianato artistico, cinema.

Il 13 dicembre sul palco del Planet, attesissimo dopo il clamore mediatico delle ultime settimane che ha scatenato la stampa nazionale e richiestissimo dalle maggiori emittenti televisive, sarà il poeta e performer Gio Evan - reduce dal successo del doppio disco MArteLabel “Biglietto di solo ritorno” e con un milione e mezzo di ascolti su Spotify del singolo “A piedi il mondo”. Ribattezzato “Gio Evan” in Argentina da un Hopi, Giovanni Giancaspro è un artista poliedrico, scrittore e poeta, filosofo, umorista, cantautore e artista di strada. Con la performance al MArteLive conclude una grande stagione di successi, per tornare live sul palco dalla primavera 2019.  Dopo il suo live, salirà sul palco la band The Winstons ft. Rodrigo D'Erasmo e special guest Morgan con "Pictures at a Christmas Exibition". Power trio basso, batteria, tastiere e voci, la band è composta da tre grandi musicisti della scena italiana: Enrico Gabrielli (Calibro 35/Pj Harvey), Lino Gitto (Ufovalvola) e Roberto Dell'Era (Afterhours), che per il loro concerto al MArteLive dal titolo “Pictures at a Christmas Exhibition” avranno come special guest d’eccezione Morgan e Rodrigo D'Erasmo (violinista degli Afterhours e tutor in compagnia di Agnelli a X Factor). Sul palco suoneranno brani dall’album "Pictures in Exhibition" oltre a nuovi pezzi in esclusiva tratti dal prossimo disco in uscita nella primavera 2019.  

Il 14 dicembre grande ospite sarà John De Leo, considerato una delle voci più interessanti del panorama italiano. Artista eclettico, ha partecipato e promosso innumerevoli progetti non strettamente a carattere musicale, collaborando con molti artisti tra cui la pianista Rita Marcotulli che sarà special guest nel suo live sul palco di MArteLive, Teresa De Sio e Metissage, Ambrogio Sparagna, Banco del Mutuo Soccorso, Carlo Lucarelli, Stefano Bollani, Paolo Fresu Quintet, Danilo Rea, Franco Battiato, Enrico Rava, Carmen Consoli, Ivano Fossati, Antonello Salis, Alessandro Bergonzoni, Fabrizio Bosso, Trilok Gurtu, Stewart Copeland e Uri Caine. Co-fondatore dell’ensemble Quintorigo, con cui ha vinto il Premio Tenco nel 1999, ne ha fatto parte dal 1992 al 2004. Sul palco principale del MArtelive si esibirà con un live looping sampler, un karaoke giocattolo e un laringofono insieme al chitarrista Fabrizio Tarroni: uno dei suoi primi connubi musicali, capace di interpretare la sua Gibson semi-acustica anche come una vera e propria percussione, fondendo la sua tecnica originale con le idee e la voce eclettica di De Leo.
Sul palco del 14 dicembre, il ritmo sarà scandito anche dallo spettacolo del noto collettivo cumbiero Istituto Italiano di Cumbia, che ha aggregato Malagiunta (Filo Q e Paquiano) le canzoni di Cacao Mental e Los3Saltos, Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti e alcuni nuovi interpreti. 
Il dj set sarà nelle mani di Bunna, fondatore insieme a Madaski degli Africa Unite, una delle realtà più importanti del panorama raggae italiano, e non solo. Nel suo set esplorerà le varie evoluzioni e sfaccettature della cultura musicale giamaicana. Il set di Bunna cade nell’anno in cui il reggae è stato riconosciuto “patrimonio Unesco” ed è organizzato in collaborazione con RUM (Rome Underground Movement).
Tra i protagonisti dell’ultima giornata di MArteLive anche Giancluca Secco, perla nel panorama della musica d'autore italiana e vincitore nel 2016 del Premio Tenco-NuovoImaie per la miglior interpretazione. 

https://www.martelive.it/

 

