Martedì, 10 Novembre 2015 22:25

Trasformers. Al MAXXI è tempo di visionari, creativi e sognatori

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Choi Jeong Hwa, hubble bubble, Sydney Biennale 2010 Choi Jeong Hwa, hubble bubble, Sydney Biennale 2010

In questo tempo segnato dalle trasformazioni globali, i confini fra le discipline tendono a fondersi e a ridefinirsi. Arte e design si uniscono e si trasformano in azioni che generano esperimenti sociali.

Con Trasformers, dall’11 novembre 2015 al 28 marzo 2016,il MAXXI ospita una mostra visionaria e stimolante a cura di Hou Hanru, con Anne Palopoli, in cui i visitatori osservano e partecipano alla costruzione di una realtà nuova.

Attraversare una foresta sospesa e scoprire che è fatta di 3000 scolapasta in plastica, sedersi su una sedia che con interventi in vetro e tessuto ha cambiato la sua forma originale, ascoltare la melodia prodotta da un’orchestra fatta di armi, immaginarsi soli in mezzo al mare, aggrappati a una boa gigantesca.

Sono alcuni dei progetti di Choi Jeong-hwa (Seoul, Corea 1961), Didier Fiuza Faustino (Chennevières-surMarne, Francia 1968), Martino Gamper (Merano, Italia 1971) e Pedro Reyes (Mexico City, Messico 1972). Provenienti dai quattro angoli del mondo, sono al contempo artisti, designer e attivisti sociali, veri e propri "transformers" capaci di accendere la fantasia, stimolare la riflessione, invitare alla condivisione e all’esperienza.

A cura di doppiozero, è un ciclo di tre incontri che accompagnano la mostra e ne approfondiscono i temi. Con l’aiuto di autori e critici, verranno esplorate nuove forme di scrittura capaci di rigenerare e trasformare lo sguardo sul mondo contemporaneo. Primo appuntamento, venerdì 20 novembre 2015, alle 18: Stefano Chiodi e Marco Belpoliti discuteranno con Gabriella Caramore, Edoardo Camurri, Andrea Cortellessa e Fabrizio Gifuni sulle possibilità di produrre cultura in modo indipendente.

www.fondazionemaxxi.it

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