Un’ondata di eventi e cultura in tutto il Lazio dal 3 all’14 dicembre: Roma, Civitavecchia, Latina, Aprilia e diversi borghi ospiteranno in 6 giorni oltre 300 spettacoli con 1000 artisti internazionali e italiani. E’ l’incredibile programma della BiennaleMArteLive 2019, realizzato il contributo della Regione  Lazio, Nuovo IMAIE e il sostegno di ATCL – Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio.

Una grande evoluzione su scala regionale dello storico format multidisciplinare MArteLive che da quasi 20 anni valorizza i migliori artisti emergenti appartenenti a 16 diverse categorie - musica, teatro, danza, pittura, fotografia, cinema, videoarte, letteratura, circo contemporaneo, artigianato, scultura, illustrazione e grafica, street art, moda, videoclip e dj - attraverso l’organizzazione di eventi e un concorso che mette in palio oltre 150 premi.

Si parte dai primi grandi ospiti internazionali e italiani annunciati fino ad ora per questa edizione: Daddy G (Massive Attack), Stuart Braithwaite (Mogwai), Tre Allegri ragazzi morti, Antonio Rezza, Priestess, Giorgio Canali e Rossofuoco, Bobo Rondelli, Le Mandorle, C+C:Maxigross, Go Dugong. Insieme a loro, centinaia di nuovi talenti emergenti selezionati, che si esibiranno nella settimana dal 3 all’14 dicembre nella città di Roma e in tutto il Lazio, nelle location allestite a Civitavecchia, Latina, Aprilia e nei caratteristici borghi di Roviano, Tolfa, Arsoli, Trevignano Romano, Cerveteri, Ladispoli, Cassino, Proceno, Corvaro, Antrodoco, Manziana.

Una Biennale dai numeri che sfiorano l’incredibile: a coltivare e costruire questo sogno, dal 2001, il direttore artistico e ideatore del Festival Peppe Casa, che per questa edizione 2019 si è voluto concentrare sulla varietà e la qualità dell'offerta, per poter distribuire eventi di grande impatto artistico ed emozionale in tutto il Lazio. L’obiettivo è valorizzare idee innovative e originali, dando risalto ai contenuti e ai messaggi dei progetti più che alle dinamiche di notorietà, in cui spesso l’esaltazione del personaggio artista surclassa il contenuto della proposta.

La selezione dei progetti esprime la necessità di affrontare questioni e problematiche che caratterizzano il nostro tempo, individuando nella diffusione di arte e cultura un potente strumento di impatto positivo sulla società.

La BiennaleMArteLive sarà un’occasione di ricerca, scoperta, innovazione, esplorazione di nuovi mondi artistici e culturali attraverso centinaia di eventi distribuiti e diffusi su tutto il territorio, anche in location non convenzionali e suggestive. Ogni evento è inserito in un progetto speciale dall’ampio respiro pensato per vivere e svilupparsi anche dopo la BiennaleMArteLive.

bobo rondelli 2 2

Le fasi della BiennaleMarteLive 2019. 

La prima fase si svolgerà dal 3 al 14 dicembre con “Lo spettacolo totale”, format storico di MArteLive. Un evento multiartistico che vedrà 450 artisti selezionati in 16 sezioni diverse esibirsi in contemporanea all’interno di un’unica location: il Planet Live Club di Roma. Un’esperienza sensoriale unica nel suo genere nell’ambito di un concorso che metterà in palio oltre 150 premi esclusivi. Gli ospiti d’eccezione delle tre serate saranno Bobo Rondelli, Giorgio Canali e i Rosso Fuoco, Økapi, Stuart Braithwaite (Mogwai), Carmelo Pipitone (Marta sui Tubi).  

La seconda fase, dal 6 al 14 dicembre, rappresenterà l’esplosione del format MArteLive su scala cittadina e regionale con decine di eventi off che avvengono contemporaneamente raggruppati in 18 progetti speciali con ospiti nazionali ed internazionali come Tre Allegri Ragazzi Morti, Antornio Rezza e Flavia Mastrella nuovamente al vivo al carcere di Rebibbia, Blindur, Lupetto, Joe Victor, La Nina, Duo Bucolico, la Compagnia MateriaViva, le compagnie di danza di Salvo Lombardo, Fabritia D’Intino e Twain, gli scrittori Alessio Arena, Riccardo Zinelli, Elettra Dafne Infante. 

I progetti speciali  
La forza della BiennaleMArteLive risiede proprio nell’articolazione dei progetti speciali che vedono la partecipazione di numerose realtà organizzative nazionali coinvolte nell’organizzazione dei singoli progetti come Open Gallery, una rete composta da oltre 20 gallerie d’arte che apriranno di notte durante il festival per giovani artisti; Su:ggestiva è una rassegna di musica “pura” realizzata in luoghi suggestivi la Grotta di Sale, o la Chiesa Metodista a Roma; (S)ink, 36.000 nomi di migranti inghiottiti dal mare dipinti su via del Pigneto, Green Legacy, un format audio-visivo frutto della collaborazione tra umani e piante; #ALTRNTV è una rassegna di concerti organizzata con promoter, agenzie booking ed etichette discografiche come La Tempesta, BPM, il MEI con Materiali Musicali, e molte altre; La Notte delle Biblioteche con spettacoli e dinstllazioni all’interno delle biblioteche di Roma, Street Arts For Rights che prevede la realizzazione di opere di street art dal forte impatto sociale presso la Casa internazionale della donna e in quartieri periferici; L’arte non ha sbarre, spettacoli ed eventi culturali nelle carceri; Performativa, rassegna di teatro, circo  e danza contemporanei; LetteraturaViva, rassegna di letteratura con laboratori e presentazioni editoriali; Danza Verticale, uno spettacolo di danza verticale presso l’edificio storico del WeGil.

