Mercoledì, 08 Ottobre 2008 11:52

Tuma's Book Bar: cuore letterario di San Lorenzo

Scritto da Eva Kent
Vota questo articolo
(0 Voti)
[L'ILLETTERATA]

evakentDopo aver ceduto, la scorsa settimana, il mio spazio web al nostro collaboratore Devis Bellucci, che si è occupato di erudirci un po’ in materia di poesia, questa settimana riprendo possesso dei miei “appartamenti” internettiani per raccontarvi di un luogo a Roma che è davvero un ritrovo per gli amanti della letteratura.
Si chiama Tuma’s Book Bar ed è sito in via dei Sabelli, in quella splendida cornice che è San Lorenzo: culla di molti giovani universitari che ruotano intorno al mondo culturale della Capitale.

Al Tuma’s si può leggere, bere, mangiare qualcosa, ma anche ascoltare, proprio come è capitato a me lo scorso martedì 7 ottobre in occasione della prima serata della sezione letteratura del MArteLive.
In queste occasioni non si sa mai chi si potrà incontrare, come non si sa mai che cosa si potrà ascoltare e, in una serie infinita di possibilità e contaminazioni il peggio che potrà accadere sarà di vedere musicisti che accompagnano scrittori, poeti che prestano le loro parole alla musica e gente curiosa, presente, interessata che darà un valore davvero popolare a tutto questo.

La serata è iniziata con una, come sempre, esilarante performance del bravissimo Angelo Elle, vincitore della sezione letteratura del MArteLive ormai due anni fa. Musicista, cantautore e scrittore con una particolare dedizione per la “narrativa applicata alla casistica giovanile” (o perlomeno lui descrive proprio così il suo modo di scrivere), Angelo regala sempre delle performance davvero interessanti, sia per la sua appassionata dedizione che per la capacità di trovare un dialogo interiore davvero forte con i lettori/ascoltatori.
A seguire Paolo Battista, giovane poeta urbano, artista poliedrico, le cui poesie trascinano in strada, fra le lamiere di un traffico atavico, in una Roma che non è solo se stessa ma diviene archetipo della città madre-matrigna. CANTI URBANI è la sua prima raccolta poetica ed è una silloge che attraversa la città -perlopiù di notte- alla ricerca di una luce che non sia artificiale, di una risposta che non sia qualunquista, solita.
Giacomo Nencioni con i suoi racconti autobiografici umoristici ci ha deliziato, invece, raccontando piccole avventure quotidiane nella metropoli attraverso l’occhio di chi viene dalla provincia. Esilarante e realistico, la sua lettura ci ha lasciati davvero con le lacrime agli occhi per il gran ridere.
Marco Limiti, un piccolo editore con la passione per la scrittura. La sua è una narrativa che trae spunto dalla quotidianità, dal suo vissuto personale che diventa l’esperienza di tutti e racconta di una generazione che si è trovata senza lavoro fisso e senza sicurezze affettive. Parla di rapporti umani, di amore, di sesso, di lavoro, dei problemi della vita quotidiana, ma sempre con una certa ironia e leggerezza.
Infine Luca Latini con la sua poesia epica moderna. Un’epica in versi, che però non rispetta a pieno i canoni di quest’ultima soprattutto per la brevità del componimento adattato ovviamente alle esigenze del reading. Lo stile rimbalza dal comico al surreale, offrendo fino alla fine un sottile sapore amaro celato tra le trame dell’intreccio poetico-narrativo.

Che dirvi ragazzi? La letteratura è un’arte, un’attività, una passione, una delizia dei sensi, se vissuta in compagnia il tutto si amplifica in un coinvolgimento davvero esaltante. Vi consiglio, martedì prossimo, di esserci anche voi, quantomeno per godervi in santa pace un tè ed un racconto…non si sa mai chi potreste incontrare…
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Letto 2593 volte