Dal 23 al 26 ottobre 2008, quattro giorni di creatività  a Firenze alla Fortezza da Basso: ma si può chiudere la creatività in un luogo progettato per le operazioni di difesa militare? In effetti è necessario difenderla con i denti e con le unghie, ma vanno cercati nuovi alleati e abbandonati i vecchi pesi inutili, bisogna prepararsi alla battaglia, fare la guerra con i mezzi con cui i creativi concepiscono le idee.
La Regione Toscana ha trovato appoggi nella Fondazione Toscana e in un partner nuovo come il Banco do Brasil per dare spazio ad una creatività  multiforme di Visioni, Viaggi e Scoperte.

Addio sgraziate e anonime pagine in bianco e nero. I magazine con grafica approssimativa e atroce sovrabbondanza di testo sono ormai out. La nuova frontiera della carta stampata ha un nome affascinante, che riscuote tra l’altro un apprezzabile successo, soprattutto tra i più giovani: visual magazine.
Sono tre gli elementi strutturali che descrivono appieno questo nuovo format: poco o pochissimo testo, molte immagini, estrema attenzione per i particolari grafici.

Lo stile è libero, devi semplicemente trovare il tuo. Uniche regole: fianchi fermi e braccia che si muovono all’impazzata. Tutto il resto è pura creatività.
Di cosa stiamo parlando? Di un nuovo fenomeno giovanile chiamato Tecktonik, nome che richiama alla mente i movimenti delle placche terrestri e che quindi, per estensione, si presta bene a rappresentare l’incontro e lo scontro di diverse culture musicali. Si tratta di un mix esplosivo di danza, musica, arte e moda, partito dalla periferia di Parigi e rimbalzato, grazie ad Internet e al passaparola virtuale, nel resto del mondo.
Martedì, 01 Luglio 2008 16:07

Tele- Visione

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Marshall McLuhan, luminare delle comunicazioni di massa, l’ha definita un mezzo ma anche “il” messaggio; Karl R. Popper, ne ha parlato come di una “cattiva maestra”; ed Enrico Ghezzi ha alluso al fatto che i “mezzi” come questo avvicinano sempre più, ma che gli individui comunicano sempre meno. Tutti concordano nel dire che è stata una delle più innovative invenzioni del secolo scorso, che ci ha addirittura dato l’illusione di creare quel famoso villaggio globale che il luminare di cui sopra aveva così lungamente anticipato.
La location è sempre la stessa ormai dal 2003: l’Alpheus. Ogni martedì per ben otto settimane è andato in scena lo Spettacolo totale., sì proprio lui: il MArteLive 2008, terminato con la finalissima di martedì.Entusiasmo, curiosità, libertà di espressione, sorprese artistiche, questo e molto altro ancora si è respirato nelle otto sale del locale storico di Roma. “Quelli” del MArteLive, sempre pieni di idee e di innovazione, quest’anno durante la kermesse hanno inaugurato la tv web, una sorta di network dell’arte emergente: MArteChannel.
Mercoledì, 18 Giugno 2008 19:28

Da woodstock al MArteLive...

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"Una piccola woodstock della musica e delle arti", cosi ha definito MArteLive Pietro D'Ottavio, giornalista di Repubblica e ancora "Sembra di essere tornati negli anni '70 senza tutto quel bla bla bla" nei camerini chiaccherando con Eugenio Finardi.
MArteLive è "Il festival multi-artistico della città" come ha scritto Felice Liperi su La Repubblica.
Alessandro Denti, docente di Teorie della Comunicazione di Massa all'università di Roma Tre, ospite in una delle puntate di MArteRadio, registrate live all'Alpheus ha detto: "percepisco una sana confusione creativa con promettenti spazi di pausa".
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