Tutte le info sono presenti sul sito www.biennale.eu mentre è già attiva la prevendita dei biglietti al link http://bit.ly/ticketsBIENNALE2019.

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Torna l'iniziativa che trasforma Roma in un museo a cielo aperto. Al di là delle bellezze storiche e dei monumenti della Capitale, anche i quartieri più periferici stanno prendendo vita e colore grazie alle incursioni di street art che, dopo Centocelle, questa volta invadono Tor Pignattara. Il17 novembre 2019, attraverso la giornata OPEN GAU, verranno presentati al pubblico i nuovi interventi urbani di GAU – Gallerie Urbane che a TorPignattara nel 2019 ha affidato a 20 street artists 30 campane per la raccolta differenziata del vetro, che per l'occasione hanno preso nuova vita tra volti, profili, opere astratte e molto altro.

Creare una galleria d'arte urbana gratuita, fruibile in ogni momento e quindi testimonianza concreta del concetto di arte come opera destinata alla città è l'obiettivo del progetto GAU, che per l'occasione accende l'interesse sulle tematiche di differenziazione dei rifiuti, attraverso una vera e propria valorizzazione delle campane per la raccolta del vetro, trasformate in inedite opere d'arte incastonate nella metropoli, a stupire turisti e cittadini. 

Le opere permanenti, e destinate a ridisegnare il profilo del quartiere, verranno presentate ufficialmente a pubblico e stampa il 17 novembre con OpenGau. L'appuntamento è previsto per le ore 16 a Largo Raffaele Pettazzoni, dove la Compagnia della Scuola del Teatro dell'Orologio condurrà il pubblico in una vista guidata teatralizzata. Anche quest'anno, in collaborazione con il Municipio V, sarà realizzato "Il Muro d'Artista" un graffito su una parete di via Amedeo Cencelli di fronte all'Acquedotto Alessandrino, affidato per questa edizione a Krayon, un pixel artist italiano. L'artista ha lavorato sul concetto di apertura, è un muro che non divide, ma che lascia interagire l'interno con l'esterno, l'abitazione con la natura.

Dopo la fortunata esperienza dello scorso anno nel quartiere di Centocelle con la riqualificazione di 37 campane di vetro, GAU – Gallerie Urbane, vincitore del bando Contemporaneamente 2018, torna così nel V Municipio per promuovere l'arte urbana e allo stesso tempo sensibilizzare sulla salvaguardia del patrimonio cittadino, anche in periferia, inspirandone bellezza e funzionalità.
Un patrimonio da preservare ai margini della capitale, sempre ferventi e attivi in materia di cittadinanza e consapevolezza del territorio.

gau collage

I 20 street artist selezionati sono stati affiancati da gruppi di ragazzi degli istituti superiori del Municipio V a cui è stata assegnata una zona geografica specifica e sulla quale hanno attivato processi creativi per la realizzazione di Campane D'Artista in armonia con il territorio scelto. Visite guidate, workshop, passeggiate teatrali e iniziative a cielo aperto. Un programma fitto di eventi a cui tutti i cittadini sono invitati a partecipare gratuitamente e attivamente.

Il progetto è parte del programma di Contemporaneamente Roma - Autunno 2019, promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale e in collaborazione con Siae.

Qui di seguito gli street artist coinvolti nel progetto: Marta Bianchi, Matteo Brogi,  Alessandra Carloni, Controllo Remoto, Des x,  Valerio Di Benedetto, Moby Dick,  Nik Disaster,  Gojo, Hoek, Karma Factory, Kenji, Martina Manna, Lilly  Meraviglia,  Napal Naps,  Olives, Pier The Rain,  Point Eyes, Eliseo Sonnino,  Tracey.

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Molti la considerano una costola della Festa del Cinema dedicata ai ragazzi, ma in verità Alice nella Città nasce tre anni prima e, con la sua 17esima edizione, è ormai prossima alla maggiore età. Anche quest’anno il festival ha selezionato decine di film e organizzato numerosi eventi per promuovere il cinema alle nuove generazioni, opere pensate per un pubblico di ragazzi ma non per questo prive di tematiche attuali e di spessore, tra le quali spiccano ovviamente quelle legate al mondo degli adolescenti. Seppure si tratti per la maggior parte di film indipendenti, di registi giovani se non esordienti, la qualità delle opere selezionate stupisce ancora una volta, offrendo uno spettro di conoscenza del reale ampissimo. Film di nicchia e artisti giovani si mescolano a grandi star internazionali, per una kermesse  che è stata premiata dal pubblico con un incremento delle visite del ben 26%.

