Visualizza articoli per tag: Eva Kent

Lunedì, 07 Aprile 2008 17:16

Quando lo spazio di una pagina è la parola

[L’ILLETTERATA]

 

evakentIl Futurismo è stato soprattutto un movimento artistico italiano del XX secolo, sebbene nello stesso periodo simili movimenti artistici si svilupparono in altre nazioni europee.
La nascita ufficiale del termine "futurismo" fu opera del poeta italiano Filippo Tommaso Marinetti che ne codificò la filosofia artistica pubblicando il Manifesto del futurismo (1909), rilasciato inizialmente a Milano e successivamente sul quotidiano francese Le Figaro il 20 febbraio.
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Lunedì, 07 Aprile 2008 17:09

Addio all'aroma di caffè

[LE PROUDERIE]

...“io solo ristretto”, “ma è imbevibile”, “ah...guarda...quello turco è il migliore”, “io, se non è bollente non lo bevo” “non potrei vivere senza il caffè”, “ci metti il latte? Ma così lo rovini...”, “Secondo me il migliore è l’Illy”, “lo prendo amaro, come la vita...”, “possono togliermi tutto, ma il caffè, quello no!”,“...e anche un bicchiere d’acqua, per favore”, “comunque, l’espresso del bar è tutta un’altra cosa”, “ah...quello fatto con la mia moka è insuperabile”, “un deca, grazie”, “in tazza grande, gentilmente”, “me lo faccia lungo, per cortesia”...

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Lunedì, 07 Aprile 2008 16:56

Clelio Mattone

[P2P]

 

Perché si può parlare del futurismo, della velocità e quindi dell’ansia di progresso e della volontà di potenza: ma in ogni anfratto e per ogni viuzza si nasconde lui
Clelio Mattone è un nome di fantasia, ma certo è solo il modello di tante repliche viventi (o replicanti umani) che potete incontrare giorno per giorno al bar, in metro e che, di sicuro, avete avuto come compagno di università.
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Mercoledì, 27 Febbraio 2008 14:36

Affrettatevi, ma con passo felpato

[ARTI VISIVE]

Affrettatevi, ma con passo felpato; il prossimo 2 marzo chiude al Palazzo delle Esposizioni la mostra del fotografo americano Gregory Crewdson. In questa completa retrospettiva del lavoro dell'artista newyorkese si possono ammirare immagini appartenenti alle diverse serie in cui si suddivide la sua produzione... Da quella denominata "Early Work", che data dal 1986 al 1988 e raccoglie le prove giovanili di un Crewdson ancora studente, agli straordinari scatti della serie "Beneath the Roses" (2003 - 2005).

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Martedì, 01 Aprile 2008 09:02

Dylan Dog: il principe dei seduttori

[STREAP-TEASE: FUMETTI MESSI A NUDO]

Di Corto Maltese si ricorda lo sguardo malinconico, profondo come il mare che fa da sfondo alle sue avventure. Un fascino che seduce, ma non un seduttore nel senso stretto del termine...Anche Diabolik fa colpo con i due occhi neri come la notte, o come il manto di una pantera, che sono l'unica parte del corpo che la tutina nera lascia visibili... ma nonostante ammali donne d'alta società per "lavoro" il suo cuore è devoto all'unica che ha saputo domarlo, Eva Kant.

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Lunedì, 31 Marzo 2008 14:35

Seduttivo Conte

[PER QUEL CHE VALE]

 

Il più incredibile, straordinario seduttore in formato canzone è senza dubbio Paolo Conte. Colui che, tra l'altro, ha dato il titolo alla mia rubrica.
Le sue canzoni profumano di sensualità. Sensualità mascolina, intendiamoci, buia e feroce, elegante e impetuosa. E in un certo senso anche la sua figura misteriosa e silente, sorniona, è pura sensualità.
Voglio dire, c'è chi ha bisogno di dimenare il sederino, tipo Justin Timberlake, e a chi basta dire “zazzarazzaz”, beato lui!
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Lunedì, 31 Marzo 2008 12:47

La seduzione delle parole: Charles Baudelaire

[L'ILLETTERATA]

 

 

evakentA onor del vero, questa settimana, la scelta verso C. Baudelaire ed il suo lavoro artistico mi è parsa davvero obbligata, perché credo che, negli ultimi due secoli, mai uomo fu più controverso e più terribilmente attratto dalla seduzione, sia delle donne che delle parole, di lui.
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Lunedì, 31 Marzo 2008 12:40

Malanni di stagione

[LE PROUDERIE]

 

Il virus influenzale mi aveva preso lì. Senza preavviso. Senza presentazioni né convenevoli. Avevo appena passato la richiesta di un ascoltatore durante il mio programma radiofonico su Bellla&Monella. “Parole di Burro”. Ma questa volta Carmen Consoli non c’entrava nulla. Se ora me ne stavo chino sul water della toilette della mia emittente radiofonica, con la testa infilata nella tazza, le ragioni erano altre...
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[L'ILLETTERATA]

 

evakentCari Lettori, a quanto pare il mio uovo di Pasqua, quest’anno mi ha riservato una strana sorpresa. Invece di trovare un libro nel senso canonico del termine, quel che ho trovato sono stati due audiolibri (o meglio audioracconti), offerti gentilmente dalla Full Color Sound (di cui so che già qualche mese fa avete avuto l’opportunità di leggere qualcosa proprio su questo magazine).
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Martedì, 18 Marzo 2008 12:26

Ma che bontà!

[PER QUEL CHE VALE]

 

Per chi non è credente la Pasqua è soprattutto cioccolata. In casa mia, pur mancando ormai pargoli, non smettono certo di mancare le uova. Bianche, fondenti, al latte, stile Kinder. Si apre l’involucro, si rompe con un colpo secco di karate, si assaggia, si offre, si guarda la sorpresa (generalmente una stronzata, ma in quel momento graditissima), se ne guardano le istruzioni e basta. Tutto qua? È finita la Pasqua?
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