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Giovedì, 28 Maggio 2009 12:32

Cortázar: tre inediti 25 anni dopo

9788466320290LETTERATURA- È stato presentato lo scorso 21 maggio a Roma il nuovo libro di Julio Cortázar De Cronopios y de Famas, tres nuevas historias, una breve raccolta di tre nuovi racconti del grande autore argentino editi dalla Del Centro Ediciones. Una situazione surreale che ben si addice allo scrittore in questione, morto nel febbraio del 1984 e, nonostante ciò, capace di regalare al suo pubblico ancora tre piccole perle narrative.

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Mercoledì, 13 Maggio 2009 10:32

Cultura alta, tradizione popolare

[LETTERATURA]

CANTEJONDoROMA-"El cantar tiene sentido" recita una canzone popolare venezuelana ripresa nel '69 da Isabella Parra, figlia della celebre voce degli Hintillimani, Violeta. Nella scelta di questo titolo c'è tutta l'essenza della conferenza  conclusasi lo scorso 30 aprile alla "Casa della Memoria e della Storia" di Roma. L'incontro ha illuminato le interconnessioni tra la tradizione popolare ispanica, la cultura alta e  l'impegno sociale che riguarda testi di musica come di poesia.

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Mercoledì, 22 Aprile 2009 20:54

Gianni Rodari e i suoi illustratori

rodari_full_color[ARTI VISIVE]

BOLOGNA- L'immaginario infantile suscitato dai testi di Gianni Rodari è fatto di parole che rimbalzano come palline colorate e figure capaci di dialogare con il testo in perfetta armonia. Eterno e magico come solo ciò che si accosta al mondo della fiaba può essere, il rapporto tra i versi di Gianni Rodari e le immagini dei suoi illustratori, ha ispirato la mostra Gianni Rodari FullColor. Illustratori italiani 1990-2009 allestita presso la sede de  La Fondazione Del Monte di Bologna  dal 23 marzo al 19 aprile e nata per iniziativa della Cooperativa Culturale Giannino Stoppani.

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Martedì, 19 Maggio 2009 10:35

Percorsi dell’anima

[L'ILLETTERATA] 

evakentHo aperto la prima pagina di Sotto lo stesso cielo e mi sono lasciata travolgere come sempre da dediche e citazioni di apertura (chissà perché ogni volta tento di capire da queste che tipo di libro mi ritroverò a leggere): confesso che sono rimasta perplessa, l'accostamento tra Benigni, Vasco Rossi e Nietzsche è stato troppo anche per me.

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Mercoledì, 22 Aprile 2009 09:16

The Hoax

evakent[L'ILLETTERATA]

"Solo dopo aver compiuto un'azione se ne può analizzare il movente" (Jean Le Malchanceux)

Mi sono imbattuta quasi per caso nel catalogo di Edizioni Clandestine e sono rimasta fortemente attratta da questo volume un pò fuori dagli schemi. Mi ha incuriosito la presentazione, il sottotitolo (la vera storia della più grande truffa editoriale) e sebbene si tratti di un libro uscito in Inghilterra nientemeno che nel 1977, ma pubblicato per la prima volta in Italia da E. C. solo nel 2008, mi sono sentita in dovere di leggerlo. 

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Mercoledì, 11 Marzo 2009 23:10

Femminismo: una storia lunga un secolo

Come mai avete deciso di riprendere in mano il testo del 1987, 8 marzo. Storie miti riti della Giornata Internazionale della donna?
TILDE CAPOMAZZA - Io direi che ci ha spinto il senso di responsabilità politica. Lei vede bene a qual punto di commercializzazione, di omologazione a tante feste simili come quella della mamma, San Valentino e affini era stata portata questa data che ha tutt’altre origini e tutt’altro intento.

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Giovedì, 26 Febbraio 2009 23:03

Filippo Timi a caccia di fama?

Capelli arruffati, scarpe da ginnastica colorate, Filippo Timi è un ragazzone che supera il metro e ottanta, lo sguardo intenso e il sorriso a getto continuo. Nell’ultimo film di Salvatores, Come dio comanda, tratto dall’omonimo libro di Niccolò Ammaniti, Timi interpreta Rino un personaggio del tutto negativo ma a vederlo vis a vis non sembra adattarglisi poi molto.
In occasione della presentazione del suo ultimo libro, Peggio che diventar famoso (Garzanti) gli abbiamo rivolto qualche domanda.