Lunedì, 03 Dicembre 2018 13:37

MAX vs MAX

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MAX vs MAX è la mostra che mette a confronto due personaggi estremi: Max Papeschi e Max Fontana. Il primo celebre artista, reale, ma dalla biografia tanto folle da sembrare inventata, il secondo inventato, ma dalla storia al limite del plausibile, protagonista del romanzo “Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler” dello scrittore Massimiliano Parente.
Lo scontro/incontro tra i due Max è fatto di opere (quadri, installazioni, video) tanto geniali quanto sconvolgenti, in cui quello che è reale può apparire finto e ciò che è vero può sembrare irreale. A condurre lo spettatore attraverso le trame di questa pièce artistica ci sarà l'esperto curatore di arte contemporanea Gianluca Marziani. 

La mostra “MAX vs MAX” sarà alla galleria Contemporary Cluster di Roma dal 6 dicembre 2018 con una serie di eventi per 4 giorni, per poi spostarsi al MACRO a gennaio e nel resto d’Italia per tutto il 2019.

Per l’occasione verrà presentato anche il libro MAX vs MAX edito da Giunti editore, a metà tra catalogo d’arte e pamphlet che racchiude le opere e il racconto di questo progetto.

Chi è l’artista che ha scandalizzato il mondo appendendo una donna nuda con la maschera di topolino e come sfondo una svastica gigante nel centro di Poznan in Polonia?
E quell’altro che ha inventato opere assurde come la Macchina per sputare sulla Cappella Sistina? E può un artista finto sembrare reale e un artista reale sembrare finto?

Max Papeschi, artista provocatorio noto nel mondo, sfida un altro noto artista altrettanto provocatorio, Max Fontana, ma c’è un particolare: Max Fontana non esiste, o meglio non esisteva prima di questa mostra. È un artista inventato, protagonista di un romanzo oggi diventato di culto per molti lettori: Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler (Mondadori), opera di uno dei più importanti scrittori italiani, Massimiliano Parente

Pop contro Dada, realtà contro finzione, verità contro paura. Chi vincerà? L’artista vero che sembra finto o l’artista inventato che appare reale? Solo il lettore più coraggioso potrà scoprirlo.

Una sfida giocata attraverso una selezione di irriverenti e sarcastiche opere d’arte, inframezzate da citazioni a sorpresa, commenti perentori e dialoghi al limite del surreale. Una messinscena architettata in un mondo immaginario, in cui i nostri tabù sono spinti alle corde insieme alle nostre più recondite inquietudini.

IL LIBRO

A novembre del 2018 Giunti editore pubblicherà in simultanea due libri: la nuova edizione tascabile
de Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler di Parente con la nuova copertina realizzata da
Papeschi, e il catalogo-libro della mostra, intitolato Max vs Max, che conterrà non solo le immagini
delle opere dei due artisti con il testo critico di Gianluca Marziani, ma un esilarante scambio di
insulti tra Parente e Papeschi, per decidere chi dei due sia il più geniale, con molte riflessioni sul
concetto di arte, di vero e di falso. Fino a che non decideranno di chiudere la questione sfidandosi,
in una mostra mai concepita prima che varcherà ogni confine dell’immaginazione.

Un po' catalogo d’arte, un po' pamphlet, sicuramente un libro senza precedenti che racconta la storia di
un incontro/scontro tra due artisti a dir poco elettrizzanti. Da una parte Max Papeschi, famigerato quanto
tangibile, come la sua opera più famosa, la donna nuda con testa di Topolino su sfondo di una svastica
gigante che ha scandalizzato il mondo. Dall’altra l’inafferrabile Max Fontana che di fatto non esiste, se
non nel romanzo, ormai di culto, “Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler”, nato dalla penna e
dalla mente di Massimiliano Parente.

