La XXVI edizione di Villa Ada - Roma incontra il mondo entra nel vivo: lunedì 24 giugno arrivano in collaborazione con Rockerilla sul main stage Lucio Leoni e iTre Allegri Ragazzi Morti, gruppo icona della scena punk rock alternativa italiana, con il loro “ Il Sindacato dei sogni”martedì 25 giugnoè volta degli ironici, divertenti e impegnati Eugenio in Via Di Gioia, introdotti da I Camillas; mercoledì 26 I Quartieri aprono la strada a Giovanni Truppi, una delle voci più importanti del nuovo cantautorato italiano, con il suo ultimo album “Poesia e civiltà”; il 27 iModena City Ramblers tornano a Villa Ada con un nuovo incendiario live set e un nuovo progetto speciale. Inaugura il weekend, il 28 giugno, la superband capitolina Orchestraccia, mentre sabato e domenica artisti, interpreti e cantautori della scena romana e italiana rendono omaggio a due pilastri della musica italiana con le serate: “Caro Faber – Roma canta De Andrè” e “Caro Lucio – Roma canta Battisti”, realizzati in collaborazione con FaceMagazine.it.

Uscito a gennaio - a tre anni dal precedente ‘Inumani' - “Il Sindacato dei sogni” è il nono lavoro discografico dei Tre Allegri ragazzi morti, un disco che rimette al centro del sound l’incontro musicale dello storico gruppo formato da Davide Toffolo, Luca Masseroni ed Enrico Molteni: batterie essenziali, chitarre elettriche sognanti, liriche poetiche e ironiche, un ritorno al rock con una vena di psichedelia. Apre la serata - realizzata in collaborazione con Rockerilla - con “Il Lupo cattivo” Lucio Leoni, artista italiano capace di portare in canzone i monologhi viscerali tipici del teatro interiore, strutture rap e impeti punk, pur mantenendo un forte legame la tradizione del cantautorato italiano. 

Martedì 25 giugno a Villa Ada arrivano gli Eugenio in Via Di Gioiausciti a marzo con “NATURA VIVA”. Torinesi di origine, a distanza di due anni da “Tutti su per terra” - che li ha fatti conoscere al grande pubblico - tornano con un album di dieci canzoni che sorprende per la felice alchimia dei suoni e della scrittura, originale e innovativa. Una tracklist ricca di suggestioni, vita quotidiana e riferimenti a tematiche ambientali, molto care al gruppo. Aprono la seratai Camillas, militanti da oltre 15 anni della scena musicale italiana, la loro musica è ironica, trasognante e scanzonata. Allo storico duo formato Vittorio Ondedei, Mirko Bertuccioli, si sono uniti Enrico Liverani alla batteria e Daniel Gasperini al basso, portano in tour in giro per l’Italia l’ultimo album “Motorock”.

Giovanni Truppi è un polistrumentista e cantante, interprete e capofila di un modo di scrivere e comporre del tutto inedito, capace allo stesso tempo di rievocare i grandi del cantautorato italiano. Vincitore del premio MEI “PIMI 2019” come Miglior Artista Indipendente dell’Anno mercoledì 26 giugno porta a Villa Ada il suo ultimo album “Poesia e civiltà". Ad anticiparlo sul palco I Quartieri, gruppo capitolino attivo dal 2010, si è fatto conoscere e apprezzare con l’EP d’esordio “Nebulose” a cui ha fatto seguito il primo album “Zeno”. Alcuni loro brani (9002Organo Autostrada Blusono stati scelti per la colonna sonora della prima e della seconda stagione di Suburra, la popolare serie TV di Netflix. L’8 marzo hanno pubblicato “Vivo di notte”, singolo che anticipa l’uscita del nuovo album in arrivo in autunno.

