Redazione

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In occasione del 25 Novembre - Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne - Earth Day Italia ha lanciato la campagna di sensibilizzazione #4women4earth strettamente legata all’Obiettivo 5 sulla parità di genere che le Nazioni Unite hanno inserito tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da raggiungere entro il 2030. Quest’anno, in prima fila, con il sostegno dello sport e della cultura con testimonial come la pluri-campionessa Valentina Vezzali, il poeta Gio Evan e D. i. Re - Donne in Rete Contro la Violenza.
 
Per questo Earth Day Italia, sede italiana dell’Earth Day Network di Washington, ha inserito il tema tra i contenuti principali delle prossime celebrazioni della 49ma Giornata Mondiale della Terra, dal 22 al 29 aprile 2019, in occasione del Villaggio per la Terra, manifestazione che nella sua ultima edizione ha raggiunto oltre 150mila visitatori e 170 milioni di contatti media grazie all’organizzazione di 600 eventi che hanno coinvolto oltre 250 organizzazioni.

“La violenza di genere è innanzitutto una questione culturale e coinvolge la società nei suoi livelli più diversi – dichiara Giulia Morello, direttore artistico di Earth Day Italia - Per questo è fondamentale il sostegno dei testimonial provenienti dal mondo dello sport, della cultura e dello spettacolo per sostenere in prima persona questa sfida lanciata dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Siamo felici di avere tra i primi testimonial della campagna #4women4earth il poeta Gio Evan e la pluri-campionessa Valentina Vezzali”.
 
“La terra
senza te
è solo rra
e la parola rra
da noi
non ha alcun significato”.
 
Gio Evan per la campagna #4women4earth

 
“Quello della violenza di genere è un problema che ha radici culturali molto profonde.”  – dichiara Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia – “Evidentemente l’essere umano tende a sostituire il piacere che si prova nel custodire con cura la bellezza di una relazione e la ricchezza della natura con un compulsivo desiderio di possesso che finisce per distruggere ogni cosa. Non è un caso che la violenza sulle donne sia quasi sempre perpetrata dal partner o addirittura dai familiari. Anche con la Terra ci comportiamo in questo modo, dovremmo custodirla con amore, ma preferiamo pensarla come una nostra proprietà.
Riteniamo che la relazione tra il rispetto per la Terra e il rispetto per la donna sia molto stretta. Sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali e violenza sulle donne hanno la stessa radice: il desiderio di possesso che si sostituisce al piacere della cura. È per questo che per noi questa attenzione sulla violenza di genere assume un senso speciale che concretizzeremo con moltissime iniziative nel corso del prossimo Villaggio per la Terra, cui invitiamo a partecipare tutte le organizzazioni impegnate in questa difficile battaglia per unire le forze in una grande testimonianza.”

La violenza di genere si manifesta spesso tra le mura domestiche, come confermano i dati provenienti dalla Rete dei Centri antiviolenza D. i. Re Donne in rete contro la violenza, che per prima ha voluto sostenere il progetto #4women4earth.
 
“Siamo davvero felici della proposta di Earth Day Italia di portare al Villaggio per la Terra il tema della violenza contro le donne, un fenomeno pervasivo, che colpisce in forme diverse milioni di donne in Italia. La rete D. i. Re  - ricorda la presidente Lella Palladino - comprende 80 organizzazioni che gestiscono 85 centri antiviolenza e 55 case rifugio in 18 regioni. In oltre 30 anni, centinaia di migliaia di donne, spesso mamme con i loro figli e figlie, hanno potuto trasformare l’esperienza traumatica della violenza in resilienza e rinascita grazie al lavoro di centinaia di operatrici e attiviste.
La violenza contro le donne ha un parallelo - simbolico e pratico - terribile nelle violazioni perpetrate quotidianamente contro la Terra attraverso l’inquinamento, la deforestazione, il consumo di suolo, espressione di una medesima cultura patriarcale che tratta gli esseri umani e la natura come proprietà di cui disporre illimitatamente. D. i. Re lavora incessantemente per costruire società in cui la cultura del rispetto - per le donne e i loro diritti - possa permeare nel complesso lo sguardo e l’agire sul mondo, compresa la cura e protezione della natura e degli altri esseri viventi, siano animali o piante”.
 