 

Max Papeschi approda nel mondo dell’arte contemporanea alla fine del 2008, dopo un’esperienza da autore e regista in ambito teatrale, televisivo e cinematografico. Il clamore mediatico sollevato da una sua opera gigante affissa sulla facciata di un palazzo nel centro di Poznan in Polonia lo proietta sulla scena internazionale, rendendolo in pochissimo tempo uno degli artisti italiani più conosciuti all’estero. In soli 9 anni di attività ha realizzato più di 60 mostre personali e partecipato a un centinaio di mostre collettive in giro per tutto il mondo. Nel 2014 è uscita in Italia la sua autobiografia “Vendere Svastiche e Vivere Felici” edita da Sperling & Kupfer (Gruppo Mondadori). Da aprile 2016 sta portando in giro per il mondo il progetto culturale-umanitario Welcome to North Korea, un vero e proprio precedente artistico realizzato in collaborazione con Amnesty International, che unisce arte digitale, performance e installazioni in un’operazione multimediale che attraverso una fittizia e parodistica propaganda di regime svela gli orrori perpetuati dal dittatore Kim Jong Un. 

Massimiliano  Parente  è nato a Grosseto nel  1970 e vive a Roma.  Ha pubblicato i romanzi: Incantata o no che fosse (ES 1998), Mamma (Castelvecchi 2000), Canto della caduta (ES 2003). In seguito ha iniziato la scrittura di una monumentale trilogia, diventata per molti lettori un libro di culto,  formata  dai  romanzi  La  macinatrice  (Pequod  2005),  Contronatura  (Bompiani 2008),
L’inumano (Mondadori 2012), e raccolta in un volume unico di mille e settecento pagine nel 2017 con il titolo Trilogia  dell’inumano  (La nave di Teseo 2017). Ha scritto i romanzi Il più grande
artista del mondo dopo Adolf Hitler (Mondadori 2014), L’amore ai tempi di Batman (Mondadori 2016), il saggio sulla Recherche di Marcel Proust L’evidenza della cosa terribile (Cooper 2010), ipamphlet La casta dei radical chic (Newton Compton 2010) e, insieme a Vittorio Feltri, Il vero cafone (Mondadori 2017). A aprile del 2018 ha pubblicato con Bompiani il provocatorio saggio Scemocrazia – come difenderci dal pensiero comune. Collabora in esclusiva con “Il Giornale”. Non è un giornalista.
 
CONTEMPORARY CLUSTER 
Palazzo Cavallerini Lazzaroni
Via dei Barbieri 7 ROMA
 
www.contemporarycluster.com
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06 6830 8388

Mercoledì, 28 Novembre 2018 15:15

#4women4earth. Al via la campagna di sensibilizzazione

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In occasione del 25 Novembre - Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne - Earth Day Italia ha lanciato la campagna di sensibilizzazione #4women4earth strettamente legata all’Obiettivo 5 sulla parità di genere che le Nazioni Unite hanno inserito tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da raggiungere entro il 2030. Quest’anno, in prima fila, con il sostegno dello sport e della cultura con testimonial come la pluri-campionessa Valentina Vezzali, il poeta Gio Evan e D. i. Re - Donne in Rete Contro la Violenza.
 
Per questo Earth Day Italia, sede italiana dell’Earth Day Network di Washington, ha inserito il tema tra i contenuti principali delle prossime celebrazioni della 49ma Giornata Mondiale della Terra, dal 22 al 29 aprile 2019, in occasione del Villaggio per la Terra, manifestazione che nella sua ultima edizione ha raggiunto oltre 150mila visitatori e 170 milioni di contatti media grazie all’organizzazione di 600 eventi che hanno coinvolto oltre 250 organizzazioni.

“La violenza di genere è innanzitutto una questione culturale e coinvolge la società nei suoi livelli più diversi – dichiara Giulia Morello, direttore artistico di Earth Day Italia - Per questo è fondamentale il sostegno dei testimonial provenienti dal mondo dello sport, della cultura e dello spettacolo per sostenere in prima persona questa sfida lanciata dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Siamo felici di avere tra i primi testimonial della campagna #4women4earth il poeta Gio Evan e la pluri-campionessa Valentina Vezzali”.
 
“La terra
senza te
è solo rra
e la parola rra
da noi
non ha alcun significato”.
 