In chiusura del festival, sabato 26 ottobre, la giovane giuria ha assegnato i premi dopo una valutazione tutt’altro che scontata. Il premio Miglior Film è andato The Dazzled dell’esordiente Sarah Suco, un film complessa ambientazione delle comunità religiose.  Il premio Speciale della Giuria va a invece Son-Mother della regista iraniana Mahnaz Mohammadi, capace di affrontare con intensità e gusto la difficile condizione di una giovane vedova in Iran costretta ad affrontare difficoltà economiche e pregiudizi per salvare la propria famiglia. Tra tutti, però, il film che torna a casa con più riconoscimenti è Cleo di Eva Cools, che dopo avere vinto il premio di MyMovies, vince anche il premio Tim Vision e il premio DO Rising Star per l’attrice protagonista Jager Yolanda Moreau, eccezionale nell’interpretare la diciassettenne Cleo nel suo difficile percorso di elaborazione del lutto.

la famosa notte degli orsi in sicilia

Poi c’è Lorenzo Mattotti, celebre fumettista e illustratore, che a 65 anni e al suo primo lungometraggio da regista si aggiudica il premio per la Miglior Regia per il fantastico film animato tratto dal romanzo di Dino Buzzati La famosa invasione degli Orsi in Sicilia. Mattotti, oltre ad essere l’unico autore maturo in questa lista è anche l’unico uomo ad essere stato premiato, segno di una nuova generazione di cineasti in cui finalmente viene dato ampio spazio alle voci femminili. Infine da segnalare il premio Raffaella Fioretta per il cinema italiano a Buio di Emanuela Rossi, il premio per i giovani talenti a Nora Stassi per la sua interpretazione in L’Agnello di Mario Piredda e il premio RG Casting a Beatrice Grannò per il ruolo in Mi chiedo quando ti mancherò di Francesco Fei.

Si conclude così Alice nella Città 2019, una 17sima edizione da record che prepara a un futuro ricco di possibilità. Chissà cosa potrà fare Alice una volta diventata maggiorenne. Non vediamo l’ora di scoprirlo!

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Un allestimento scenografico spettacolare e "senza palco", una grande band con 2 batterie e 9 musicisti, tanti ospiti e una scaletta che contiene 25 anni di successi: il prossimo live di Daniele Silvestri "La Terra dal vivo sotto i piedi", il suo primo tour nei Palasport di tutta Italia, partirà il prossimo 25 e 26 ottobre da Roma e si preannuncia come un mega show.

Silvestri torna a sorprendere portando in scena il primo concerto senza palco, in cui, insieme ai musicisti, non si esibirà su un normale palcoscenico ma sopra un gigantesco cumulo di terra (richiamo al titolo dell'album) al centro del palasport, mentre un imponente ledwall e un gioco di luci particolarissimo comporranno il resto della scenografia.

Con "la terra sotto i piedi", insieme a Silvestri, ci sarà una super band di 9 musicisti, formata dalle due batterie di Fabio Rondanini e Piero Monterisi, dal basso di Gabriele Lazzarotti, dalle tastiere e sintetizzatori di Gianluca Misiti, dalle chitarre di Adriano Viterbini e Daniele Fiaschi, dal fagotto e tromba di Marco Santoro, dalla tromba e percussioni di Jose Ramon Caraballo Armas e dalle tastiere di Duilio Galioto.

Oltre a loro, ospite fisso del tour sarà Rancore. Il rapper, già con Silvestri su Argentovivo, sarà presente in tutte le date con innesti a sorpresa del suo labirintico mondo visionario.

La scaletta, nata durante le lunghe prove che hanno tenuto Silvestri e la sua band per un intero mese all'Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini di Roma, alternerà momenti elettronici tiratissimi, a set più acustici e dilatati, mentre una parte centrale sarà dedicata ai festeggiamenti di questi 25 anni di musica con un vero ‘concerto nel concerto’: un viaggio nel tempo rigorosamente cronologico dal 1994 ad oggi, con una carrellata senza sosta dei brani iconici e rappresentativi della sua carriera.

Entrato nella storia della musica italiana per essere il primo artista a vincere con una sola canzone il Premio della Critica, il Premio per il Miglior Testo e il Premio della Sala Stampa Radio Tv a Sanremo e anche il Premio Tenco con la penetrante Argentovivo, Silvestri abbandona i fili sospesi di Acrobati, e torna sulla scena live con una produzione dai grandi spazi, in cui il suono si mescolerà alle luci in una parabola musicale e visuale potente e d'impatto, curata in ogni minimo dettaglio, che porta la firma di Giancarlo Sforza alla direzione e progettazione scenografica e quelle di Giorgio Testi e Filippo Rossi alla regia video, mentre un outfit esclusivo per tutta la band è stato pensato ad hoc dalla stylist Maria Vittoria Castegnaro.

"Ci sono voluti 50 anni di vita e 25 di carriera per trovare non tanto il coraggio, quanto la voglia di decidere di fare un tour nei palasport. Ho sempre amato gli spazi più raccolti, o la magia dei teatri..e continuerò a farlo. Ma ho anche sempre avuto voglia di cimentarmi con sfide diverse, e a quanto pare le nuove canzoni sembrano spingermi in questa direzione" aveva presentato così Daniele il nuovo tour sui social, il primo nei palasport dopo il memorabile successo in trio con Max Gazzè e Niccolò Fabi nel progetto "Il Padrone della Festa" e dopo lo spettacolare concerto-evento tenuto lo scorso anno con Manuel Agnelli, Samuele Bersani, Carmen Consoli, Max Gazzè, Niccolò Fabi e Diodato, tutti suoi ospiti nelle oltre 3 ore di musica live "Le cose in comune", che aveva entusiasmato il Forum di Milano.