Delle 20.137 donne che nel 2017 si sono rivolte a uno dei 78 centri antiviolenza della rete D. i. Re che hanno partecipato alla rilevazione statistica, il 56% ha subito delle violenze da parte del partner attuale, quasi il 20% da parte dell’ex partner e il 13% da familiari e amici. È la violenza psicologica quella più frequente (nel 73% dei casi) cui spesso sia associa una violenza di tipo fisico (62,1%) o ancor più devianti come la violenza sessuale (13,5%) e lo stalking (16,1%).
 
Hashtag ufficiali:
#4women4earth
#villaggioperlaterra19

Earth Day Italia
Earth Day Italia è l'organizzazione italiana dell’Earth Day Network di Washington che dal 1970 celebra la Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite nei 193 Paesi membri, arrivando a coinvolgere ogni anno oltre 1 miliardo di persone attraverso l'opera di 22 mila organizzazioni partner.
www.earthdayitalia.org
 
Il Villaggio per la Terra è il format ideato da Earth Day Italia e riconosciuto dal network internazionale come una delle migliori celebrazioni dell'Earth Day a livello globale.
Nel 2018 Il Villaggio si è articolato in ben 600 eventi arrivando a coinvolgere oltre 250 organizzazioni. Si è inoltre confermato l'evento di sensibilizzazione ambientale più significativo del nostro Paese con oltre 150mila visitatori e 170 milioni di contatti maturati attraverso i media.
www.villaggioperlaterra.it
 
D. i. Re Donne in Rete contro la Violenza
D. i. Re Donne in Rete contro la violenza è la più grande associazione italiana che si occupa di violenza contro le donne.
La rete D. i. Re riunisce attualmente 80 organizzazioni in 18 regioni dal Nord al Sud della penisola, che gestiscono oltre un centinaio di strutture diverse e collaborano con istituzioni e organizzazioni della società civile a livello locale e regionale.
Il lavoro dei centri antiviolenza riuniti nella rete si articola secondo due filoni principali: da un lato il supporto alle donne vittima di violenza, compresa l’accoglienza in case rifugio e alloggi sicuri, spesso insieme ai propri figli e figlie, l’assistenza psicologica e legale, l’accompagnamento nel reinserimento sociale anche attraverso il sostegno economico e lavorativo; dall’altro il lavoro di sensibilizzazione e formazione, advocacy e collaborazione istituzionale, volto a modificare il contesto socio-culturale che favorisce, legittima la violenza contro le donne e a contrastare la rivittimizzazione, nel corso dei processi, delle donne che denunciano.
www.direcontrolaviolenza.it

Lunedì, 12 Novembre 2018 17:05

Al MAXXI LA COSCIENZA DELL’ARTE

Dai martedì 13 al 17 novembre al MAXXI ritorna il secondo incontro de LA COSCIENZA DELL’ARTE, dove le teorie della psicoanalisi si ritrovano nei temi sollevati dalle mostre del museo.

Accanto a questo, la seconda delle LEZIONI BORROMINIANE, la serie di lectio magistralis offerte da grandi architetti internazionali per celebrare Francesco Borromini a 350 anni dalla sua scomparsache vede protagonista Mario Botta (nella foto).

La settimana prosegue giovedì 15 con l’ultimo incontro organizzato in collaborazione con Google Arts & Culture in occasione della mostra LOW FORM dedicata al rapporto tra Arte e Intelligenza Artificiale che ha per protagonisti il filosofo Luciano Floridi Marco Bentivogli Segretario Generale FIM CISL. Venerdì 16 novembre si tiene invece il convegno organizzato e promosso dai Musei Vaticani, in collaborazione con ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell’Arte) e MAXXI, ROMA 1968-2018: ARTE SACRA E SPAZI DI CULTO, mentre sabato 17 doppio appuntamento: alle ore 11.30 il secondo incontro di LE STORIE DEL DESIGN a cura di Domitilla Dardi che quest’anno racconta come il design sia presente quotidianamente nelle nostre vitee che ha per protagonista lo chef stellato Niko Romito e alle 17.00 la presentazione del volume di Martino Stierli Montage and the Metropolis. Architecture, Modernity, and the Representation of Space. 

