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Martedì, 23 Giugno 2015 19:19

A Casal di Principe, la luce vince l'ombra

Venti opere d’arte per proclamare il primato della luce sull’ombra, della legalità sull’illegalità, della cultura sull’ignoranza attraverso un exscursus che dal XVII raggiunge il XX secolo.

Si intitola La luce vince l’ombra. Gli Uffizi a Casal di Principe la mostra curata da Antonio Natali (Direttore della Galleria degli Uffizi) e Fabrizio Vona (Direttore del Polo Museale Regionale della Puglia), che ha – per la prima volta in Italia – una sede espositiva unica: una villa confiscata alla camorra (in via Urano 18), recuperata a fini museali e intitolata a don Peppe Diana, emblema della lotta alla criminalità.

Fino al 21 ottobre sarà possibile ammirare opere provenienti dalle collezioni degli Uffizi, del Museo di Capodimonte, della Reggia di Caserta e del Museo Campano di Capua, scelte per il loro significativo legame con il territorio che le accoglie: una selezione di estremo interesse mai esposta insieme.

Con questa mostra inizia una nuova storia, fondata su un patto di responsabilità sociale tra il mondo della cultura e della politica, tra grandi realtà imprenditoriali e associazioni culturali: Social Booster Partner: Gruppo Bassilichi - Gruppo Battistolli; Social Main Partner: Coop Italia - Unipol - Fondazione Unipolis; Building Partner: Banca Monte Paschi di Siena; Start Up Partner: Banca Popolare di Bari; Educational Partner: Soroptimist International d’Italia; Interpreises Partner: Camera di commercio di Caserta; Mobility Social Partner: Aletheia; Social Friendly Partner: Centro Commerciale Campania; Partner/sponsor: Associazione Amici degli Uffizi, Comitato don Peppe Diana. Da sottolineare che a sostenere il progetto di produzione di First Social Life, sono intervenuti il Centro Studi Sociali “Progetto San Francesco” contro le Mafie e il quotidiano Avvenire.

Nelle intenzioni degli organizzatori, la visita, la partecipazione e la condivisione di questa mostra e di questo progetto significano sostenere la rivoluzione che sta cambiando il presente e il futuro di una terra martoriata, accompagnati da un gruppo di 80 giovani, gli “Ambasciatori della Rinascita”, narratori eccezionali di una terra che vuole vincere Gomorra, scoprendo il bello ma anche il brutto, le vittorie e le sconfitte, testimoni di una comunità coraggiosa decisa ad affermare il primato della luce sull’ombra.

La luce vince l’ombra. Gli Uffizi a Casal di Principe gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del sostegno di Confindustria Nazionale.

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Giovedì 25 giugno, alle 18.30, inaugura la sua settima edizione, cascinafarsettiArt, evento organizzato dal Csf Adams, per la promozione della cultura dell’immagine fotografica e non solo, negli spazi della cascina all’interno di Villa Pamphilj fino al 28 giugno.

Così come l’edizione passata, anche quest’anno verrà dato spazio alle nuove leve della fotografia, allievi, autori emergenti con grandi eccezioni legati ai nomi più conosciuti. Ospite d’onore della manifestazione, in collaborazione con Emergency, quest’anno sarà il fotografo Mario Dondero che parteciperà alla mostra con il suo lavoro, In Afghanistan. Quarantacinque scatti per raccontare il lavoro nelle strutture di Emergency a Kabul e nella Valle del Panshir, le vittime di guerra e la devastazione portata da oltre trent'anni di conflitti armati.
Un tema sarà il filo rosso di tutta la manifestazione arricchita dal concorso fotografico aperto a tutti per il quale il reporter Tano D’Amico ha voluto regalare non solo un titolo, ma anche dei pensieri a quello legati: I Sud della nostra vita. “Sud è quel groviglio di macchie e di linee che trova quiete solo nelle immagini. Sud è la bellezza assoluta e solidale cercata da Tina Modotti. Sud sono le pietre che nelle fotografie di Eugene Smith diventano il villaggio da cui tutti noi veniamo” Tano D’Amico

Le mostre degli autori: Angela Maria Antuono, Olmo Amato, Luisa Briganti, Jean-Marc Caimì e Valentina Piccinni, Luca Prestia.
Le mostre collettive e quelle personali degli allievi del Csf Adams: Sara Camilli, Federico Dalla Battista.

