Mercoledì, 18 Febbraio 2009 23:29

Legni danzanti: echi lontani

Scritto da Eva Di Tullio
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[ARTI VISIVE]

La scultura è un’attività che richiede molta pazienza e determinazione nell’affrontare un materiale che si presta alle nostre suggestioni e sensazioni. Un materiale acquista forma e volume sotto lo sguardo costante dell’artista che trasforma un’idea in una creazione tangibile e osservabile sotto ogni angolazione e prospettiva.
Quando si osserva una scultura si chiede all’opera di rappresentare le emozioni del suo creatore, ci si interroga quale sia il significato della stessa e perché sia stato prediletto un determinato tipo di materiale tra tutti quelli che si hanno a disposizione, dal freddo del marmo alle levigature rossastre del rame, dall’antica creta al legno danzante.

Il legno è la materia prima di ogni creazione sottoposta alla incessante lavorazione del falegname che con strumenti precisi si adopera affinché la sua creatura diventi oggetto di uso quotidiano o specchio dell’arte.
Ogni forma che deriva dall’uso del legno viene accompagnata dall’inebriante odore tipico delle piante, degli alberi, un odore che fa presagire un senso di libertà, fanciullezza e storie di antiche tradizioni che si tramandano nonostante la forgiatura di nuovi materiali, spesso privi di ogni passione e fatica, cose che invece contraddistinguono la lavorazione del legno.
Oltre la forma il legno offre una grande quantità di colori a seconda del tipo di albero utilizzato e fra tante varietà di alberi esistenti c’è chi predilige le secolari piante di olivo, una madre in grado di procreare e dare alla luce splendidi legni danzanti.

L’uso degli alberi da ulivo è una costante nelle creazioni di Franco Salemme il quale attraverso le sue sculture ci apre una finestra sul suo mondo, fatto di terre contadine e mediterranee, quelle terre calabresi di cui le sue creature sono una splendida testimonianza.
Paesaggi semplici come il mare o luoghi mistici come l’Africa sono i nomi delle sue sculture che si aprono ai nostri occhi come forme sinuose e sensuali, proprio come una Venere che uscendo dal mare si lascia levigare dalle goccioline d’acqua che si fanno strada sul suo corpo.
Oppure sono delle libellule ferme a cogliere l’attimo migliore prima di spiccare il volo come tanti uccelli che, nascosti tra gli alberi aspettano il primo segnale della natura per migrare.
Tutte insieme queste forme tendono a formare un unico passaggio di immagini e ombre che si muovono lentamente sotto la luce del sole, che le fa sembrare delle figure danzanti. Presagio di un lontano eco della complicità tra uomo e natura.
Fino al 24 Febbraio sarà possibile visitare la mostra Legni danzanti dedicata all’arte di Franco Salemme presso la Galleria Il Bracolo in collaborazione con la Provincia di Cosenza e il Comune di Diamante.

Letto 1330 volte Ultima modifica il Domenica, 26 Aprile 2009 22:03