Martedì 13 novembre alle ore 18.00 (Sala Carlo Scarpa | ingresso 5 €*) secondo appuntamento con LA COSCIENZA DELL’ARTE. Dialoghi psicoanalitici attorno alle grandi mostre del MAXXI, il ciclo di incontri curati insieme alla Società Psicoanalitica Italiana (SPI). L’incontro dal titolo Materie della Mente, prende ispirazione dalla mostra LOW FORM dedicata al rapporto tra Arte e Intelligenza Artificiale, e vede protagonista Lorena Preta Membro ordinario della SPI e Direttore della rivistaPsiche.

Tutti ameremmo confrontarci con opere e situazioni che ci rimandino ad esperienze conosciute e rassicuranti, ma nel caso dell’esperienza artistica non è possibile astrarsi dai cambiamenti che il tempo attuale introduce nella percezione del corpo, delle relazioni, della visione della vita e della morte.

E’ stato sempre un compito dell’arte metterci a confronto con i grandi temi dell’esistenza, ora però tutto avviene in uno spazio enormemente allargato, dove il tempo assume un valore diverso e noi siamo costretti a tenere conto della molteplicità che caratterizza tutti noi.

Martedì 13 novembre 2018 alle ore 18.00 (Auditorium del MAXXI, ore 18.00, ingresso 5 €, gratuito per i possessori di card myMAXXI)Mario Botta è il protagonista del secondo appuntamento di LEZIONI BORROMINIANE rassegna organizzata in collaborazione con la facoltà di Architettura  dell'Università "Sapienza" di Roma e la Casa dell’Architettura dell’ Ordine degli Architetti di Roma  e realizzati grazie al sostegno di BMW Italia. Botta propone una riflessione sull’eredità borrominiana a partire dall’esperienza fatta nel 1999 quando, per celebrare il quarto centenario della nascita del Borromini, l’Accademia di Mendrisio promosse la costruzione sul Lago di Lugano di uno spaccato ligneo, in scala 1:1, del suo capolavoro giovanile: il San Carlo alle Quattro Fontane.

Giovedì 15 novembre alle ore 18.00 (Auditorium del MAXXI | Ingresso 5 euro) si tiene Human Digital Transformation. Disegnare un progetto umano per il XXI l’ultimo dei tre appuntamenti organizzati dal MAXXI in collaborazione Google Arts & Culture per approfondire i temi della mostra LOW FORM (fino al 24 febbraio 2019), che ha visto tra protagonisti  artisti, esperti e studiosi internazionali.

L’incontro ha per protagonisti il filosofo Luciano Floridi, Professore ordinario di filosofia ed etica dell’informazione - Università di Oxford, Marco Bentivogli, Segretario Generale FIM CISL, leader sindacale 4.0, convinto che, nell’era delle nuove tecnologie e dei Big Data, formazione, conoscenza e competenza siano indispensabili per creare lavoro e Felicia Pelagalli, docente di formazione e trasformazione digitale all’Università Sapienza di Roma e Founder CULTURE srl e Presidente Associazione InnovaFiducia.

Introdotti da Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI, affrontano il tema di come la trasformazione digitale, algoritmi e big data possano contribuire a creare una società più umana per il futuro.

Venerdì 16 novembre dalle ore 9.30 alle 16.30 si tiene il convegno Roma 1968-2018: arte sacra e spazi di culto (Sala Graziella Lonardi Buontempo | ingresso libero fino a esaurimento posti), Seconda tappa del convegno, a cura di Teresa Calvano e Micol Forti, che prosegue i lavori iniziati il giorno precedente presso la Sala Conferenze dei Musei Vaticani. Studiosi di storia dell’architettura, storia dell’arte e storia della Chiesa, si confronteranno intorno alle questioni che riguardano l’architettura e l’arte sacra a partire dal rapporto liturgia e arti affrontato dal Concilio Vaticano II (1962-1965) – la prima importante apertura della Chiesa all’arte contemporanea – e dei suoi successivi sviluppi e applicazioni.

Sabato 17 Novembre alle ore 11.30 (Auditorium del MAXXI | ingresso 5 euro | abbonamento ai 4 incontri 15 euro) secondo appuntamento con LE STORIE DEL DESIGN con l’incontro dal titolo Le ragioni del Food Design in cui lo chef 3 stelle Michelin Niko Romito dialoga con il direttore dello IED Nerina Di Nunzio.