Gio Evan per la campagna #4women4earth

 
“Quello della violenza di genere è un problema che ha radici culturali molto profonde.”  – dichiara Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia – “Evidentemente l’essere umano tende a sostituire il piacere che si prova nel custodire con cura la bellezza di una relazione e la ricchezza della natura con un compulsivo desiderio di possesso che finisce per distruggere ogni cosa. Non è un caso che la violenza sulle donne sia quasi sempre perpetrata dal partner o addirittura dai familiari. Anche con la Terra ci comportiamo in questo modo, dovremmo custodirla con amore, ma preferiamo pensarla come una nostra proprietà.
Riteniamo che la relazione tra il rispetto per la Terra e il rispetto per la donna sia molto stretta. Sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali e violenza sulle donne hanno la stessa radice: il desiderio di possesso che si sostituisce al piacere della cura. È per questo che per noi questa attenzione sulla violenza di genere assume un senso speciale che concretizzeremo con moltissime iniziative nel corso del prossimo Villaggio per la Terra, cui invitiamo a partecipare tutte le organizzazioni impegnate in questa difficile battaglia per unire le forze in una grande testimonianza.”

La violenza di genere si manifesta spesso tra le mura domestiche, come confermano i dati provenienti dalla Rete dei Centri antiviolenza D. i. Re Donne in rete contro la violenza, che per prima ha voluto sostenere il progetto #4women4earth.
 
“Siamo davvero felici della proposta di Earth Day Italia di portare al Villaggio per la Terra il tema della violenza contro le donne, un fenomeno pervasivo, che colpisce in forme diverse milioni di donne in Italia. La rete D. i. Re  - ricorda la presidente Lella Palladino - comprende 80 organizzazioni che gestiscono 85 centri antiviolenza e 55 case rifugio in 18 regioni. In oltre 30 anni, centinaia di migliaia di donne, spesso mamme con i loro figli e figlie, hanno potuto trasformare l’esperienza traumatica della violenza in resilienza e rinascita grazie al lavoro di centinaia di operatrici e attiviste.
La violenza contro le donne ha un parallelo - simbolico e pratico - terribile nelle violazioni perpetrate quotidianamente contro la Terra attraverso l’inquinamento, la deforestazione, il consumo di suolo, espressione di una medesima cultura patriarcale che tratta gli esseri umani e la natura come proprietà di cui disporre illimitatamente. D. i. Re lavora incessantemente per costruire società in cui la cultura del rispetto - per le donne e i loro diritti - possa permeare nel complesso lo sguardo e l’agire sul mondo, compresa la cura e protezione della natura e degli altri esseri viventi, siano animali o piante”.
 
Delle 20.137 donne che nel 2017 si sono rivolte a uno dei 78 centri antiviolenza della rete D. i. Re che hanno partecipato alla rilevazione statistica, il 56% ha subito delle violenze da parte del partner attuale, quasi il 20% da parte dell’ex partner e il 13% da familiari e amici. È la violenza psicologica quella più frequente (nel 73% dei casi) cui spesso sia associa una violenza di tipo fisico (62,1%) o ancor più devianti come la violenza sessuale (13,5%) e lo stalking (16,1%).
 
Hashtag ufficiali:
#4women4earth
#villaggioperlaterra19

Earth Day Italia
Earth Day Italia è l'organizzazione italiana dell’Earth Day Network di Washington che dal 1970 celebra la Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite nei 193 Paesi membri, arrivando a coinvolgere ogni anno oltre 1 miliardo di persone attraverso l'opera di 22 mila organizzazioni partner.
www.earthdayitalia.org
 
Il Villaggio per la Terra è il format ideato da Earth Day Italia e riconosciuto dal network internazionale come una delle migliori celebrazioni dell'Earth Day a livello globale.
Nel 2018 Il Villaggio si è articolato in ben 600 eventi arrivando a coinvolgere oltre 250 organizzazioni. Si è inoltre confermato l'evento di sensibilizzazione ambientale più significativo del nostro Paese con oltre 150mila visitatori e 170 milioni di contatti maturati attraverso i media.
www.villaggioperlaterra.it
 