Inoltre, a seguito dei corsi di fotografia tenuti dal Csf Adams al Liceo Classico Statale Luciano Manara,verranno esposte le fotografie degli allievi Rossana Betti, Silvia Farano, Marta Lucchetti, Marianna Pascale e Flavio Perticaroli.

Gli scatti dei finalisti del concorso "I Sud della nostra vita" saranno esposti accanto ai lavori dei fotografi professionisti presenti all’interno della mostra e il vincitore del concorso verrà proclamato durante l’inaugurazione.

Per il programma completo: www.cascinafarsettiart.it/il-programma

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Si chiama Great Land l’installazione vincitrice di YAP MAXXI 2015 del gruppo romano Corte. Una gigantesca zolla di terra, da esplorare, conquistare e scoprire accompagnerà il pubblico del MAXXI per tutto il periodo estivo, ospitando eventi e offrendo una zona di relax al pubblico del museo.

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Lunedì, 22 Giugno 2015 18:54

DIAMOND alla WHITE NOISE GALLERY

Dopo quasi un secolo dalla chiusura dell’esperienza viennese, spetta a Roma il compito di perseguire l’ideale del “Gesamtkunstwerk”, l’opera d’arte totale. Fino al 31 luglio, Diamond presenta alla White Noise Gallery una serie di opere concepite nel suo personale laboratorio di arti applicate. Come Kolo Moser e Josef Hoffmann fecero nella Vienna della Secessione, Diamond propone le sue opere come fossero una sorta di collezione di design contemporaneo; oggetti la cui funzione trascende l’utile e sfocia nell’estetico.

Esperimenti come la Bauhaus o il Wiener Werkstätte sono stati seminali per il design contemporaneo, capaci di portare all’estremo una ricerca volta a sintetizzare funzionalità ed estetica. Diamond raccoglie quest’eredità trasformandola in una provocazione in cui l‘artista si riappropria di oggetti comuni rendendoli dei preziosi ibridi fra arte e design. Una provocazione ancora più significativa considerando il suo percorso artistico; la street art, spesso considerata alla stregua del vandalismo, che diventa una sorta di Art Nouveau post moderna in grado di rendere prezioso il banale.

Oggetti trovati, di uso comune, su cui l’artista interviene trasformandoli in strumenti unici di un ideale klimtiano di vita in cui non esiste confine fra arte e funzione. Finestre, porte, paraventi ed altri oggetti destinati alla discarica che diventano opere d’arte pur conservando la loro funzione originale. I lavori concepiti da Diamond per questa mostra si rifanno al tema caro alla street art dell’objet trouvé senza però renderlo un feticcio dell’ambiente urbano ma elevandolo a prezioso oggetto di design.

Alla maniera di Kolo Moser, Diamond usa uno stile asciutto, grafico che mischia elementi di street art con atmosfere da Ver Sacrum. Il risultato sono delle opere realizzate con tecniche che vanno dall’acrilico allo spray che sembrano state concepite per una moderna incarnazione del palazzo della secessione.

E’ proprio questo monumento della Vienna di inizio secolo che ha ispirato l’istallazione di Diamond per la project room in cui l’artista propone la sua personale versione del fregio di Beethoven: un’opera muraria ispirata alla Secessione e che verrà presentata incompleta al vernissage per essere completata durante il periodo della mostra.

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La Galleria VARSI presenta L’uomo con la coda, mostra personale di RUN curata da Marta Gargiulo e Massimo Scrocca, il grande ritorno in Italia di questo artista che dal 2007 vive e lavora a Londra.

Nello spazio della galleria, fino al 16 luglio, Run sviluppa i diversi percorsi stilistici e le differenti modalità tecniche (monotipo, serigrafia, pittura, scultura, disegno) acquisite nella sua formazione e crescita creativa che oggi connotano la sua personalità artistica, rintracciabile in ogni lavoro dell’artista, dai supporti limitati alle grandi dimensioni dei muri.

Le sue icone sono animate da una atmosfera primitiva, e i suoi personaggi sembrano immersi in rituali antichi alla ricerca dell’origine del mondo e della nostra specie, animati da un’esperienza intima e profonda, mentre vivono un continuo rinnovamento, illuminati da energie terrene, e si nutrono della forza che la natura mette a loro disposizione.