Giovedì 27 giugno tornano a Villa Ada i Modena City Ramblers con un nuovo live e nuovo progetto, vero e proprio omaggio al ventennale dell’album acustico“Raccolti”Sul palco i tanti cavalli di battaglia del gruppo, 25 anni di storia, sempre pronti a far ballare il loro pubblico. Si continua venerdì 28 giugno con l’amatissima Orchestraccia, formata da Marco Conidi, Edoardo Pesce, Luca Angeletti e Giorgio Caputo. Nata dall’idea di attori e cantanti di unire e confrontare le loro esperienze attraverso una forma innovativa di spettacolo l’Orchestraccia riscopre e reinterpreta canzoni e poesie patrimonio della cultura italiana. Opening di Fabio Senna, musicista romano, ha recentemente pubblicato il suo primo album “Al primo posto”.Sabato 29 e domenica 30 giugno, Villa Ada e FACE Magazine.it dedicano un intero weekend ai due grandi artisti della canzone italiana scomparsi 20 anni fa: Fabrizio de André e Lucio Battisti, con interpreti e cantautori della scena musicale romana e italiana.

Villa Ada - Roma incontra il mondo non è solo musica, grazie a un’articolata programmazione nel “D’Ada Park”, l’area a ingresso gratuito del festival. Prossimi appuntamenti con lo spazio wellness sulle rive del laghetto tutti i martedì, giovedì, sabato e domenica dalle ore 9 alle 10 con una lezione di pilates, dalle 10 alle 11 lezione di pound (costo lezione: 10 per info e prenotazioni scrivere al numero 3297443875). Continua il ciclo di presentazioni di libri in programma: martedì 25 giugno alle ore 19, “Il grande carrello. Chi decide cosa mangiamo” di Fabio Ciconte e Stefano Liberti, intervistati da Laura Filios; si continua il 27 giugno, sempre alle 19, con “Riace una storia italiana” di Chiara Sasso, ospite di Villa Ada insieme a padre Alex Zanottelli.

Prima e dopo i concerti sul main stage ci si sposta al Mini Dada, che dà spazio alle band emergenti della scena indipendente locale con concerti pensati dai circoli Arci Trenta Formiche e Poppyficio. Questa settimana in programma: Jesse the Faccio, Montone, le serate Lasciatemi cantare e il Party dopo festival In The Wood Social Party, chiude la settimana domenica la serata Comemammamhafatto.

L’area free si caratterizza inoltre con presidi di street food di qualità, degustazioni e una trattoria di pesce e cucina vegetariana dove gustare alcuni piatti tipici della cucina tradizionale italiana.

“Nulla si sa, tutto s’immagina”: è con questa doppia citazione, che rimanda all’immaginario di Federico Fellini e Fernando Pessoa, che Villa Ada – Roma incontra il mondo dà il via alla sua XXVI edizione sotto l’egida di Dada srl e ARCI Roma all’interno del programma dell'Estate Romana promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale, in collaborazione con SIAE. Media partner di quest’anno sono: Radio Rock, con una presenza giornaliera e quotidiani live da bordo lago; Rockerilla, Il Romanista, Roma Today, Sentireascoltare, Zero Eu, Postit Roma, Scomodo, The Parallel Vision, Nerds Attack, Lester e Unfolding Roma.

Si conclude oggi con una grande parata di chiusura la manifestazione internazionale Jémbe 2019, iniziata a Monte Compatri lunedì 17 giugno. Giunta alla sua terza edizione, Jémbe (iembé) - dal dialetto monticiano: riempire – è una manifestazione di teatro ed educazione artistica. Lo scopo è quello di favorire lo scambio internazionale di giovani provenienti da tutta Europa, un’ambizione condivisa da vari gruppi e professionisti di teatro sociale europei che, dopo anni di collaborazione, hanno voluto creare un evento annuale dove incontrarsi.