Le prevendite per “La Terra dal vivo sotto i piedi”, prodotto e organizzato da Francesco Barbaro per OTR, sono disponibili su ticketone.it e in tutti i punti vendita abituali.

Si partirà da Roma con una doppia data, il 25 e 26 ottobre al Palazzo dello Sport. Le altre tappe sono: 08 novembre 2019 Padova (Kioene Arena), 09 novembre 2019 Rimini (RDS Stadium), 15 novembre 2019 Bari (Palaflorio), 16 novembre 2019 Napoli (Palapartenope), 22 novembre 2019 Milano (Mediolanum Forum), 23 novembre 2019 Torino (Pala Alpitour). Data zero: 19 ottobre 2019 Roseto degli Abruzzi (Pala Remo Maggetti).

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Il più grande festival buskers metropolitano è terminato con un grande successo. Si parla di oltre 30.000 presenze per il Buskers InTown 2019, la sesta edizione, tenutasi dal 27 al 29 settembre. Ormai habitué del quartiere di Centocelle a Roma, il festival ha ospitato decine di artisti, buskers e musicisti che hanno dato vita a circa 50 tra spettacoli, concerti e laboratori per i più piccoli, tutto rigorosamente in piazza e gratuito. Il riscontro del pubblico è stato come di consueto molto positivo, per une evento adatto a target di qualunque tipo: dalle famiglie con bambini, ai giovani, fino ad arrivare a toccare gli appassionati di musica, arte e teatro.

Due le piazze che sono diventate palcoscenico dell’iniziativa: Piazzale Gardenie e Piazza dei Mirti. Due luoghi di ritrovo abituali per agli abitanti di Centocelle, perfettamente adatti per performance di questo tipo. Oltre al pubblico che tutte le sere dalle 21 si è dato appuntamento per farsi stupire dai buskers, si sono aggiunti numerosissimi passanti che, usciti magari per una cena con gli amici o in famiglia, si sono ritrovati immersi in un’atmosfera festivaliera che li ha attirati a suon di musica, divertimento e grandi emozioni. L’apice del festival si è toccato, ovviamente sabato 28 settembre con entrambe le piazze che letteralmente strabordavano di spettatori alla ricerca della posizione migliore per ammirare gli artisti: i bimbi seduti a terra in prima fila, gli adulti in cerchio tutt’attorno, qualcuno in piedi sulle panchine altri sulle spalle di amici. Tutto per partecipare alla magia di un evento che ha visto giocolieri, clown, musicisti e artisti di strada di ogni tipo.

Buskers In Town è stato l’evento di chiusura di un’estate che ha visto numerosi festival di strada animare la provincia e la periferia laziale: Tolfa, Carpineto, Segni, Corviale e molti altri. L’elemento in comune di tutti questi festival è stato il collettivo artistico Scuderie MarteLive, il più grande d’Italia, che ha curato la direzione artistica, l’organizzazione e la promozione di tutti questi eventi. Con il festival di Centocelle si entra ufficialmente nell’autunno, in attesa della prossima estate piena di colori, luci e buskers.

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A Centocelle è atteso come l'evento dell'anno, un festival che dal 2017 anima il quartiere della periferia romana con decine di spettacoli e concerti grautiti: si tratta di Buskers In Town 2019, giunto ormai alla sua VI edizione, e che quest'anno prenderà vita dal 27 al 29 settembre. Buskers In Town è il primo festival d'arte di strada metropolitano, il più importante a Roma, un’esperienza magica e stimolante per lo spettatore che viene accompagnato in un percorso sensoriale di spettacoli capace di coinvolgere ogni tipologia di pubblico, dagli adulti ai bambini senza distinzione, per tre giornate all’insegna della socialità. “L'iniziativa è organizzata dall’Associazione Procult ed è parte del programma dell'Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE

La maggior parte del programma è dedicato agli evocativi spettacoli di circo contemporaneo: il Duo Tobarich, un duo di ginnasti e acrobati cileni in cerca dell’equilibrio attraverso la forza e la flessibilità, Giuliana Randazzo con il suo spettacolo di Danza e Cerchio aereo, i suggestivi spettacoli di danza e fuoco di Lucignolo, di Creme & Bruleè e di Bamboom Art Studio, Ivan Peretto e il suo concerto di bolle di sapone, l’esilarante teatro circo di Smisu Rato, il palo cinese di Mauricio Villaroe, la ruota di Francisco Rojas, i trampoli di Piccola Grande Aurora, le bolle di La nuvola girovaga, la comicità senza freni del duo clownesco Chien Barbu Mal Rase, i tessuti di Irene Croce la giocoleria di Sara Cambi, di Warner Circus e quella di The Juggler, India Baretto con il suo spettacolo di Teatro Circo con hoola hop e, infine, lo spettacolo di poesia e fuoco L’uomo di carta pesta di Fokoloco. Spazio alla poesia con i MEP movimento di emancipazione della poesia (inonderanno Centocelle di poesia).