Un percorso che conduce lo spettatore in un viaggio dai toni ascetici, dai riti atavici, determinato da suggestioni primordiali e da profonde riflessioni spirituali.

Dopo l’opening lo Street-Heart Project realizzerà il suo quinto muro nel quartiere Pigneto.

www.galleriavarsi.it

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Il sinuoso bicromismo ipnotico e illusorio, sigla inconfutabile di aka 2501, alias Jacopo Ceccarelli, torna a catturare l’immaginazione dei romani.

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Giovedì, 28 Maggio 2015 20:07

GRANPALAZZO

mostra | performance| progetti speciali

sabato 30 e domenica 31 maggio 2015

18 artisti e 18 gallerie internazionali
aprono le porte del Palazzo Rospigliosi di Zagarolo
in un fine settimana all’insegna del contemporaneo

GIORGIO ANDREOTTA CALÒ-Zero... | ERIC BAINBRIDGE-Workplace | RICCARDO BARUZZI-P420 | VANESSA BILLY-BolteLang | ERNESTO BURGOS-The Goma | HUGO CANOILAS-Colicaligreggi | MAXIM LIULCA-SpazioA | MARIA LOBODA-Maisterravalbuena | MOHAMED NAMOU-mor charpentier | NICK OBERTHALER-Martin van Zomeren | DAMIR OČKO-Tiziana Di Caro | AMALIA PICA-Stigter van Doesburg | BENEDETTO PIETROMARCHI-Josh Lilley | SASHA POHLE-Weingrüll | WILFREDO PRIETO-NoguerasBlanchard | MATEUSZ SADOWSKI-Stereo | SAMARA SCOTT-Ermes | MARGO WOLOWIEC-Anat Ebgi

Orari di apertura: sabato 30 maggio dalle ore 10 alle ore 20, domenica 31 maggio dalle ore 10 alle ore 19

ingresso libero

Full immersion nell’arte contemporanea alle porte di Roma con GRANPALAZZO, mostra-evento in programma il 30 e 31 maggio a Zagarolo nella splendida cornice cinquecentesca di Palazzo Rospigliosi.
Nato da un’idea di Paola Capata, Delfo Durante, Ilaria Gianni e Federica Schiavo, per la sua prima edizione GRANPALAZZO presenterà 18 artisti sostenuti da 18 gallerie tra le più vitali del panorama italiano e internazionale, un programma di performance curato da Ilaria Gianni e una serie di progetti speciali proposti in collaborazione con i partner del progetto.

Primo esperimento realizzato al di fuori dei consueti appuntamenti d’arte, GRANPALAZZO si svolgerà in un contesto intimo e rilassato per favorire un dialogo autentico tra gli artisti, il pubblico e gli operatori del settore. L’obiettivo degli organizzatori è porre l’accento sulla qualità dell’offerta in ambito contemporaneo, puntando su di un ristretto nucleo di artisti e il loro rapporto con le rispettive gallerie: realtà di prestigio internazionale, contraddistinte da una forte impronta curatoriale, un costante lavoro di scouting e l’impegno nella creazione di un mercato indipendente.
Provenienti da Italia, Algeria, Argentina, Austria, Croazia, Cuba, Germania, Gran Bretagna, Moldavia, Polonia, Portogallo, Stati Uniti e Svizzera, gli artisti esporranno le proprie opere – in parte inedite in parte ripensate nella loro forma allestitiva – in un percorso che si snoderà tra le magnifiche stanze di Palazzo Rospigliosi, suggerendo un confronto tra poetiche e ricerche stilistiche spesso diversissime tra loro.