Dodici giorni dedicati alla musica, alla danza, alla cultura e all'arte con artisti provenienti dall'Africa, dall'Europa e per la prima volta anche dall'Asia. Apre il festival il bassista e cantante camerunese Richard Bona che presenterà per la prima volta in Italia il suo ultimo progetto "De La Frontiera" con il chitarrista spagnolo Antonio Rey e una formazione di sei elementi che creano una sintesi tra musica africana e flamenco.

L’ultimo nome che completa la line up dell’Alibi Summer Fest ‘19 è quello dei Fast Animals and Slow Kids. Il 26 luglio la band di Perugia sarà a San Severo (FG)  per esibirsi sul palco del primo vero festival della Capitanata.

Fast Animals and Slow Kids iniziano la loro carriera nel 2008, ottenendo subito un importante riscontro dal loro pubblico e aprendo i concerti di cantanti come gli Zen Circus. Nel 2011 sono proprio gli Zen Circus a produrre il primo album dei Fask, “Cavalli”, che li rende un punto di riferimento nella musica indipendente.

Al via martedì 18 giugno la XXVI edizione di Villa Ada - Roma incontra il mondo, il festival più lungo dell’estate romana che come ogni anno animerà le sue notti con 49 giorni di concerti senza sosta sulle rive del laghetto più famoso della Capitale. Ad aprire la manifestazione, i Groundation, band statunitense capitanata da Harrison Stafford, che con il singolo “Babylon Rule Dem” ha scritto un pezzo di storia del reggae internazionale.

Latitudo-Art Projects e l’Accademia di Belle Arti di Roma presentano la mostra Flowing Cities, doppia personale dedicata agli artisti Yves Mettler Patricia Geraldes nell’ambito della piattaforma internazionale Magic Carpetsseconda edizione, dal 17 al 22 giugno 2019 negli spazi espositivi dell’Accademia, e l’installazione di Patricia Geraldes visibile fino al 27 giugno nella Piazza Ferro di Cavallo.

Definita tutta la programmazione artistica del nuovo festival che dal 12 al 14 luglio porterà al Parco San Giuliano di Mestre le tendenze musicali più cool del mondo. Gli organizzatori: “Un’esperienza unica di vita, per emozionarsi, divertirsi, incontrarsi, scoprire, immergersi nella magia della musica nella cornice più bella del mondo”

Dopo il recente tour di successo nei principali club italiani, GIOVANNI TRUPPI e la sua band tornano sui palchi dei più importanti festival della penisola per presentare “POESIA E CIVILTÀ” (Virgin Records/Universal Music), l’ultimo album di inediti del cantautore napoletano disponibile in tutti i negozi tradizionali (in versione CD e Vinile) e in digitale. Si aggiunge una nuova data al tour estivo: il 15 settembre a BOLOGNA Giovanni Truppi si esibirà insieme a GIORGIO POI sul palco del Festival Tutto Molto Bello!

Nell'ambito della rassegna "Il Cinema In Piazza" giovedì 27 giugno a Piazza San Cosimato (Roma) sarà proiettato il cortometraggio "Elias" di Brando Bartoleschi, finalista MArteLive 2018 e vincitore del Premio Speciale Piccolo Cinema America.

Tre arene, tre schermi, tre luoghi della città; 104 serate a ingresso gratuito; 40 incontri con ospiti; 104 opere cinematografiche differenti; Proiezioni in versione originale con sottotitoli in italiano

Il Piccolo America ha presentato qualche giorno fa il nuovo programma per il ritorno in Piazza San Cosimato, al Casale della Cervelletta e al Porto Turistico di Roma dopo un lungo anno. Il primo dove si è vista tutta la città contribuire alla realizzazione e alla crescita della manifestazione in un equilibrio istituzionale che ha permesso all’associazione Piccolo America di poter investire il proprio tempo e le proprie energie a beneficio di un progetto che non è più solo un evento culturale o una rassegna cinematografica, ma un servizio sociale per la città, per tutti coloro che la vivono e la attraversano. 

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