Mercoledì, 30 Marzo 2011 22:20

G. Righini, In apnea

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GiuseppeRighiniCD+LIBRO- In apnea, secondo prodotto in studio di Giuseppe Righini dopo il grande successo di pubblico e di critica di Spettri sospetti, è un progetto completo che mescola sapientemente musica e parole.

Edito dalla NdA Press,  non è solo un disco di canzoni, ma anche una raccolta di racconti che fanno luce su un percorso dove è la parola la regina indiscussa della narrazione. Ogni racconto è accompagnato dalle immagini oniriche della pittrice Alexa Invrea, complementare elemento per entrare definitivamente, a “pieno ritmo”, nell’immaginaria e vivifica cosmografia di questo prodotto multimediale.
Racconti visionari, sincretismi di parole che si allineano e definiscono un universo parallelo di vite ed esperienze, cullati dalle note morbide e quasi ballate sulle punte di una ballerina scordata. Un carillon di immagini letterarie e musicali che riempiono il cuore e le orecchie di sonorità galleggianti.
A spasso tra un sound molto indie rock, e ritmiche pulsanti che spaziano tra il pop, la canzone d’autore, la new wave ed elementi cantautorali che scivolano nell’elettrica e pulsante psichedelia, Righini plasma un prodotto di ampio respiro, forse poco “italiano”, in cui la comunicazione non è immediata, ma prende forma indirettamente ed in corso d’opera, divenendo quasi un elemento ad uso e consumo personale.

In apnea è un disco che necessita di un ascolto a più riprese per poterci entrare dentro, per lasciare che le note scivolino a fondo, così da lasciare una scia luminosa ad indicare il percorso, mentre i piccoli racconti che lo accompagnano sono il completamento ideale di quell’universo di narratore in cui Righini vive: piccoli cammei di storie asincrone di vita ordinaria, che si mescolano con storie possibili ed ineffabili, in cui la realtà è quella del sogno, dell’interiorità.
12 canzoni e 17 racconti che sono un percorso di vite possibili, di sogni già fatti o ancora da fare, che prendono forme a volte insospettabili e si trascinano dall’armonia musicale a quella della parola, senza soluzione di continuità. L’approccio ideale è quello del non avere fretta, di entrare dentro l’anima delle pagine scritte fitte e colme dell’immagine che le rappresenta, in questo modo i personaggi fuori le righe, quei personaggi così visionari prendono vita e si appropriano dell’attenzione, così da inglobare l’incauto lettore in un mondo parallelo dove ogni cosa è possibile.
Un modo nuovo ed originale di 'rifare' la canzone d’autore, così da rinnovare quell’intimità a volta anche un po’ ripetitiva dell’andamento generale del disco, che però poi trova guizzi di spessore, come in “Anima d’animale”, dove si mescolano essenze umane ed essenze animali in un compendium carnale e atavico; o in “E mio padre se ne vola via”, uno degli apici della raccolta Tenco/Mei su La leva cantautorale degli Anni Zero, che qui conferma tutta la sua rarefatta bellezza; o “La luce del sole alle sei di pomeriggio” o “Sì qui ora”, morbide ballate che sono quasi delle vere e proprie nenie d’amore.
A testimonianza del fatto che di cose da dire ce ne sono sempre, Righini conferma che il suo modo di comunicare, non si esaurisce nell’arco di un racconto o di un brano, ma può lievitare dentro, come una piccola marea.

Giuseppe Righini (voce, synth)
Fulvio Mennella (basso, electronics)
Massimo Marches (chitarra)
Diego Sapignoli (batteria, percussioni)

TRACKLIST
01. Anima d’animale
02. I fiori di plastica sono per sempre
03. In apnea
04. Satellite
05. Non ho tempo
06. E mio padre se ne vola via
07. Sul grande pendaglio
08. Marta
09. L’ultimo sogno di Arthur Rimbaud
10. La luce del sole alle sei di pomeriggio
11. Sì qui ora
12 Kreuzberg sonata

Edyth Cristofaro




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