Sabato, 07 Novembre 2009 21:41

DeScritto – Edizione Zero

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La Cultura è Futuro

Catania, 5-7 novembre 2009

(http://descritto.it/), il nuovo festival dell’editoria indipendente.

Un festival che nasce con tanto di Manifesto, firmato da alcuni intellettuali attivi nell’Italia contemporanea: il musicista Mauro Pagani, lo scrittore Giancarlo De Cataldo, l’attrice Lella Costa, il sociologo Nando Dalla Chiesa e il poeta Umberto Fiori.

“La Cultura è Futuro”: questo lo slogan della manifestazione culturale, che si propone di essere molto di più della classica occasione di scambio cultural-mondano che è sempre più spesso lo spirito di fondo di tante più o meno sedicenti fiere dell’editoria e simili.

DeScritto vuole essere un’occasione di incontro, dibattito, un modo per dire che è necessario fare qualcosa per riprendersi il Futuro del nostro Paese con l’arma più potente con la quale si possa combattere, e cioè la Cultura. E soprattutto che è necessario farlo subito, perché mai come ora, non è più possibile rimandare.

Non a caso, tra i promotori dell’iniziativa c’è una piccola casa editrice, la Villaggio Maori Edizioni, una casa editrice piccola, indipendente e onesta, come leggiamo sul sito dell’editore, che pubblica testi senza essere sovvenzionata da nessuno e senza rinunciare alla libertà: con fatica e passione.

La novità sta già nel nome: non fiera, ma festival.

O meglio, non solo fiera: oltre allo spazio espositivo in cui sono presenti editori e librai indipendenti, una ricca serie di eventi quali presentazioni di libri e l’happening Èdomani. Proprio questo happening risulta chiarificatore dello spirito dell’intera manifestazione: una produzione artistica polisemica, un contenitore non stringente ma di senso all’interno del quale si alterneranno i musicisti del trio mediterraneo Aptal, il violino di Francesco Moneti dei Modena City Ramblers, la voce di Lella Costa, i disegni dei fumettisti siciliani capitanati da Alessio Spataro, una sceneggiatura ottenuta mettendo insieme i pensieri degli studenti italiani che hanno commentato lo slogan del festival.

Tanti gli incontri previsti sui tanti temi dell’editoria, ambiente che può e deve fare tanto per cambiare le cose, proprio per il suo essere l’intermediario tra la produzione e la fruizione di quella Cultura che costruisce il Futuro; grande l’attenzione agli studenti universitari, primi interlocutori nella costruzione di quel futuro, e avanguardia della nuova Italia da costruire.

C’è bisogno di rimboccarsi le maniche e riprendersi il Futuro, speriamo che l’appello non resti inascoltato.

Chiara Macchiarulo

Letto 4385 volte Ultima modifica il Martedì, 14 Giugno 2011 07:55