Sabato, 14 Maggio 2011 08:11

RED, regia di R. Schwentke

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red-film-455132066Spy-movie da geriatria, con un Malkovich decisamente schizzato...tuttavia simpatico.
Frank Moses (Bruce Willis) è un ex agente in pensione della CIA. I giorni trascorrono in maniera tranquilla, dopo un’intera vita impiegata in rocambolesche missioni degne dei migliori film di Bond.


Ma una notte Frank riceve una visita inaspettata da parte di una task force che si insinua in casa sua con l’intento di farlo fuori. Per Frank si tratta soltanto di semplice routine e, tornare in gioco e dimostrare esperienza ai novellini che cercano di fargli la pelle, per lui è soltanto un invito a nozze.
Un Bruce Willis decisamente in forma, degno del vecchio e celebre personaggio John McLane della serie DIE HARD, nonostante il film sia più incline alla venatura ridanciana di quanto in realtà non traspaia dai numerosi trailers.
Il resto del cast è degno di nota e tutto rodato, specie John Malkovich, che con la sola entertainment680g_1presenza del suo personaggio - anche lui un ex agente dei servizi segreti, tenuto per trent’anni sotto LSD – conferisce la giusta dose di imprevedibilità e di siparietti decisamente graziosi d’impronta comico surreale.
La regia non è poi così peculiare; rimane però degna di un blockbuster mainstream, come in questo caso e come è giusto che sia. Forse la serie di transizioni tramite cartoline, lungo il percorso effettuato dai personaggi, a lungo andare, può rivelarsi fastidiosa e ridondante. Tuttavia non infierisce così tanto sui contenuti, che restano comunque onesti e di intrattenimento.
La storia, nonostante si tratti di un adattamento da graphic novel, non si eleva al livello delle numerose recenti transposizioni (come ad esempio Kick-Ass). Se è una serata all’insegna del passatempo quella che cercate, vi consigliamo vivamente il film in questione. Se decidete di arricchire il vostro bagaglio cinematografico, forse è meglio che la scelta ricada su qualcosa di decisamente più ponderato.

Luca Vecchi

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