D. i. Re Donne in Rete contro la Violenza
D. i. Re Donne in Rete contro la violenza è la più grande associazione italiana che si occupa di violenza contro le donne.
La rete D. i. Re riunisce attualmente 80 organizzazioni in 18 regioni dal Nord al Sud della penisola, che gestiscono oltre un centinaio di strutture diverse e collaborano con istituzioni e organizzazioni della società civile a livello locale e regionale.
Il lavoro dei centri antiviolenza riuniti nella rete si articola secondo due filoni principali: da un lato il supporto alle donne vittima di violenza, compresa l’accoglienza in case rifugio e alloggi sicuri, spesso insieme ai propri figli e figlie, l’assistenza psicologica e legale, l’accompagnamento nel reinserimento sociale anche attraverso il sostegno economico e lavorativo; dall’altro il lavoro di sensibilizzazione e formazione, advocacy e collaborazione istituzionale, volto a modificare il contesto socio-culturale che favorisce, legittima la violenza contro le donne e a contrastare la rivittimizzazione, nel corso dei processi, delle donne che denunciano.
www.direcontrolaviolenza.it

Lunedì, 12 Novembre 2018 17:05

Al MAXXI LA COSCIENZA DELL’ARTE

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Dai martedì 13 al 17 novembre al MAXXI ritorna il secondo incontro de LA COSCIENZA DELL’ARTE, dove le teorie della psicoanalisi si ritrovano nei temi sollevati dalle mostre del museo.

Accanto a questo, la seconda delle LEZIONI BORROMINIANE, la serie di lectio magistralis offerte da grandi architetti internazionali per celebrare Francesco Borromini a 350 anni dalla sua scomparsache vede protagonista Mario Botta (nella foto).

La settimana prosegue giovedì 15 con l’ultimo incontro organizzato in collaborazione con Google Arts & Culture in occasione della mostra LOW FORM dedicata al rapporto tra Arte e Intelligenza Artificiale che ha per protagonisti il filosofo Luciano Floridi Marco Bentivogli Segretario Generale FIM CISL. Venerdì 16 novembre si tiene invece il convegno organizzato e promosso dai Musei Vaticani, in collaborazione con ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell’Arte) e MAXXI, ROMA 1968-2018: ARTE SACRA E SPAZI DI CULTO, mentre sabato 17 doppio appuntamento: alle ore 11.30 il secondo incontro di LE STORIE DEL DESIGN a cura di Domitilla Dardi che quest’anno racconta come il design sia presente quotidianamente nelle nostre vitee che ha per protagonista lo chef stellato Niko Romito e alle 17.00 la presentazione del volume di Martino Stierli Montage and the Metropolis. Architecture, Modernity, and the Representation of Space. 

Martedì 13 novembre alle ore 18.00 (Sala Carlo Scarpa | ingresso 5 €*) secondo appuntamento con LA COSCIENZA DELL’ARTE. Dialoghi psicoanalitici attorno alle grandi mostre del MAXXI, il ciclo di incontri curati insieme alla Società Psicoanalitica Italiana (SPI). L’incontro dal titolo Materie della Mente, prende ispirazione dalla mostra LOW FORM dedicata al rapporto tra Arte e Intelligenza Artificiale, e vede protagonista Lorena Preta Membro ordinario della SPI e Direttore della rivistaPsiche.

Tutti ameremmo confrontarci con opere e situazioni che ci rimandino ad esperienze conosciute e rassicuranti, ma nel caso dell’esperienza artistica non è possibile astrarsi dai cambiamenti che il tempo attuale introduce nella percezione del corpo, delle relazioni, della visione della vita e della morte.

E’ stato sempre un compito dell’arte metterci a confronto con i grandi temi dell’esistenza, ora però tutto avviene in uno spazio enormemente allargato, dove il tempo assume un valore diverso e noi siamo costretti a tenere conto della molteplicità che caratterizza tutti noi.

