Martedì, 24 Aprile 2012 14:00

Missing Millo

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)
[ARTI VISIVE]
01-giovanna-eliantonio-lightROMA- Quando ho visto la sua prima mostra a Roma, circa due anni fa, ricordo che rimasi colpita da ciò che avevo davanti ai miei occhi, restai senza parole per il suo modo di interpretare i disturbi della psiche umana attraverso l’arte, come un percorso nella mente dell’uomo ritratto in bianco in nero.



La ricerca iniziata allora si protrae nelle opere di oggi, sempre rigorosamente in bianco e nero, con qualche lieve nota rossa, e una maturazione artistica che fa di lui uno degli artisti più interessanti nel panorama dell’arte Made in Italy. Abbiamo parlato di lui in diverse circostanze e torniamo a farlo, perché la mostra che si è conclusa da poco alla b>gallery di Roma è stata qualcosa di eccezionalmente sublime, fantastica.

Sto parlando di Millo (Francesco Camillo Giorgino) e della mostra Missing che dal 10 al 25 marzo ha inondato i 02-daria-battilana-lightsotterranei della b>gallery di Trastevere.
Disposte lungo le pareti e appoggiate a terra, sul pavimento, le creature di tela e cartone di Millo si presentano agli occhi di chi osserva come le pagine di un libro illustrato, in cui i protagonisti sono uomini e donne che vagano in giro per la città, in cerca di indizi, di esistenze appese agli sguardi dei passanti che attraversano i loro percorsi, le loro strade, i loro grattacieli e pensieri oscuri quasi con indifferenza.
C’è una storia d’amore che si legge sui volti dei suoi personaggi, sulla parete in cui le lettere nere contrastano con il vuoto bianco di una superficie che Millo sa come riempire. Missing: qualcosa o qualcuno che manca.

Ho bisogno di una favola perché la mia testa non riesce più a far addormentare il mio cuore”, è scritto sulla parete d’ingresso e si stampa nella mente, mentre cerchiamo di sovrapporre il presente all’illusione.
06-lightQuesto artista di origini pugliesi, che vanta un curriculum di tutto rispetto, è un abile forgiatore moderno di città create appositamente per cristallizzare il tempo e le emozioni che girano intorno ai suoi giocattoli umani. Sfogliando le sue storie la mente umana compie un viaggio intorno a quelle geometrie di vetro e cemento, che non smettono mai di crescere e tolgono il respiro e occultano i pensieri, che vorrebbero volare liberi come le mongolfiere e gli aerei che sovrastano la città.
Nel suo mondo in bianco e nero leggiamo la storia di uomini e donne che inseguono linee parallele, binari paralleli che vorrebbero scavalcare e riscrivere la loro storia, i loro destini e restare sospesi in per nutrirsi di aria. E di favole.

Eva Di Tullio


Letto 1511 volte
Altro in questa categoria: « Accomodati - Welcome Eve MiArt »