Lucignolo e Giulian Giuliana3

Ci sarà spazio anche per la musica con i concerti di Keet & More, Matteo Cappella e Nicolàs Aldo Parente senza dimenticare le percussioni di Drumbo e alcuni “intrusi” per il teatro con Edoardo Ricciardelli e lo spettacolo di musica, teatro e varietà di Mirkaccio.
Gli eventi inizieranno alle ore 21 a Piazza Gardenie e a Piazza dei Mirti, dove già dalle ore 16 i bambini potranno partecipare a dei laboratori pensati apposta per loro da Irene Croce, Catapulta e dalla Scuola di circo Big Up.
Infine Carlo Infante con Urban Experience condurrà una serie di walkabout-esplorazioni partecipate radio nomadi tese a produrre uno storytelling urbano che coinvolgerà sia i cittadini del serpentone, sia alcuni degli artisti protagonisti.

Keet More

Buskers In Town è un format ideato da Peppe Casa, realizzato e sperimentato per la prima volta a Roma nel 2014 nell’ ambito della Biennale MArteLive e organizzato dall'Associazione Culturale Procult con la direzione artistica di Peppe Casa e il coordinamento artistico di Linda Fiocco, da due anni è diventato itinerante in diverse città Italiane. Buskers in Town è un format a disposizione dei piccoli centri storici italiani che vogliano realizzare uno spettacolo di qualità anche in contesti logisticamente difficili. Buskers in Town si pone l’obiettivo di diventare un laboratorio permanente per l’arte di strada destinato a ripetersi negli anni nelle città dove sarà realizzato. Forte dell’esperienza maturata con i festival di TolfArte, Carpineto Romano Buskers Festival, Arte In Strada a Mirabello, Arte In Signia a Segni e grazie alla direzione artistica di ScuderieMArteLive di Peppe Casa, con Buskers in Town l’”arte DI strada” diventa “arte IN strada” evolvendosi grazie alla qualità e quantità artistica dell’offerta di spettacolo proposta, che può spaziare tra fire performance, danza e acrobatica, giocoleria, contorsionismo, equilibrismo, teatro e arti visive, sempre accompagnata dalla giusta musica da strada, dal cantautorato al folk, dal popolare alla street band, a cui si aggiungono i laboratori didattici dedicati ai bambini, momenti di gioco e libera creatività studiati per stimolare la crescita, l’istinto e la personalità.

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Nascosto in un condominio di via Natale del Grande a Trastevere, da 35 anni il Teatro Argot Studio indaga le profondità della scena teatrale contemporanea. Negli ultimi 10 a tenere il timone sono stati il figlio d’arte Tiziano Panici (nato e cresciuto sotto l’ala del padre Maurizio, fondatore dell’Argot) e Francesco Frangipane. I due direttori artistici hanno tenuto a galla il piccolo teatro nonostante le difficoltà, 50 spettatori alla volta, senza mai arrendersi, e continuano a stupire con una programmazione di grandissima qualità che tiene sempre desta l’attenzione del pubblico e degli operatori.

Per questa decima avventura, decidono di tornare alle origini, intitolando la stagione 2019/2020 “Argon(t)nautiche – Cronache del mondo sommerso”, sottolineando in questo modo il viaggio impervio e senza sosta che contraddistingue l’Argot: un viaggio difficile, a volte disperato, ma che ha come obbiettivo quell’introvabile Vello d’oro capace di guarire ogni tipo di ferita.

La stagione si contraddistingue per la capacità di alternare nomi di spicco e d’esperienza della realtà teatrale romana, come Vinicio Marchioni, Elena Arvigo, Elio Germano, Umberto Marino e Paolo Zuccari, a giovani proposte di sicura prospettiva che trovano nell’Argot un luogo ideale in cui farsi le ossa.

L’inizio di queste Argonautiche alza subito l’asticella: dal 3 al 6 e dal 10 al 13 ottobre prende vita il progetto della Trilogia dell’Essenziale: tre monologhi, indipendenti l'uno dall'altro, di drammaturgia contemporanea, scritti da Valentina Diana e diretti da Vinicio Marchioni, nell’interpretazione di Marco Vergani, con le idee sceniche, i costumi e la direzione artistica di Milena Mancini.

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Dal 30 ottobre al 3 novembre, va in scena Il dolore: diari della guerra, di e con Elena Arvigo, spettacolo tratto da Il DoloreQuaderni della guerra e altri testi di Marguerite Duras e da L’istruttoria di Peter Weiss. Si prosegue dal 5 al 17 novembre, con Harrogate di Al Smith, interpretato da Marco Quaglia e Alice Spisa, con la regia di Stefano Patti. Dal 19 novembre all’1 dicembre, si rinnova la storica collaborazione con il drammaturgo e regista Umberto Marino, autore di Molto prima di domani.

Continua nel migliore dei modi la programmazione con Settanta volte sette, spettacolo vincitore Teatri del Sacro 2019, di Controcanto Collettivo, in scena dal 5 al 8 dicembre, che affronta il tema del perdono e della sua possibilità nelle relazioni umane. Un appuntamento imperdibile per approfondire i percorsi della nuova drammaturgia under 35, che precede un altro lavoro di pari valore e dello stesso filone di ricerca: Sciaboletta, la piccola storia di un piccolo Re, monologo scritto diretto e interpretato da Alessandro Blasioli, a partire dalle grottesche vicende di Vittorio Emanuele III all’indomani dell’armistizio della Seconda Guerra Mondiale. Ad Argot dal 13 al 15 dicembre. Chiude il dicembre teatrale, L’indifferenza, di Pablo Solari con Luca Mammoli, Woody Neri e Valeria Perdonò in scena dal 19 al 21 dicembre.