Il cibo è senz’altro un attivatore di sistemi e la sua funzione culturale è imprescindibile. Dalla fame alla gourmandise, per passare attraverso gli aspetti sociali e l’appetito, le istanze del food design coinvolgono consumatore e contesti a tutto tondo. In un’epoca dove gli sprechi e la fame nel mondo attanagliano il pianeta e allo stesso tempo la “moda” del cibo di qualità o sedicente tale, imperversa su tavole casalinghe e nel mangiare fuori casa, oltre che mediatico, è arrivato il momento di riflettere su strumenti e priorità, responsabilità, obblighi e uso di estetica e creatività.

Sabato 17 novembre alle ore 17.00 (Sala Graziella Lonardi Buontempo, ingresso libero fino a esaurimento posti) appuntamento con Libri al MAXXI e la presentazione del volume di Martino Stierli Edito da Yale University Press, Montage and the Metropolis. Architecture, Modernity, and the Representation of Space. Con questa pubblicazione Martino Stierli traccia la storia del montaggio nei contesti urbani e architettonici della fine del XIX secolo, la sua applicazione da parte delle avanguardie dei primi anni del XX secolo e la sua affermazione finale nel periodo postmoderno. Con capitoli incentrati sul fotomontaggio, le teorie sul film di Sergei Ejzenstejn, gli esperimenti spaziali di Mies van der Rohe e l'uso del montaggio letterario di Rem Koolhaas nel suo manifesto seminale Delirious New York (1978), Stierli dimostra la centralità del montaggio nelle moderne esplorazioni dello spazio, e nel concepire e rappresentare la città contemporanea. All’incontro, realizzato in collaborazione con l’Istituto Svizzero di Roma, intervengono insieme all’autore, Samuel Gross, Istituto Svizzero Roma, Pippo Ciorra, Senior Curator MAXXI Architettura, Emilia Giorgi, curatrice e critica di architettura e Luca Galofaro, Università di Camerino.

www.maxxi.it

Martedì 30 ottobre alla Chiesa di San Lazzaro ai Lebbrosi il vernissage alla presenza dell’Ambasciatrice Tveiten

Mercoledì, 03 Ottobre 2018 15:04

Apre il MACRO Asilo

Ha riaperto il 30 settembre con una festa aperta a tutti il nuovo progetto del Macro Asilo, che ospiterà in via Nizza per 15 mesi, fino al 31 dicembre 2019 artisti e curatori, emergenti e affertamati che operano nell'ambito dell'arte contemporanea soprattutto italiana. Il nuovo dispositivo,ideato da Giorgio de Finis, trasformerà l’intero museo in un vero e proprio organismo vivente, “ospitale” e relazionale, che inviterà all'incontro e alla collaborazione persone, saperi e discipline in una logica di costante apertura e partecipazione della città e del pubblico.
 
L’idea stessa di istituzione museale in questo percorso punta a essere rinnovata con l’intento di tessere una relazione nuova e prolifica tra l'arte e la città. La sperimentazione, in tal senso, riguarda proprio il Museo di arte contemporanea della città e ne indaga la sua funzione civica di istituzione che opera nel tempo presente sulla produzione di sapere, senso e conoscenza, che attraverso l’arte si riesce a mettere a disposizione delle persone. Il Macro Asilo è il primo tassello del Polo del Contemporaneo e del Futuro che si configura come presenza complementare rispetto alle altre istituzioni come MAXXI e Galleria Nazionale, per mettere a disposizione di chi abita in città uno spettro ricco di punti di vista ed esperienze.

È da questa sfida che è partito il lavoro di de Finis, e in quanto struttura di Roma Capitale, ha la responsabilità sulla conservazione e valorizzazione della collezione del Museo nonché del suo Archivio e della Biblioteca.
E per fare ciò, si è partiti da un totale ripensamento degli spazi stessi, e il cui nuovo progetto di allestimento è arrivato dall’architetto Carmelo Baglivo.

Entrando nel Museo il pubblico si troverà di fronte a uno spazio profondamente diverso potendo attraversare in maniera libera e casuale tanti diversi ambienti tematici tra cui il salone dei forum, dove a parete verrà presentata con una grande quadreria una selezione delle opere della Collezione, una sorta di invito “visivo” a collaborare e stare insieme; al centro di questo salone, il “Tavolo dei tavoli” opera abitabile realizzata per l’occasione da Michelangelo Pistoletto.

