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Mercoledì, 22 Luglio 2009 09:04

Teatro di Documenti

Scritto da Maria Logroio
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[TEATRO]
lucia_1ROMA- Un gioco ma anche una verità: teatro ma non solo finzione e messa in scena; musica ma non solo note; rosso e nero i colori dominanti come in una roulette, ma tante sfumature quasi impercettibili. Tutto questo ha caratterizzato la rappresentazione teatrale, tenutasi lo scorso 14 luglio al Teatro di Documenti a Roma, in occasione dell'omaggio a Luciano Damiani,  fondatore dello stesso.

Lettera d'Amore Contemporanea ne è il titolo nato dalla mente di Viola Di Massimo, autrice e scenografa con Gaspare Lombardo, interpretato da Lucia Ciardo.
Carica di sensualità e ironia nel contempo, eterogenea nella sua interpretazione, energica in ogni sua espressione, Lucia Ciardo ha le carte in regola per essere protagonista e dominare la scena: il teatro sembra il suo riflesso, la sua quotidianità. Il volto, lo sguardo, le sue movenze naturali erano così espressive, sentite sulla scena come nella realtà, tali da enfatizzare alcuni momenti dello spettacolo con la disinvoltura che pochi hanno.
Un tutt'uno con il suo personaggio, Lucia Ciardo mette in scena un monologo interpretando una lucia_3donna e la sua  lettera d'amore. Una donna "senza volto" come vorrebbe la sua autrice, in origine che gioca d'azzardo, che non si prende sul serio e sdrammatizza, con questa lettera impregnata di passione nascosta, in un particolare momento della sua vita. Ma poi questo volto viene reso palese necessariamente sulla scena come, innegabilmente manifesto, è l'amore nei confronti dell'arte "contemporanea" che emerge in questa stessa lettera.

Una performance accompagnata solo da una base musicale, che è servita a tratti a sottolineare l'aspetto ironico. Un amore che c'è... o forse no? Ma comunque ridiamo, per non infierire ancora su ciò che più preme nell'anima.
Si esaltano i sussulti improvvisi dell'emotività, delle emozioni, lo svisceramento del sè prende forma in questa lettera  tra il serio e il faceto, in cui ogni singolo movimento, in ogni nota, in ogni sguardo: una "scioglievolezza" di sensazioni.

Maria Logroio

Letto 2771 volte Ultima modifica il Mercoledì, 22 Luglio 2009 09:54

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