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Autore: Alessia Grasso

CINEMA_ Tra volti ed ombre

lamante-_giuseppe_peronace_2Ebbene si, è da tanto tempo che ve lo diciamo: il martedì da Maggio acquisisce tutto un altro senso. La coda all’esterno dell’Alpheus affronta imperterrita la pioggerella dell’antipatica mezza stagione e all’interno è facile ritrovarsi con una birra in compagnia, o per lo più seduti davanti al sacro schermo dello spettacolo totale.

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Never let me go, regia di M. Romanek

Img1Continuo a pensare a un fiume da qualche parte là fuori, con l’acqua che scorre velocissima. E quelle due persone nell’acqua, che cercano di tenersi strette, più che possono, ma alla fine devono desistere. La corrente è troppo forte. Devono mollare, separarsi. È la stessa cosa per noi. È un peccato, Kath, perché ci siamo amati per tutta la vita. Ma alla fine non possiamo rimanere insieme per sempre”.

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Io, straniera?

[CINEMACITTA’]

Alessia_GrassoiNel lontano Febbraio 2010 avevamo parlato, all’interno dell’editoriale, di una forma di cinema abbastanza comune, ma che molti qui in Italia tendono a disconoscere: i film con i sottotitoli. Ormai non è così lontano dalla nostra immaginazione, e, almeno personalmente, ho sempre amato vedere film e serie tv in lingua originale, apprezzandone i sottotitoli e abituandomici fino a dimenticarne quasi la presenza.

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Tangled: l’intreccio della torre

[CINEMACITTA’]

Alessia_Grassoi“Oh Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli, che per salir mi servirò di quelli” : Rapunzel una fanciulla che ha da sempre vissuto all’interno di una torre priva di scale e porta d’ingresso. Accudita dalla madre Ghotel, la fanciulla nasconde in sé un magico potere: cantando una breve filastrocca, la sua lunga chioma bionda dona non solo la guarigione contro ogni tipo di ferita, ma può anche portare all’eterna giovinezza.

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The Imaginarium of Doctor Parnassus, regia di Terry Gilliam

img2ParnassusCINEMAPlease Take generously: scusate, vi faccio una domanda, voi sognate? O diciamo così…potete dare un prezzo ai vostri sogni?”: incontriamo un uomo che porta un’ambigua maschera bianca, che ci riconduce alla Scaramuccia della Commedia dell’Arte o al Medico della Peste Veneziana, affabile e subdolo, nei suoi gesti più che affascinanti.

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