“Qui nel baratro tutto bene” è il primo album del progetto Bronson composto da Lara Martelli , Pierfrancesco Aliotta e Vieri Baiocchi che si ritrovano dopo anni dall’uscita di Orchidea Porpora, disco sul quale avevano precedentemente suonato assieme. Vieri reduce da un tour con Operaja Criminale e Marina Rei conosce Giorgio Maria Condemi, diventano amici ed è esattamente il musicista che mancava per poter tornare a suonare insieme. Il risultato è puro rock ‘n’roll senza fronzoli con testi che rispecchiano improvvisazione e sensualità. Lara stessa afferma: “Le parole sono arrivate, poi ne ho capito il senso. Mi sono ispirata ai vagabondi del Dharma di Kerouac, ho fatto con la musica quello che di solito faccio quando scrivo poesia: ho chiuso gli occhi e ho improvvisato, ho sondato e sollevato, e credo di aver usato un linguaggio che molti hanno dentro”.

Incontriamo Ingo a Trastevere, nella prestigiosa sede del Circolo, centro di divulgazione della cultura nordica in Italia e luogo di residenza per artisti scandinavi nella capitale.

Dopo il sold out dello scorso anno, tornano a far vibrare il palco della Fonderia delle Arti di Roma, l’entusiasmo e la musica di B.L.U.E. il musical completamente improvvisato ! Quattro gli appuntamenti (10-17-31 maggio e 7 giugno) dove la comicità degli improvvisatori e i suggerimenti del pubblico trasformeranno ogni spettacolo in un inedito non più ripetibile. Per l’occasione abbiamo intervistato Fabrizio Lobello, responsabile del progetto B.L.U.E. e co-fondatore de I Bugiardini.

L’edizione 2015 del Sziget Festival potrà contare su una folta rappresentanza italiana tra gli artisti: Après la Classe, Fast Animals and Slow Kids e Lo Stato Sociale.

L'appuntamento imperdibile è a Budapest dal 10 al 17 agosto sull’isola di Obuda, un cuore verde adagiato sul Danubio. Dopo il sold out del 2014 gli organizzatori hanno promesso un allargamento dell’area per provare a superare le oltre 415.000 presenze registrate nell’anno dei record. 

Esce oggi il nuovo lavoro di Antonio Dimartino per Picicca DischiUn paese ci vuole”, arricchito dalle collaborazioni di Francesco Bianconi dei Baustelle, che con Dimartino ha scritto e interpretato Una storia del mare, e di Cristina Donà, che canta in I calendari

In occasione di Clio Art Fair 2015 a New York, abbiamo intervistato uno dei pochi artisti italiani invitati, Franco Losvizzero, poliedrico e sempre alla ricerca di nuove forme espressive. 

Ospiti della serata inaugurale del MArtemagazine, svoltasi il 6 marzo scorso al Planet di Roma, abbiamo intervistato  Massimiliano “Ufo” Schiavelli, bassista della band pisana; il quale ci mette in guardia  - “I talent show? Darwinismo di destra”.

La formazione capitanata da Andrea Appino ha da poco terminato un mini-tour nel corso del quale si sono esibiti in compagnia dei ragazzi di “Lercio”, per promuovere il loro ultimo singolo, “Il Nulla”, pubblicato il 3 febbraio scorso. L’appuntamento è stato anche un arrivederci, una pausa “Zen” dal palco, almeno per quello che riguarda l’esibizione del gruppo al completo “Per oltre un anno non ci rivedremo…”

Un giovanissimo attore che è partito dalla Sicilia per approdare con successo sul palcoscenico romano. Ma è proprio nella sua terra che Andrea Galatà ha ricevuto, nei mesi scorsi, il premio come Miglior attore protagonista, al Catania Film Festival, per il ruolo di Rosario Roccese nel film Un uomo nuovo di Salvatore Alessi.

Nicolò Carnesi ha da poco pubblicato il suo disco d’esordio, Gli Eroi Non Escono Il Sabato, un sano pop di cui va orgoglioso come spiega lui stesso in questa intervista rilasciata negli studi Rai poco prima della sua partecipazione al programma l’Ottovolante di Radio2.

Innanzitutto complimenti per la vittoria nella sezione dj del MArteLive, davvero un ragguardevole risultato! Riprendendo una categoria usata su YouTube in cui molti gruppi amano auto-incasellarsi, volevo chiederti: la musica che componi o remixi tu è terapeutica e di facile ascolto?
Mah io la metterei nel mezzo... diciamo ottima come terapia antistress e più che di facile, di piacevole a-scolto, poiché riesce a trasmettere una scarica di adrenalina continua…

Rosalia De Souza è un’artista brasiliana, ma romana di adozione, che non ha certo bisogno di presentazioni, dopo aver inciso quattro dischi e aver collaborato con diversi artisti internazionali, da Roberto Menescal a Jarabe De Palo. L’Abbiamo incontrata poco prima del suo concerto al Piper, a Roma, dove abbiamo avuto questa lunga chiacchierata senza peli sulla lingua.

Un terzo disco di prossima uscita. Un chitarrista d’eccezione che esalta la musica a tutto tondo, la compone, la produce in un amalgama di stili, idiomi ed espressioni.

Una società opprimente, sempre di più, che arriva a controllare le singole persone in ogni istante della loro vita, in ogni loro gesto. Anche il più intimo e il più naturale, come il fare pipì. Fino a che la misura diventa colma, anche per chi ha passato tutta la propria esistenza a piegare sempre la testa.

Il 2011 è stato un anno prolifico per gli A Toys Orchestra che hanno pubblicato un EP, Rita Lin Songs, un cd Midnight (R)evolution e un dvd per festeggiare i dieci anni dalla pubblicazione del loro primo disco, Job.
Lasciamo che sia Enzo Moretto, voce e chitarra della band a raccontarci in una lunga intervista del tour, del disco e di altro ancora.

A pochi mesi dalla vittoria del MArteLive, eccoci faccia a faccia con l’illustratrice Alessandra Liberato. Dal mondo della grafica a quello della pittura, dalla Scuola Internazionale dei Comics alle prime esposizioni fuori dalla Capitale. Grandi e piccoli cambiamenti nella vita di un’artista emergente, che ci spiega come i sogni di noi tutti volano appesi a un filo d’aquilone.

Un uccello morto in “/cascate di vomito/”, un manichino coperto di terra, alcuni degli scatti di Matteo Suffritti, vincitore della Sezione Fotografia dell’edizione MArteLive 2011. Il fotografo milanese racconta il suo percorso artistico e le sue scelte di impatto.

I Taranproject sono sette musicisti calabresi che, guidati da Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea, hanno scelto la musica popolare della loro regione per riportarla agli antichi splendori. Ma lasciamo che sia lo stesso Cavallaro, tra un impegno promozionale e l’altro nel suo breve soggiorno romano, a spiegarci qualcosa in più sul progetto e sull’ultimo disco, Hjuri Di Hjumari.

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