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DVD+ LIBRO- Dall’inizio del secolo scorso la ricorrenza dell’8 marzo ha assunto un interessante e simbolico valore soprattutto sociale ma anche storiografico: la conquista di alcune libertà e la lotta per ottenerne altre, che sono di fondamentale importanza per la crescita di un Paese democratico, sono state il leit motiv che ha spinto le donne ad unirsi e festeggiarsi, anche quando, come negli ultimi anni una data storica come questa è stata banalizzata dai media, dalle donne stesse e dalle commercializzazioni a tappeto di fiori e cioccolatini.
Il Dvd ed il volume di Tilde Capomazza, programmista- regista RAI che ha realizzato come free- lance una serie di documentari per l’AIDOS ed altre associazioni femminili nazionali, e Marisa Ombra, partigiana che ha fatto parte dell’UDI (Unione Donne Italiane), 8 marzo: una storia lunga un secolo delle Edizioni Iacobelli è un utile strumento per rinfrescarci la memoria.

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LIBRI- Una bella addormentata alla vita quella di cui ci racconta Patrizia AZ, nella sua opera prima, un romanzo autobiografico dal titolo emblematico. Ne Il bosco della Bella Addormentata, il lettore si ritrova a camminare come sospeso nel tempo, attraversando un ventennio di storia (dagli anni ’70 agli anni ’90 del secolo appena trascorso), in un viaggio che è catarsi personale, scoperta di sé e delle proprie paure, dei buchi neri esistenziali che limitano la coscienza, ma che amplificano il dolore, tutto al femminile.

L’opera di Patrizia AZ mette a nudo il dolore e le vicissitudini di una donna che nasce donna sin da quando è bambina o che è bambina fino a quando deve diventare sorella grande, madre, infermiera e padre persino. L’amore incondizionato rivolto e passato alla nonna, donna ferma anche troppo, ma non fredda, il dolore ancora una volta che lede il tessuto d’un rapporto di sangue con un fratello che per tanto tempo è quasi un peso. L’autrice, che è anche l’io narrante del volume, è costretta a ricordarsi dei suoi genitori grazie a residui di memorie e a pizzichi di fotografie fratturate. La sua esperienza cresce nei viaggi, brevi, all’estero, negli amori sbagliati, che consumano, distruggono, accecano e ancorano a quell’universo di drogati, dannati della Terra, che sono riserve spaziose di donne e uomini che fin dalla tenera età vengono a contatto o scelgono non casualmente d’incontrare i sentieri della droga, arrivando a perforarsi tutte le vene che hanno in corpo.

Leggere questo libro è come essere davanti a tutte quelle vite che fanno la fila presso i SerT e che a volte sono state rinchiuse nelle tristi celle dei collegi per l’infanzia, passando per l’esperienza reiterata dell’abbandono. La storia di Patrizia, in fondo, è esemplare: è il racconto di un’esperienza di morte e rinascita lunga trent’anni, vissuta tra spaccio, droga, AIDS, precarietà lavorativa, ma soprattutto sentimentale, e l’Amore, sarà proprio il filo conduttore di tutta la narrazione, un immenso desiderio di amore e accettazione, quasi sempre tradito e disatteso.
Forte di una scrittura semplice, vera, meticolosa, ma sempre emozionante, Patrizia AZ ci mette di fronte alla sua redenzione, che però scivola sottile tra le pagine del libro, sfiorando morti attese e lente agonie, con una leggera punta ironica che ci accompagna inesorabilmente fino alla fine. Ironia verso se stessa e la propria sorte: ironia della sorte quindi.

Patrizia AZ ci dimostra che vivere è difficile, ma al contempo possibile, nonostante tutto e tutti, e la sensazione di non poter fare a meno di sapere che cosa succederà alla fine della storia di tutti quei meta- personaggi, zeppi di passione marcia, è il prezzo che pagheranno tutti i lettori, in attesa che arrivi il tanto sospirato principe che ci sveglierà dall’incubo.
Da leggere…perché imparare ad essere consapevoli di sé e degli altri è un dovere mai abbastanza preso sul serio.

Patrizia AZ, Il bosco della bella addormentata, ARPAnet, pag 231, € 10.00

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LIBRI- Anche quest’anno Sanremo è finito. Tra le provocazioni, le novità (sempre troppo poche), ma soprattutto tra la musica, gli ospiti e loro, i cantanti.
Ottima idea quella della Coniglio di far uscire questo splendido libro di saggistica sulla musica (P. Jachia e F. Paracchini, Nonostante Sanremo) proprio nel periodo dell’anno dedicato alla rassegna musicale sanremese, in fondo il legame c’è, si vede e ci lascia un aiuto in più per capire, apprezzare o anche solo ricordare il Festival della musica italiana più atteso di tutto l’anno.

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