“Per la prima edizione di GRANPALAZZO sono stati selezionati alcuni tra i protagonisti più interessanti del panorama artistico contemporaneo per ricerca, costanza, serietà. – spiega Ilaria Gianni – La sfida del progetto è quella di costruire un ponte tra epoche, una relazione di rispetto reciproco tra l’arte del passato, testimoniata dalla dimora nobiliare di Palazzo Rospigliosi, con la sua architettura, le pareti affrescate ad illustrare la storia delle famiglie che l’hanno abitata – e che di riflesso narrano una parte della storia politica e artistica italiana – e l’interpretazione del presente da parte del contemporaneo.
Gli artisti sono stati invitati ad ascoltare lo spazio, ad entrare in dialogo con il patrimonio artistico di questo Paese, proponendo nuovi progetti installativi ambiziosi e appositamente concepiti per le stanze di Palazzo Rospigliosi. Forme, punti di vista, traduzioni visive del presente coesisteranno concretamente accanto a testimonianze di una storia tangibile, costruendo una dimensione unica capace di mettere in discussione le certezze spazio-temporali dello spettatore”.
Costruito nel XVI secolo dalla famiglia Colonna – protagonista del Rinascimento e del Barocco a Roma – e in seguito acquisito dalla famiglia Rospigliosi Pallavicini, il Palazzo vanta invidiabili preesistenze artistiche, come affreschi e grottesche, e uno stato di conservazione eccellente. Oltre all’esposizione, l’edificio ospiterà anche alcune delle performance e dei progetti speciali previsti per l’occasione.

LE PERFORMANCE

Il programma di performance vedrà coinvolti alcuni degli artisti in mostra: tra questi, Wilfredo Prieto proporrà The battle of the shadows, una lettura lirica dell’azione che vede protagonisti due pugili in combattimento, visibili allo spettatore attraverso le loro ombre deformate, tra le rare prove dell’artista cubano in ambito performativo; Riccardo Baruzzi con Braccio di Lettura svelerà le possibilità sonore della materia scultorea creando una composizione poliritmica con strumenti realizzati da lui stesso; indossando i panni del suo alter ego Jeffrey, un hippy sessantenne, Hugo Canolias in Sinhô Elias, riflette sul doppio e sulle moltitudini dell’Io, mettendo in scena un monologo tra il profetico e il poetico, la magia e la critica.
Prendendo spunto dall’esperienza del teatro pubblico del Bread&Puppet e lavorando sulla necessità di recupero di un rapporto diretto con la pratica del lavoro, nonché sull’aspetto comunitario e collettivo che elide la figura dell’Io fautore, Tomaso De Luca sviluppa Declaration of Independence from the Tyranny of Consciousness, una sfilata di grandi figure dipinte che connetterà la sede di GRANPALAZZO con il Farmers Market di Zagarolo. Il progetto di Tomaso De Luca è realizzato con il supporto di OnFair.

I PROGETTI SPECIALI

NERO, agenzia e casa editrice dedicata alla cultura contemporanea, in collaborazione con Max Renkel, artista, e Giuseppe Garrera, collezionista e Professore di Storia dell’Arte, proporrà il progetto espositivo Roma 2000-2015, un omaggio alla città attraverso gli inviti delle mostre più significative allestite nella capitale negli ultimi quindici anni. Una “mostra di mostre” seguendo una traccia che, in molti casi, è un oggetto d’arte di per sé.

CURA., piattaforma editoriale e curatoriale, presenterà una installazione dell’artista Paolo Canevari. Impegnato nell’indagine degli aspetti più intimi della persona in rapporto all’opera d’arte, Canevari lavorerà a Palazzo Rospigliosi sull’idea di conoscenza, comunicazione e trasmissione del sapere, ponendo l’accento sul concetto di identità.

Lulu, vivace realtà di Mexico City, presenterà una selezione di video della coppia di artisti franco-italiana Marie Cool e Fabio Balducci.

The Green Parrot, spazio non-profit dedicato alle pratiche artistiche con sede a Barcellona, presenterà On n’a rien pour, performance di Oriol Vilanova incentrata sui trucchi e l’astuzia dell’antieroe del romanzo picaresco. Al mercato delle pulci, così come alle fiere d’arte, i compratori cercano di ottenere il prezzo migliore, i venditori vogliono il massimo beneficio. L’epilogo sarà la bancarotta.

FIND - Foundation India-Europe for New Dialogues, centro di studi e promozione del dialogo artistico culturale con l'India, con sede a Zagarolo a Colle Labirinto nella ex residenza dell’indianista e musicologo Alain Danielou, di cui conserva e promuove l’archivio, ha organizzato con GRANPALAZZO il talk dal titolo Il viaggio come luogo di creazione tra l’artista Luigi Ontani e lo scrittore Emanuele Trevi il 31 maggio presso Palazzo Rospigliosi. Dal 30 maggio FIND ospiterà a Villa Labirinto una serie di opere fotografiche realizzate in India dall’artista, in dialogo con gli ambienti già abitati da Danielou. Le opere di Ontani resteranno in esposizione – su appuntamento - sino al festival di cultura indiana SummerMela a Roma e Zagarolo dal 19 al 27 giugno 2015.