Tra le nuove stanze anche quella dedicata a Rome (nome plurale di città), la stanza delle parole (dedicata al vocabolario del contemporaneo), quella di letturala stanza dei media e della radio, le stanze-atelier (quattro spazi gemelli progettati per gli artisti che realizzeranno un'opera all'interno del museo). Inoltre tre “ambienti” d'artista, stanze-opera che ospiteranno progetti partecipati, installazioni, performance, aggiungendo, nel corso del tempo, altri 50 ambienti a tema che si sommeranno a quelli già proposti dal museo.

Il Museo sarà aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20 e il sabato fino alle 22. La programmazione non prevederà quindi un tradizionale calendario di mostre, ma un palinsesto quotidiano di eventi, incontri, laboratori, installazioni, performances e più in generale ospiterà ogni altra forma e pratica che gli artisti, lavorando nel Museo, svilupperanno e sapranno quindi proporre ai visitatori.

Ogni giorno saranno previste proiezioni di video d’arte su un maxischermo appositamente allestito; incontri, “autoritratti”, convegni, presentazioni e rassegne nell’auditorium e nella sala cinema. È inoltre previsto un ciclo di lectio magistralis a cadenza settimanale, oltre ad una serie di eventi a carattere spettacolare che si terranno sul palco allestito nel foyer, che ospiterà in particolare il sabato sera, musica, danza e teatro. 

Tra gli artisti presenti in calendario nei primi mesi di attività figurano: Michelangelo Pistoletto, Daniel Buren, Dora Garcia, Krysztof Bednarski, Pietro Gilardi, Alberto Garutti, Marzia Migliora, Liliana Moro, Pablo Echaurren, Gianni Pettena, Melania Mazzucco, Elina Chauvet, Wim Wenders, Alfredo Pirri, Gianni Asdrubali, Giovanni Albanese, Gianfranco Notargiacomo, Ria Lussi, Piero Mottola, Giuseppe Stampone, Fabrizio Crisafulli, il collettivo Stalker.

Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica dalle ore 10 alle 20. Sabato dalle 10 alle 22.
Ingresso libero

Venerdì, 31 Agosto 2018 06:53

La magia del Busker a Centocelle

La magia del busker torna a Centocelle
27, 28 e 29 SETTEMBRE L’ARTE DI STRADA ARRIVA IN PERIFERIA A ROMA tra giocolieri, acrobati, clown e teatro, danza e musica
Piazza dei Mirti e Piazza delle Gardenie
Ore 17 -19 laboratori di arte circense – Ore 21 inizio spettacoli 

XXIX BUSKER FESTIVAL di CARPINETO ROMANO
L’arte di strada nei vicoli storici della Città d’Arte
25 - 26 agosto 2018, Carpineto Romano (RM) dalle ore 21.30

Sabato, 18 Agosto 2018 21:27

Arte In Strada a Mirabello Sannitico

ArteInStrada
Torna l’11 agosto la Festa dei Buskers che per il quarto anno renderà magica la notte di Mirabello Sannitico
circo, musica, teatro, danza verticale, graffiti, workshop
11 agosto 2018 – h.19.00 / Mirabello Sannitico (CB)

Martedì, 31 Luglio 2018 21:19

Inarrestabile TolfArte!

Inarrestabile TolfArte: la XIV edizione con 300 artisti per oltre 140 spettacoli a ingresso gratuito 
Pluripremiato Festival Internazionale dell'Arte di Strada e dell’Artigianato Artistico
1.500 metri di percorso-festival in 10 differenti locations, 300 artisti di diversa nazionalità, 100 artigiani, oltre 140 spettacoli in 4 giorni, oltre 10 locations della città di Tolfa occupate dalle performance. Attesi più di 50.000spettatori. 