Si riprende la programmazione nel 2020 con un progetto speciale: dal 4 al 16 febbraio Elio Germano e Omar Rashid presentano Segnale d’allarme | La mia battaglia In VR, trasposizione in realtà virtuale de La mia Battaglia, opera diretta e interpretata da Elio Germano e scritta con Chiara Lagani, regista e drammaturga della compagnia Fanny & Alexander. Immerso in una dimensione altra senza attori né scenografia, lo spettatore, attraverso e grazie le potenzialità del VR, sarà portato a piccoli passi a confondere immaginario e reale, in un racconto appassionato e appassionante dell’epoca storica in cui viviamo.

ELIO GERMANO

Dal 20 al 23 febbraio, Piccola Patria prosegue il sodalizio artistico di Lucia Franchi e Luca Ricci (compagnia CapoTrave) con Simone Faloppa, Gabriele Paolocà e Gioia Salvatori, interpreti di una pièce che riflette su uno dei fenomeni del nostro tempo: la frammentazione in piccole patrie e l’incapacità della politica di comprendere le reali necessità dei cittadini.

Dal 25 febbraio all’1 marzo si continua con un progetto di Teatrodilina, scritto e diretto da Francesco Lagi, Il bambino dalle orecchie grandi, con Leonardo Maddalena e Anna Bellato. Paolo Zuccari scrive, dirige e interpreta Toni, spettacolo in scena dal 3 all’8 marzo. Dal testo teatrale di Yasmine Reza, nasce Art di Riccardo Festa, dal 17 al 22 marzo. Michele Cesari, Marco Palange e lo stesso Riccardo Festa sono gli attori di una messinscena che ruota attorno ad un quadro – un’opera di arte contemporanea, concettuale. Si prosegue, dal 27 al 29 marzo, con My Place, un progetto di Qui e Ora Residenza Teatrale, con la regia di Silvia Gribaudi, in scena Francesca Albanese, Silvia Baldini, Silvia Gribaudi e Laura Valli.

La stagione chiude la sua programmazione, dal 7 al 10 e dal 14 al 17 maggio, con OVER – rassegna di teatro emergente, targata Argot Produzioni e Dominio Pubblico. Dopo il successo della scorsa edizione, la rassegna è animata da giovani talenti della scena ancora inesplorati, nuove intelligenze su cui scommettere per dare rinnovata vitalità al sistema del teatro italiano.

E poi ancora laboratori, festival e premi, per una stagione ricca di stimoli, in cui offrire agli artisti un luogo sicuro e familiare in cui crescere e sperimentare. Ancora una volta, dunque, il Teatro Argot Studio vuole essere protagonista, offrendo, nel suo piccolo, un punto di vista sempre fresco e interessante. Il viaggio nel mondo sommerso del teatro contemporaneo sta per cominciare.

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Un progetto che parte da lontano e che attraversa l’Italia alla ricerca di una specificità fono-linguistica, un processo che mette in gioco creatività di diversi paesi e giunge nella Capitale con la voglia di stupire. Jukebox_Roma nasce in Francia all’interno dell’Encyclopédie de la parole con la regia dell’autore e performer Joris Lacoste e la direzione artistica della drammaturga Elise Simonet. Il progetto viaggia di città in città e si plasma cercando di cogliere i discorsi, le voci e i suoni che le animano. Lo fa affidandosi a performer e drammaturghi locali (per l’Italia sono stati scelti Monica Demuru e Francesco Alberici) con l’aiuto di un gruppo di “raccoglitori di discorsi”, incaricati di scovare un archivio sonoro che rappresenti la città. Vale praticamente ogni cosa: chiacchiere rubate per strada, sul tram o al mercato, messaggi vocali su whatsapp, video virali sul web, trasmissioni tv e radiofoniche.

A ognuno di questi riferimenti sonori viene dato un titolo e creata una messa in scena con particolare attenzione per l’aspetto formale dell’estratto, più che quello contenutistico. Che sia il discordo d'addio di Totti al calcio, un comizio del Family Day, le urla di una venditrice di patate, la lallazione di un bambino, un video ASMR, l'introduzione del telegiornale o un brano di Radio Maria, ci si concentra sul come “suonano” questi discorsi, piuttosto che su quello che dicono, e in ciò la fenomenale capacità vocale della Demuru, unita alla sua mimetica espressività attoriale, è senz’altro la scelta più giusta.

jukebox

Compiuto questo travagliato processo di preparazione, ricerca, scrittura e messa in scena, ci spostiamo al festival Short Theatre, appena conclusosi, dove questi piccoli monologhi sono stati performati dalla Demuru con l’originale meccanismo del Jukebox, in cui il pubblico sceglie, come da un menu alla carta, i brani che l’attrice dovrà riprodurre. Una trovata che crea una drammaturgia variabile, che offre all’intera performance la possibilità di essere sempre diversa da se stessa, in quanto è il pubblico stesso a selezionare non solo l’ordine delle tracce ma anche quelle che allo scadere dei 45 minuti non verranno scelte, rimanendo fuori dallo spettacolo. Ogni performance è unica, ciò che resta sempre fisso è la qualità della scrittura e il talento a tutto tondo della performer, che canta, interpreta, imita e sfrutta tutto lo spazio a sua disposizione con movimenti esasperati e grotteschi. E fa ciò seguendo la regola aurea della varietà sonora: incredibile il modo in cui questi oltre trenta personaggi abbiano tutti non solo un proprio modo di parlare (un accento, una cadenza, un difetto di pronuncia), ma compongano con le loro parole (o con dei semplici versi in certi casi) una partitura sonora specifica che la Demuru interpreta seguendo più la sua formazione canora che quella attoriale.