Artbeat progetta, produce e distribuisce prodotti unici e innovativi in collaborazione con grandi maestri dell’arte contemporanea e giovani talenti.
Nascono così collaborazioni originali ed esclusive create dalla prorompente carica espressiva dei singoli artisti: linguaggi diversi prendono forma in oggetti unici che diventano dei veri e propri must del design.
A partire da sabato 30 a domenica 31 maggio, Artbeat sostiene la nuova Rassegna d’arte GRANPALAZZO e presenta il nuovo Art Toy firmato dall'artista Tomaso De Luca.
In un contesto nuovo e di ricerca, Artbeat si inserisce in questo appuntamento perché crede nell’importanza di promuovere l’arte e di ampliare la sua fruizione verso un pubblico sempre più vasto e nuovo, attento alla ricerca e ad uno sviluppo artistico e duraturo.

In attesa di visitare la prima edizione di GRANPALAZZO è possibile seguire il backstage del progetto su ATP Diary, Partner Ufficiale di GRANPALAZZO 2015 che da metà aprile a metà maggio propone approfondimenti sulle opere, sugli artisti, sui curatori e sui project spaces presenti alla manifestazione.

Artsy, piattaforma online leader per conoscere e collezionare opere d'arte, è Exclusive Online Partner di GRANPALAZZO. Preview online disponibile su Artsy.net a partire dal 29 maggio.

GRANPALAZZO 2015 è realizzato in collaborazione con la prestigiosa Istituzione di Palazzo Rospigliosi di Zagarolo.

GRANPALAZZO 2015 ringrazia FIND (Foundation Indian-Europe for New Dialogues) per il prezioso contributo all'evento.

 

GLI ARTISTI A GRANPALAZZO

GIORGIO ANDREOTTA CALÒ supportato da Zero..., Milano
ERIC BAINBRIDGE supportato da Workplace, Gateshead/London
RICCARDO BARUZZI supportato da P420, Bologna
VANESSA BILLY supportato da BolteLang, Zurich
ERNESTO BURGOS supportato da The Goma, Madrid
HUGO CANOILAS supportato da Collicaligreggi, Catania
MAXIM LIULCA supportato da SpazioA, Pistoia
MARIA LOBODA supportato da Maisterravalbuena, Madrid
MOHAMED NAMOU supportato da mor charpentier, Paris/Bogotà
NICK OBERTHALER supportato da Martin van Zomeren, Amsterdam
DAMIR OČKO supportato da Tiziana Di Caro, Napoli
AMALIA PICA supportato da Stigter van Doesburg, Amsterdam
BENEDETTO PIETROMARCHI supportato da Josh Lilley, London
SASCHA POHLE supportato da Weingrüll, Karlsruhe
WILFREDO PRIETO supportato da NoguerasBlanchard, Barcelona/Madrid
MATEUSZ SADOWSKI supportato da Stereo, Warsaw
SAMARA SCOTT supportato da Ermes, nomad gallery
MARGO WOLOWIEC supportato da Anat Ebgi, Los Angeles

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Martedì, 19 Maggio 2015 12:30

La famosa invasione degli artisti a Milano

La mostra, a cura di Luca Beatrice e Ivan Quaroni, e ispirata al titolo di un noto racconto di Dino Buzzati (La famosa invasione degli orsi in Sicilia) è suddivisa in due sedi espositive, la Sala delle Colonne alla Fabbrica del Vapore (3 giugno - 27 giugno) e la galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea (3 giugno - 24 luglio) di via Solferino.

In dialogo artisti e designer affermati - da Marco Cingolani ad Alessandro Mendini, da Salvo a Toni Thorimbert, fino a Giovanni Frangi e Aldo Damioli – con artisti e street artisti emergenti, La famosa invasione degli artisti a Milano intende scandagliare le diverse anime della città in una dimensione spazio-temporale aleatoria, che alterna passato e presente, sogno e realtà, cultura alta e bassa, per ricostruire, nel bene e nel male, l’identikit di una città sempre più prismatica e inafferrabile.