Mercoledì, 02 Maggio 2018 14:57

Il nostro Patrimonio all'Outdoor Festival

“Heritage - il Patrimonio” è il tema centrale di Outdoor Festival 2018 che animerà quest’anno il Mattatoio Testaccio dal 14 aprile al 12 maggio. 
L'edizione 2018 porta lo spettatore al centro della mostra, al centro dell'esperienza artistica e lo rende protagonista. A differenza delle precedenti edizioni nelle quali lo spettatore era invitato a scoprire luoghi inediti e le opere in essi contenute, quest'anno l'idea di fruizione della mostra si rinnova, si trasforma e mette in atto una piccola grande rivoluzione: non più tanti spazi che contengono ognuno un'opera ma un unico grande spazio con al suo interno tante opere. Outdoor non è più solo un festival di street art, oggi è il festival dei linguaggi contemporanei che sono potenzialmente il Patrimonio di domani. Outdoor è il festival della città di Roma, la casa del nostro Heritage metropolitano.
In questa edizione il festival propone un’offerta eterogenea che si articola in varie sezioni: Arte, Musica, Televisione, alle quali si aggiungono le aree dedicate alle Conferenze e al Mercato dei makers contemporanei. Nell’anno europeo dedicato al Patrimonio Culturale, Outdoor e le sue tante discipline artistiche in programma indagheranno il tema ponendo interrogativi a tutti voi che sarete parte di questo grande evento: cosa rappresenta il patrimonio oggi? Quali culture sono oggi considerate come patrimonio nella nostra società? Quale patrimonio stiamo costruendo e quale trasmetteremo alle future generazioni?
Diverse le aree tematiche: ARTE, un percorso artistico nuovo, coinvolgente, diverso. L'edizione 2018 porta lo spettatore al centro della mostra, al centro dell'esperienza artistica e lo rende protagonista.
Il primo percorso, Disobedience, riunisce artisti di diverse generazioni che, dal 1968 fino ad oggi: i tedeschi Berlin Kidz, gli italiani Biancoshock e Paolo Buggiani, il francese Mathieu Tremblin e la portoghese Wasted Rita.In arte, come in strada, esiste una scuola della disobbedienza. È un filo continuo che lega artisti di generazioni diverse che, dal 1968 fino ad oggi, incarnano altrettanti modi di lottare e sognare un mondo che non riproduca gli errori del passato. La disobbedienza è la ricerca di una discontinuità nel racconto storico.
Il secondo percorso, Lighspeed, attiva un movimento istantaneo attraverso gli interventi dell'inglese Kid Acne, degli italiani Motorefisico e Quiet Ensemble a cui si aggiunge il romano UNO.
Il terzo percorso, Retromania, quando i prodotti di massa diventano icone. Il newyorkese Ricky Powell e la collezione "I Love Tokyo" di Fabrizio Efrati ce ne offriranno una particolare visione.In una società industriale, si restituisce un'aura a degli oggetti prodotti su larga scala per le masse, per includerli in un racconto storico normalmente riservato a quelle produzioni uniche ed irripetibili destinate alle élites. 
Il quarto percorso, Total Recall, un' immersione visiva in un mix di pop, ironia e nostalgia porta in scena il cinese Tony Cheung, il romano Leonardo Crudi, la parigina Madame, lo spagnolo Sam 3. il canadese Scorpion Dagger e l'italiano Rub Kandy (Mimmo Rubino).Nel suo significato letterale riporta al "richiamare", al "riferirsi a” modalità con la quale ci interfacciamo con il passato. 
Per la sezione MUSICA, tra gli ospiti ci sono i Booka Shade, Anja Schneider, Digitalism, Purple Disco Machine, Cut Killer; lo Studio 1 della Factory-Pelanda sarà trasformato infatti in un temporary club dove diversi artisti saranno chiamati a trasformare onde sonore in rappresentazioni artistiche nella musica e nel corpo, una line up che proverà ad esplorare l'heritage europeo della musica elettronica contemporanea in un viaggio che andrà dalla techno all'house, dalla disco all'hip hop e trap.

CONFERENZE: tutti i venerdì dalle 20.00 alle 23.00 Outdoor Festival ospiterà un ciclo di conferenze che racconteranno i “Nuovi Linguaggi”. Attraverso i talk si indagheranno tutti gli aspetti del patrimonio culturale e del linguaggio, analizzando la loro evoluzione attraverso le testimonianze di ospiti provenienti da ambiti ed estrazioni apparentemente molto distanti.

