Martedì, 06 Ottobre 2009 12:47

Primo Salone dell’Editoria Sociale

Scritto da Chiara Macchiarulo
Vota questo articolo
(0 Voti)
[LETTERATURA]

libriROMA- Dal 2 al 4 ottobre, presso lo Spazio ex-GIL della Regione Lazio, a Roma, si è tenuto il primo Salone dell’Editoria Sociale. Lo Spazio, considerato uno dei più importanti esempi di architettura razionalista della Capitale, accoglie alla perfezione l’evento, che oltre all’immancabile serie di stand, propone una mostra fotografica e diversi incontri, nelle due sale adibite allo scopo.

Il Salone dell’Editoria Sociale si propone di essere un’occasione di incontro e di scambio, che nelle intenzioni degli organizzatori diventa un momento in cui far nascere nuovi progetti di collaborazione tra i soggetti coinvolti e gli operatori del terzo settore, oltre a diffondere tra la gente informazioni su un ambito, quello del sociale, mai troppo “pubblicizzato”.
Ventidue stand, tra editori e associazioni di volontariato, tutti a vario titolo presenti nell’ambito del sociale; curiosando tra i libri e dando un’occhiata ai titoli, infatti, la vocazione sociale del Salone appare evidente: movimenti giovanili, donne, diversamente abili, migranti, lavoro, diritti in senso lato e così via.
I promotori del Salone – Comunità di Capodarco, Edizioni dell’Asino, Gli Asini, Lo Straniero, Lunaria, Redattore Sociale –, sono solo alcuni dei presenti. Ricordiamo anche la Armando Editore, editore con una posizione di spicco nell’ambito della produzione relativa alle scienze umane; Carocci, editore tipicamente “impegnato” in saggistica specialistica e universitaria; NdA, distributore di case editrici indipendenti e di associazioni di base, dal 2003 essa stessa casa editrice col marchio NdA Press.
Presente con uno stand e l’interessante mostra fotografica Diritto al Lavoro, l’Agenzia Fotografica Contrasto, che dal 1986 in poi è diventata un vero pilastro per il fotogiornalismo di qualità, e che oggi con il suo vasto archivio comprende gli argomenti e gli ambiti più disparati.

Numerosi gli incontri, con presentazioni di libri e conferenze. Ricordiamo tra gli altri, l’incontro con Stefano Benni, Mario Monicelli e Goffredo Fofi, fondatore e direttore della rivista Lo Straniero, mensile che dal 1997 si occupa di arte, cultura, scienza e società.
L’aria che si respira camminando tra i vari stand è diversa da quella delle altre fiere del libro, eventi che hanno sempre quel pizzico di mondanità, sempre più spesso occasioni per “vedere” e “farsi vedere”.
Lo spirito sociale del Salone è evidente anche in questo: una cultura impegnata, insomma, che si propone di incidere concretamente sulla realtà circostante.
Da un primo bilancio a caldo si può dire che la manifestazione sia complessivamente riuscita, anche se l’ingresso gratuito faceva di certo essere più ottimisti gli organizzatori; va sicuramente tenuto conto del fatto che si trattava della prima edizione e che il cosiddetto “terzo settore” è purtroppo un ambito ancora di nicchia. Ma è proprio per abbattere questo tipo di ostacoli che è nato il Salone dell’Editoria Sociale: per mettere in comunicazione livelli differenti della società che si occupano di rendere il nostro mondo un posto migliore, e di conseguenza per dare loro maggiore visibilità.

Chiara Macchiarulo

Letto 2800 volte Ultima modifica il Martedì, 06 Ottobre 2009 12:53