La location è sempre la stessa ormai dal 2003: l’Alpheus. Ogni martedì per ben otto settimane è andato in scena lo Spettacolo totale., sì proprio lui: il MArteLive 2008, terminato con la finalissima di martedì.Entusiasmo, curiosità, libertà di espressione, sorprese artistiche, questo e molto altro ancora si è respirato nelle otto sale del locale storico di Roma. “Quelli” del MArteLive, sempre pieni di idee e di innovazione, quest’anno durante la kermesse hanno inaugurato la tv web, una sorta di network dell’arte emergente: MArteChannel.
Mercoledì, 18 Giugno 2008 19:28

Da woodstock al MArteLive...

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"Una piccola woodstock della musica e delle arti", cosi ha definito MArteLive Pietro D'Ottavio, giornalista di Repubblica e ancora "Sembra di essere tornati negli anni '70 senza tutto quel bla bla bla" nei camerini chiaccherando con Eugenio Finardi.
MArteLive è "Il festival multi-artistico della città" come ha scritto Felice Liperi su La Repubblica.
Alessandro Denti, docente di Teorie della Comunicazione di Massa all'università di Roma Tre, ospite in una delle puntate di MArteRadio, registrate live all'Alpheus ha detto: "percepisco una sana confusione creativa con promettenti spazi di pausa".
Venerdì, 13 Giugno 2008 14:49

Il Grande Boh!

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La cosa che ci meraviglia di più quando ci troviamo di fronte ad un’opera d’arte è l’estrema consapevolezza con cui l’artista parla di se stesso, del suo modo di pensare e vivere la vita, di come tutto possa essere fonte di ispirazione e di come ogni cosa possa essere importante e non trascurabile.
La sensazione di stupore che ci accompagna quando vediamo qualcosa che travalica i confini della nostra mente, qualcosa che sentivamo girare in tondo nella nostra anima, ma che mai avremmo pensato potesse arrivare dalla voce sommessa, dalle note forsennate, o dal corpo sinuoso di un’altra persona, ci ammalia, ci stordisce, ci conquista. Irrimediabilmente.
Venerdì, 13 Giugno 2008 14:49

Il Grande Boh!

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La cosa che ci meraviglia di più quando ci troviamo di fronte ad un’opera d’arte è l’estrema consapevolezza con cui l’artista parla di se stesso, del suo modo di pensare e vivere la vita, di come tutto possa essere fonte di ispirazione e di come ogni cosa possa essere importante e non trascurabile.
La sensazione di stupore che ci accompagna quando vediamo qualcosa che travalica i confini della nostra mente, qualcosa che sentivamo girare in tondo nella nostra anima,
Sabato, 07 Giugno 2008 20:06

L'arte che vorrei...

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Vorrei che l'arte in tutte le sue forme, i suoi volti, le sue multiple sfaccettature, con le sue note, i suoi alti e i suoi bassi, con i suoi colori o il solo contrasto bianco e nero, comunque essa sia e decida di essere, vorrei che non fosse, nè diventasse mai scontata. Vorrei che le sue linee, che siano curve, diritte, incrociate o parallele, continue o disgiunte seguissero una direzione, e qualunque essa sia, qualunque sia il suo percorso e il mezzo che decide di utilizzare, vorrei che lasciasse la sua impronta indelebile.
Sabato, 07 Giugno 2008 20:06

L'arte che vorrei...

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Vorrei che l'arte in tutte le sue forme, i suoi volti, le sue multiple sfaccettature, con le sue note, i suoi alti e i suoi bassi, con i suoi colori o il solo contrasto bianco e nero, comunque essa sia e decida di essere, vorrei che non fosse, nè diventasse mai scontata. Vorrei che le sue linee, che siano curve, diritte, incrociate o parallele, continue o disgiunte seguissero una direzione, e qualunque essa sia, qualunque sia il suo percorso e il mezzo che decide di utilizzare, vorrei che lasciasse la sua impronta indelebile.
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