Lunedì, 21 Novembre 2011 08:45

Shades of women: l’universo femminile nelle arti

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invito 14 novembreROMA- Dal 17 ottobre al 12 dicembre 2011 il TeatroDueRoma ospita la rassegna fotografica curata da Ilaria Prili e dal titolo Shades of women, un itinerario di immagini che puntano ad indagare la complessità del mondo femminile.



La mostra di scena lo scorso 14 novembre ha messo in risalto i lavori di tre fotografe, le quali hanno offerto al pubblico la possibilità di conoscere delle esperienze di vita che passano inosservate e in silenzio nel caos del cosmopolitismo di cui non riusciamo a cogliere la vera essenza.
Along the river è la raccolta della fotografa romana Stephanie Gengotti, la quale con la sua macchina fotografica ha attraversato la foce del Tevere per catturare immagini riguardanti la vita delle donne che vivono a ridosso dell’Idroscalo, una parte di Roma che conserva il carattere popolare e anche un po’ di disagio nascosto dietro i visi di fanciulle e anziane signore che si sono prestate agli scatti. Questo territorio porta con sé una traccia del significato del rapporto tra spazio e vita quotidiana, quella di tante persone che hanno combattuto affinché venisse loro garantito il diritto dell’acqua, corrente e una vita decente, anche lontana dal centro. Negli occhi di queste donne, nei loro visi marcati dalla sofferenza, dalle lotte per la conquista di una di una vita dignitosa si nasconde la voglia di continuare a lottare e credere in un futuro. Nella loro condizione si leggono i pensieri di Pier Paolo Pasolini che conosceva bene questa Roma in cui ha trovato la morte.
Proprio lui viene ricordato nelle letture che accompagnano la visione degli scatti della Gengotti interpretati dall’attore romano Ivan Festa. Nonostante le costruzioni che ostruiscono la vista, come il porto di Ostia, nonostante le mareggiate che entrano prepotentemente nella loro quotidianità, nonostante tutto questo fardello nessuno può separare queste sirene dal loro elemento naturale, il mare.

Community Living è invece il lavoro presentato da Isabella De Maddalena, fotografa genovese, che ha portato sullo schermo del Teatro Due Roma la sua esperienza nelle comunità co-housing in Danimarca, un sistema abitativo pensato per famiglie e singoli, affermatosi verso la fine degli anni ’60. Nelle comunità co-housing vivono persone diverse, ognuna con le proprie esigenze, ma che insieme costruiscono il futuro e la speranza di tutti i bambini che sembrano i maggiori beneficiari di questo modo di vivere. Nelle immagini di della De Maddalena l’allegria dell’infanzia, la spensieratezza e il gioco che accompagna la vita dei bambini che abitano in queste comunità, sono l’esempio palese di quanto sia semplice imparare a vivere, condividendo tutto, anche il tempo e lo spazio.

La serata si è conclusa con la proiezione delle fotografie realizzate dalla fotografa romana Maike Pullo, la quale in Persepolis Reloaded costruisce un mosaico di immagini di donne iraniane, lavoratrici, studentesse, dissidenti, immigrate, ognuna che porta con sé una valigia piena zeppa di aspettative, speranze e voglia di libertà. In ognuna di esse si legge violenza, repressione e negazione, quella di molte altre donne che non vivono ma sopravvivono al terrore, ad una condizione che le condanna a vivere nell’anonimato. La musica di Ramin Rahmi e Edoardo Maglionico ha accompagnato la visione delle fotografie della Pullo, sottolineando quella dolce malinconia e voglia di vivere tipica di chi subisce qualsiasi forma di repressione.
Eppure c’è chi non ha paura di esprimersi, chi si fa strada nella violenza, come le scrittrici iraniane che utilizzano la scrittura e le rime per testimoniare la loro presenza, il mondo femminile che pulsa in ogni angolo della terra, come ci ricordano le poesie lette da Gaudia Sciacca Hatami e Parisa Nazari che hanno chiuso la proiezione.

Eva Di Tullio


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