Jukebox_Roma è una delle proposte migliori del festival diretto da Fabrizio Arcuri e Francesca Corona. Uno spettacolo/performance che sorprende in continuazione lo spettatore, lo incuriosisce, lo rende partecipe senza mai esagerare, lo fa divertire nella continua ricerca del riferimento all’attualità (Totti, Cucchi, Marcello Fonte e tanti altri ancora), lo stuzzica con una visione della contemporaneità lucida che scandaglia situazioni piccole e marginali, così come rilevanti e popolari. Insomma, è uno spettacolo vivo, che parte da un’idea semplice, una ricerca formale potenzialmente fine a se stessa, ma giunge molto oltre. Una performance che ha le semplice pretesa di farci sapere come parliamo, o meglio come “suoniamo”, ma, in verità, ci racconta come siamo.

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Mercoledì, 11 Settembre 2019 11:20

KEEPON LIVE FEST 2019 - X edizione, 12-13 SETTEMBRE

È all’eco-sostenibilità ambientale che per il suo decennale si vota il KeepOn LIVE FEST, il meeting italiano dei Live Club, Festival e della musica dal vivo, che si terrà a Roma il 12 e il 13 settembre presso ‘Na Cosetta estiva / SNODO (via del Mandrione, 63). 

La due giorni sarà dedicata allo stato di salute della musica dal vivo italiana, per la quale – secondo i dati divulgati recentemente da SIAE – il 2018 ha segnato un vero boom: +5,6 % il prezzo medio unitario dei biglietti, +12% di ingressi, + 18,26% la spesa al botteghino e +17,28% la spesa del pubblico. All’interno di un momento fondamentale per il settore, il KeepOn LIVE FEST anche quest’anno ha l’obiettivo di esprimere la voce dei professionisti della musica dal vivo.

Organizzato dall’Associazione di Categoria KeepOn LIVE, in collaborazione con Doc Servizi, ’Na Cosetta estiva, iCompany e shesaid.so, il meeting ospiterà esibizioni musicali, panel e dibattiti su temi caldi del settore: estero, data collecting e open club, legalità, sicurezza, mercato dei live, social media marketing, promozione eventi e festival, sostenibilità, raccolta dati, così come sessismo, omofobia e bullismo in ambito musicale, in collaborazione con shesaid.so e IndiePride. Attesi anche ospiti internazionali, tra cui Audrey Guerre di Live DMA che interverrà sul tema dei bandi europei per sostenere i locali di musica dal vivo (giovedì 12 settembre, ore 17), e Marc Wohlrabe(Clubcommission, Germania) e Juliette Olivares (Live DMA) che, insieme a Silvia Tarassi (Assessorato alla Cultura del Comune di Milano), affronteranno il tema del data collecting, fondamentale per avere voce con le istituzioni europee (giovedì 12 settembre, ore 18).

Tra le novità più rilevanti di questa decima edizione, i panel istituzionali dedicati alla proposta di riconoscimento della categoria inoltrata al Ministero(giovedì 12 settembre, ore 16) e alle differenze/difficoltà territoriali sulla gestione dei live, una vera e propria battaglia portata avanti dall’associazione. Non solo questo, ma anche la presentazione dell’Open Club Day, strumento di riconoscimento e facilitazione sul proprio territorio, e il tavolo sulla mental health: stress cronico, depressione, privazione del sonno cui sono soggetti i lavoratori del circuito live (giovedì 12 settembre, ore 19).

Ma in tutto questo non poteva mancare la musica. In chiusura della prima giornata, dalle 21.30 in poi di giovedì 12 settembre verranno premiati i vincitori della KeepOn LIVE PARADE, la classifica realizzata dai direttori artistici del circuito: La Rappresentante di Lista (BEST LIVE), Auroro Borealo (NEW LIVE) e Walter Celi (BEST PERFORMER). Apriranno la serata l’artista Ginevra, alla quale KeepOn ha conferito un premio speciale all’interno del contest “Musica Da Bere”, e il duo Punto.exe, vincitore del contest “Sicurezza stradale in musica” promosso da Anas.

Venerdì 13 settembre si inizia con la conferenza stampa di Linecheck Music Festival & Meeting (ore 11.30), per proseguire con i confronti tra le agenzie di booking e i direttori artistici per la definizione di un’etica della musica dal vivo (ore 15). Alle 16 poi spazio a SIAE che gestirà un incontro sul POP (Portale Operatori Professionali) e la semplificazione digitale. Dalle 21.30 in poi gran finale con le esibizioni degli artisti selezionati dai locali romani aderenti a KeepOn LIVE: Mannaggialcardinale (Sparwasser), Luca Carocci(‘Na Cosetta) e Marilisa Ungaro (L’Asino che vola).