Mentre l’Expo affronta un tema di vasta portata, come la questione delle risorse agroalimentari, questa mostra s’interroga sull’odierna identità della città che la ospita. Ci si domanda, infatti, se alla medianità geografica e territoriale che Milano reca nel suo stesso toponimo (Mediolanum – terra di mezzo) corrisponde ancora un ruolo centrale e strategico. Nessuno più degli artisti, è in grado di compiere tale valutazione, proprio perché le loro visioni, in bilico tra fantasia e cultura di progetto, tra nostalgia e utopia, sono le sole in grado di dare finalmente un volto e un’immagine a una realtà dinamica, in costante evoluzione.

Artisti
108 | AkaB | Silvia Argiolas | Anthony Ausgang | Atelier Biagetti | Walter Bortolossi | Arduino Cantafora | Gianni Cella | Andrea Chiesi | Marco Cingolani | Clayton Brothers | Vanni Cuoghi | Aldo Damioli | Paolo De Biasi | Dem | Nathalie Du Pasquier | El Gato Chimney | Marco Ferreri | Enzo Forese | Giovanni Frangi | Daniele Galliano | Massimo Giacon | Alessandro Gottardo | Matteo Guarnaccia | Giuliano Guatta | Ryan Heshka | Hurricane | Massimo Kaufmann | Memphis - Galleria Post Design | Alessandro Mendini | Fulvia Mendini | Valerio Melchiotti | Olinsky | Tullio Pericoli | Marco Petrus | Giuliano Sale | Andrea Salvino | Salvo | Marta Sesana | Squaz | Fred Stonehouse | Toni Thorimbert | Mark Todd | Paolo Ventura | Nicola Verlato | Esther Pearl Watson | Zio Ziegler

www.colomboarte.com

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Lunedì, 18 Maggio 2015 20:17

Daniel Gonzalez, Super Reality

La mostra si chiama SUPER REALITY, presenta oggetti fantastici, ricoperti tutti di pailettes ma utilizzabili, protagonisti del quotidiano, utili come deve essere l’arte contemporanea. Potete persino piantarci dei fiori e vederli crescere in un concetto a chilometri zero...

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Il 5 maggio Maria Iorio & Raphaël Cuomo, vincitori della decima edizione del Premio Furla, inaugurano alla Fondazione Querini Stampalia, Logica del passaggio, la prima formalizzazione del progetto di ricerca a lungo termine, in concomitanza con la 56. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

Con Logica del passaggio, curata da Simone Frangi dal 6 maggio al 7 giugno, Maria Iorio & Raphaël Cuomo si concentrano sui fenomeni d’emigrazione “economica” italiana dal Sud del continente verso il Nord tra la fine degli anni Cinquanta fino alla meta degli anni Sessanta, mantenendosi aderenti ai fatti e cercando al contempo di riconfigurarli tramite storytelling e complementi figurali: dalle modalità di attraversamento del confine alle condizioni di lavoro, dallo sfruttamento alle limitazioni di diritti e di mobilità in vista di un permesso di soggiorno lavorativo, fino all’efficiente dispositivo biopolitico di controllo sanitario che segnava il “passaggio” dei migranti dall’Italia alla Svizzera. La mostra sarà accompagnata da un reader composto dai testi di Simone Frangi e Cynthia Fornage. Il reader sarà pubblicato dalle edizioni Archive Books di Berlino.

La giuria internazionale ha nominato Maria Iorio & Raphaël Cuomo vincitori del Premio Furla 2015 con la seguente motivazione: “Il lavoro di Iorio e Cuomo crea un ponte tra la storia e le istanze del presente più rilevanti in Europa e nel mondo. Esplora questioni come la migrazione (immigrazione/emigrazione), le pratiche d’archivio nei musei, la memoria e la costruzione culturale di questi temi, controbilanciando il modo in cui sono normalmente trattati nella società dei mass media e introducendo nuove prospettive”.

Ideato e curato da Chiara Bertola, il Premio Furla è il riconoscimento biennale d’eccellenza per l’arte contemporanea dedicato ai giovani talenti italiani. Quest’anno il Premio Furla è stato organizzato e promosso da Fondazione Furla in collaborazione con Comune di Milano Cultura e Palazzo Reale e con Fondazione Querini Stampalia, miart e Viafarini, e ha ottenuto il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali.

www.querinistampalia.org

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