Mercoledì, 27 Maggio 2009 06:21

Gli artisti del MArteMagazine

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shibaIn via dei Serpenti, una delle gallerie storiche di Roma, la Galleria dei Serpenti, trasformata negli ultimi tempi in un centro culturale, ho trovato due dei volti del MArteMagazine, Il_7 e Fabrizio Perrini. La collettiva Performing arts contemporanea ha presentato nel mese di maggio due date, 13 e 27, in cui le arti visive si combinavano alla musica e alle letture.

Fabrizio Perrini è il "nostro" fotografo ufficiale, sue la maggior parte delle nostre copertine, Fabrizio, Pizio, anche lui ha un nome d'arte, è ormai una presenza visiva costante delle esposizioni romane di arte contemporanea. Le sue fotografie sulla Roma underground richiamano ad una metropoli carica di aspettative e di speranze, i personaggi sono chiusi in uno spazio che non è vitale ma costrittivo, eppure la loro aria è sognante e quasi eterea.
Fabrizio non mi ha stupito, trovarlo sulle pereti dei locali e delle gallerie di Roma è come trovarlo sulle pagine di La Repubblica, Pizio è una garanzia rispetto alla qualità delle immagini fotografiche.

La sorpresa è stata scoprire le opere de Il 7, Marco Settembre, uno dei colleghi più acuti nei suoi commenti è anche un artista eclettico che ritorna a presentarsi al pubblico romano dopo un Marco_Settembreperiodo di assenza.
Sapevo dei vari interessi del Il 7: della sua laurea in sociologia, della sua passione per la scrittura, del suo progetto letterario, Progetto No, che ha un inizio, ma difficilmente avrà una fine.
Ho scoperto che Marco è anche creatore di immagini! I suoi lavori sono facilmente riconducibili a Mimmo Rotella, non solo per la tecnica degli strappi incollati, ma soprattutto per quella verve surrealista che caratterizzava l'artista catanzarese. I collage di Marco esprimono una nuova commistione di manie sociali. Rotella giocava con l'arte popolare del cinema, del rock, Marilyn ed Elvis, mentre Marco gioca con le ossessioni contemporanee, usa l'ironia esattamente come fa con il Progetto No. Tra l'altro anche Rotella registrava parossistici e assurdi poemi fonetici, che definiva "epistaltici". Auguriamo al collega un buon rientro nel mondo delle esposizioni artistiche!

Rossana Calbi

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