Martedì 13 novembre 2018 alle ore 18.00 (Auditorium del MAXXI, ore 18.00, ingresso 5 €, gratuito per i possessori di card myMAXXI)Mario Botta è il protagonista del secondo appuntamento di LEZIONI BORROMINIANE rassegna organizzata in collaborazione con la facoltà di Architettura  dell'Università "Sapienza" di Roma e la Casa dell’Architettura dell’ Ordine degli Architetti di Roma  e realizzati grazie al sostegno di BMW Italia. Botta propone una riflessione sull’eredità borrominiana a partire dall’esperienza fatta nel 1999 quando, per celebrare il quarto centenario della nascita del Borromini, l’Accademia di Mendrisio promosse la costruzione sul Lago di Lugano di uno spaccato ligneo, in scala 1:1, del suo capolavoro giovanile: il San Carlo alle Quattro Fontane.

Giovedì 15 novembre alle ore 18.00 (Auditorium del MAXXI | Ingresso 5 euro) si tiene Human Digital Transformation. Disegnare un progetto umano per il XXI l’ultimo dei tre appuntamenti organizzati dal MAXXI in collaborazione Google Arts & Culture per approfondire i temi della mostra LOW FORM (fino al 24 febbraio 2019), che ha visto tra protagonisti  artisti, esperti e studiosi internazionali.

L’incontro ha per protagonisti il filosofo Luciano Floridi, Professore ordinario di filosofia ed etica dell’informazione - Università di Oxford, Marco Bentivogli, Segretario Generale FIM CISL, leader sindacale 4.0, convinto che, nell’era delle nuove tecnologie e dei Big Data, formazione, conoscenza e competenza siano indispensabili per creare lavoro e Felicia Pelagalli, docente di formazione e trasformazione digitale all’Università Sapienza di Roma e Founder CULTURE srl e Presidente Associazione InnovaFiducia.

Introdotti da Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI, affrontano il tema di come la trasformazione digitale, algoritmi e big data possano contribuire a creare una società più umana per il futuro.

Venerdì 16 novembre dalle ore 9.30 alle 16.30 si tiene il convegno Roma 1968-2018: arte sacra e spazi di culto (Sala Graziella Lonardi Buontempo | ingresso libero fino a esaurimento posti), Seconda tappa del convegno, a cura di Teresa Calvano e Micol Forti, che prosegue i lavori iniziati il giorno precedente presso la Sala Conferenze dei Musei Vaticani. Studiosi di storia dell’architettura, storia dell’arte e storia della Chiesa, si confronteranno intorno alle questioni che riguardano l’architettura e l’arte sacra a partire dal rapporto liturgia e arti affrontato dal Concilio Vaticano II (1962-1965) – la prima importante apertura della Chiesa all’arte contemporanea – e dei suoi successivi sviluppi e applicazioni.

Sabato 17 Novembre alle ore 11.30 (Auditorium del MAXXI | ingresso 5 euro | abbonamento ai 4 incontri 15 euro) secondo appuntamento con LE STORIE DEL DESIGN con l’incontro dal titolo Le ragioni del Food Design in cui lo chef 3 stelle Michelin Niko Romito dialoga con il direttore dello IED Nerina Di Nunzio.

Il cibo è senz’altro un attivatore di sistemi e la sua funzione culturale è imprescindibile. Dalla fame alla gourmandise, per passare attraverso gli aspetti sociali e l’appetito, le istanze del food design coinvolgono consumatore e contesti a tutto tondo. In un’epoca dove gli sprechi e la fame nel mondo attanagliano il pianeta e allo stesso tempo la “moda” del cibo di qualità o sedicente tale, imperversa su tavole casalinghe e nel mangiare fuori casa, oltre che mediatico, è arrivato il momento di riflettere su strumenti e priorità, responsabilità, obblighi e uso di estetica e creatività.