TELEVISIONE, appuntamenti domenicali dalle 15.00 alle 21.00, con la storia della Rai e i suoi programmi più importanti che hanno contribuito a formare la nostra società contemporanea, suddivisi tra nazionalpopolare e approfondimenti specifici con l’intento di mostrare una parte della storia nazionale, per restituirla sia ad un pubblico che ha visto “in diretta” quei programmi sia alla generazione successiva.

E non poteva mancare l'appuntamento con gli artisti dell'artigianato, un appuntamento settimanale con una edizione speciale di Wave Market, design, urban, editoria e illustrazione. Ogni evento vedrà l’artigianato accompagnato da una selezione di progetti appartenenti ad una delle nuove categorie espositive.

Giovedì, 08 Marzo 2018 16:40

Fumetti e musei

Far conoscere il nostro patrimonio artistico e culturale con i relativi siti archeologici e musei, attraverso i fumetti, linguaggio molto caro ai giovanissimi, ma non solo. Grazie alla collaborazione tra MiBACT e la Coconino Press – Fandango, casa editrice specializzata nel linguaggio della narrativa disegnata, il progetto "Fumetti nei musei" ha coinvolto i migliori fumettisti italiani, i quali hanno ambientato la propria storia in un museo o sito d’interesse nazionale, dando vita ad una collana editoriale di ben 22 volumi. Ciascuna storia si sviluppa in 24 pagine, relegate da una splendida sovraccoperta progettata da Lorenzo Ceccotti. “Un linguaggio intelligente e innovativo che può portare al museo nuove fasce di pubblico” come afferma il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini
Attraverso le vignette ogni autore ci presenta il museo e le sue opere d’arte con approfondimenti e immagini. Non manca poi lo spazio alla creatività del lettore che attraverso le pagine bianche lasciate alla fine, si potrà cimentare nella sua personale visione del museo appena visitato. Tutti gli autori che hanno partecipato, diversi per stili, esperienza ed età, ovviamente hanno visitato i musei prima di realizzare la loro storia a fumetti: Paolo Bacilieri ha raccontato le splendide opere della Pinacoteca di Brera, Tuono Pettinato narra la storia della Galleria dell’Accademia di Firenze, Bianca Bagnarelli fa rivivere l’antica Pompei, Sara Colaone e il labirintico Palazzo Ducale di Mantova, sono questi solo alcuni dei grandi artisti chiamati in causa. 
Ognuno dei 22 musei metterà a disposizione il proprio fumetto gratuitamente. L'iniziativa deriva dalla considerazione e dalla constatazione che gli adulti di oggi altro non sono che i bambini degli anni ‘80, ovvero quelli cresciuti con i fumetti giapponesi o con la loro trasposizione televisiva, a colpi di "anime e manga". 
“Fumetti nei musei” è anche il titolo della mostra che espone un’ampia scelta delle tavole realizzate dagli autori per questo progetto. Fino all’1 aprile, presso l’Istituto Centrale per la Grafica (via della Stamperia 6, Roma), e ingresso libero dal lunedì al venerdì ore 9-19.

L’elenco completo dei musei e dei rispettivi autori:

Galleria Borghese, Roma – Martoz

Galleria dell’Accademia, Firenze – Tuono Pettinato

Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea, Roma – LRNZ

Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia – Andrea Settimo

Galleria Nazionale delle Marche, Urbino – Maicol & Mirco

Gallerie degli Uffizi, Firenze – Alessandro Tota

Gallerie dell’Accademia, Venezia – Alice Socal

Gallerie Nazionali di Arte Antica, Roma – Paolo Parisi

Musei Reali, Torino – Lorena Canottiere

Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli – Lorenzo Ghetti

Museo Nazionale del Bargello, Firenze – Otto Gabos

Palazzo Reale, Genova – Fabio Ramiro Rossin

Parco Archeologico di Paestum – DR. PIRA

Pinacoteca di Brera, Milano – Paolo Bacilieri

La Reggia di Caserta – Maicol & Mirco

Gallerie Estensi, Modena e Ferrara – Marino Neri

Museo Archeologico Nazionale, Napoli – ZUZU

Museo Archeologico Nazionale, Reggio Calabria – Vincenzo Filosa

Museo Archeologico Nazionale, Taranto – SQUAZ

Palazzo Ducale, Mantova – Sara Colaone

Parco Archeologico di Pompei – Bianca Bagnarelli

Parco Archeologico del Colosseo, Roma – Roberto Grossi

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