Sabato 17 novembre alle ore 17.00 (Sala Graziella Lonardi Buontempo, ingresso libero fino a esaurimento posti) appuntamento con Libri al MAXXI e la presentazione del volume di Martino Stierli Edito da Yale University Press, Montage and the Metropolis. Architecture, Modernity, and the Representation of Space. Con questa pubblicazione Martino Stierli traccia la storia del montaggio nei contesti urbani e architettonici della fine del XIX secolo, la sua applicazione da parte delle avanguardie dei primi anni del XX secolo e la sua affermazione finale nel periodo postmoderno. Con capitoli incentrati sul fotomontaggio, le teorie sul film di Sergei Ejzenstejn, gli esperimenti spaziali di Mies van der Rohe e l'uso del montaggio letterario di Rem Koolhaas nel suo manifesto seminale Delirious New York (1978), Stierli dimostra la centralità del montaggio nelle moderne esplorazioni dello spazio, e nel concepire e rappresentare la città contemporanea. All’incontro, realizzato in collaborazione con l’Istituto Svizzero di Roma, intervengono insieme all’autore, Samuel Gross, Istituto Svizzero Roma, Pippo Ciorra, Senior Curator MAXXI Architettura, Emilia Giorgi, curatrice e critica di architettura e Luca Galofaro, Università di Camerino.

www.maxxi.it

Mercoledì, 07 Novembre 2018 16:53

“Des gens qui dansent”

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L'arte della danza contemporanea e modern di Silvia Ceccangeli

 Des gens qui dansent”, intitolava un suo spettacolo il maestro francese della nouvelle danse Jean-Claude Gallotta. Ognuno ha dentro di sé una danza. Basta accorgersene e darle la possibilità di uscire. Il danzatore ne è consapevole, ma ogni volta ha bisogno di ritrovarla. Chi non ha mai danzato può scoprirla. La danza è linguaggio. Coreografia, dal greco χορεία, choreia, danza, e graphè, grafia, scrittura, vuol dire scrivere con la danza: scrivere, in questo caso, una storia che sia personale espressione del nostro vissuto o dei nostri sogni, e metterla in scena.

Attraverso una serie di lezioni che, mediante l’uso delle tecniche del contemporaneo e della modern dance, pongano il corpo nella condizione di farsi mezzo comunicativo. A ogni lezione il corpo acquisisce una nuova frase, un periodo nuovo, per giungere al racconto completo. Una coreografia fatta della costruzione di quel movimento in grado di riconoscere e usare anche tutti gli strumenti vocali, recitativi e musicali indispensabili per acquisire un lessico il più completo possibile (non trascurando elementi di pilates per rendere il corpo maggiormente reattivo e flessibile). L’attore può trovare i suoi gesti, il danzatore la propria voce e inedite frasi fisiche, chi non ha mai danzato potrà stupirsi nel vedere, nel sentire, che sì, c’è danza dentro di sé. La musica avvolge e guida chiunque.

Silvia Ceccangeli, danzatrice, coreografa, insegnante di pilates e musicista, condurrà ogni allievo lungo questa strada. La coreografia finale che andrà in scena sarà l’unione di tutte le lezioni e un momento di teatro-danza per raccontare la ritrovata singolarità di ognuno come il proprio far fortemente parte di un corpo comune. Quello della bella “gente che danza”. Perché ognuno ha i suoi motivi per ballare. Allora: “Let’s dance”.

Riservato a danzatori, attori, registi e a chiunque abbia voglia di danzare.

 Lezioni settimanali. Ogni giovedì dalle ore 18.45 alle ore 20.00 presso Danza Nuova,
Via Francesco Caracciolo n. 12 (Roma) tel. 06456505669
mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

www.danzanuova.it

Inizio lezioni 8 novembre 2018.

Stage. Si terrà una domenica al mese in data da stabilire di volta in volta.

CHI E' Silvia Ceccangeli.
Danzatrice, coreografa, musicista. Diploma presso il “C.I.D.” (Centro Internazionale Danza). Perfezionamento danza classica e contemporanea con studio della tecnica Graham nel “Centro di Danza Professionale” diretto da Elsa Piperno e Joseph Fontano. Frequenza il “Centro di Formazione di Danza” diretto da Renato Greco. Si specializza nel teatro-danza frequentando vari stage, sia in Italia sia all’estero, e soprattutto cominciando a lavorare direttamente in palcoscenico. Oggi danza per varie compagnie, nazionali e internazionali.

Martedì 30 ottobre alla Chiesa di San Lazzaro ai Lebbrosi il vernissage alla presenza dell’Ambasciatrice Tveiten

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