Il KeepOn LIVE FEST è amico dell’ambiente grazie alla collaborazione con Amico Bicchiere, il bicchiere in polipropilene (PP) personalizzabile, infrangibile, riutilizzabile e riciclabile, e con Ecozona Iberian, il sistema di distribuzione dell’acqua che abolisce le bottiglie in PET. Insieme a Mare Vivo, associazione ambientalista che dal 1985 si batte per la difesa del mare e delle sue risorse, verrà stilato inoltre un vademecum per rendere ecosostenibile qualunque festival, classificandolo attraverso un sistema di stelle marine, similmente a quanto accade nel settore alberghiero (Stars & Rating). Tra i partner “green”, anche Plasticad’A-mare, eco-festival plastic free che si è concluso l’8 settembre al Porto Turistico di Roma. 

L’evento sostiene anche l'azione di shesaid.so, rete globale di donne che lavorano nel settore musicale che mira alla creazione di un ambiente di lavoro collaborativo, creativo e positivo. La rete di shesaid.so conta migliaia di membri in tutto il mondo ed è attenta ad ascoltare le esigenze e difendere i diritti delle professioniste a tutti i livelli e in tutti i campi dell’industria musicale, nell'ottica del raggiungimento di un migliore bilanciamento di genere.

Nel 2018 KeepOn LIVE si è trasformato da circuito in associazione di categoria esclusivamente dedicata alla musica dal vivo. L’associazione, indipendente, apolitica, apartitica e aconfessionale, raggruppa gli operatori, i locali e gli enti che ospitano musica dal vivo. Lo statuto prevede che l’associazione promuova il valore della produzione musicale, prevalentemente autonoma e indipendente, della musica originale italiana dal vivo, per favorire il pluralismo della produzione culturale, e che salvaguardi e sviluppi la diffusione della musica senza esclusione di genere, con particolare attenzione al lavoro degli artisti in Italia e all’estero.

Al KeepOn LIVE FEST parteciperanno tutti gli stakeholder della filiera della musica live.

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Il prossimo 20 luglio ricorre il 50° Anniversario dallo sbarco del primo uomo sulla Luna. Il 20 luglio 1969 l’Apollo 11, atterrando nel Mare della Tranquillità, condusse gli astronauti su un nuovo mondo, un mondo extraterrestre.

Tre gli eroi di quella leggendaria avventura, Neil Armstrong, Edwin Aldrin e Michael Collins, che hanno rappresentato il genere umano in una delle imprese più grandi della storia.

Per Roma questo anniversario ha un sapore speciale. Michael Collins, pilota del modulo di comando dell’Apollo 11, oggi 89enne, è nato proprio nella Capitale il 31 ottobre 1930 in Via Tevere 16 dove, tempo fa, è stata affissa una targa commemorativa. Un legame dunque, quello tra Roma e la Luna, incredibilmente forte, eppure quasi sconosciuto: davvero pochi romani sanno che uno dei più grandi protagonisti della sfida dell’uomo allo spazio è nato in questa Città.

A rendere la storica ricorrenza ancor più unica ci penserà proprio la Luna. La sera del 16 luglio, a cinquant’anni esatti del lancio dell’Apollo 11, il nostro satellite ci regalerà un’affascinante eclissi parziale, perfettamente visibile dall’Italia

Cogliendo questa imperdibile occasione e da un ‘idea di Paolo Masini e Gianluca Masi, “Romabpa – Mamma Roma e i suoi figli migliori”, il “Virtual Telescope Project” e “RomAstronomica - Sotto lo Stesso Cielo” vogliono regalare ai romani un evento speciale dedicato alla Luna, alla storica missione dell’Apollo 11 e all’illustre romano Michael Collins. 

Il 16 luglio, a partire dalle ore 21:30, sarà possibile osservare la Luna in eclissi al telescopio, grazie agli strumenti che verranno installati per l’occasione sul ponte Fabricio, all’isola Tiberina,  affaccio tra i più suggestivi del mondo, che si trasformerà così per una sera in un belvedere ideale puntato sul satellite terrestre. Esattamente 50 anni dopo il lancio dell’Apollo 11, la Luna offrirà questo spettacolo unico, quasi consapevole della storica ricorrenza. L’eclissi verrà trasmessa in diretta streaming su https://www.virtualtelescope.eu, attraverso le tecnologie del Virtual Telescope, permettendo a tutto il pianeta di unirsi alla Città Eterna per l’evento.

Il 20 luglio, in concomitanza con il 50° Anniversario dell’Allunaggio, grazie alla collaborazione con  l’Isola del Cinema, verrà proiettata una video installazione che ci accompagnerà dalle 23 fino alle luci dell’alba, in un percorso affascinante e coinvolgente. Dall’atterraggio sulla superficie lunare alla storica visita di Collins a Roma, grazie alle riprese messe a disposizione dall’Istituto Luce, fino alle  preziose fotografie della Luna nel cielo della Capitale realizzate dall’astrofisico e fotografo Gianluca Masi. Immagini e filmati si alterneranno a frasi e citazioni emblematiche dei protagonisti, poesie e canzoni dedicate alla Luna.

“Vogliamo onorare insieme una missione epocale ed uno dei figli migliori della Città. Lo vogliamo fare da un luogo simbolico nel cuore di Roma, accostando immagini, poesie e scorci che solo la Città Eterna riesce a regalare. L’obiettivo dell’iniziativa è che tutti possano godere di questo spettacolo, romani e turisti, in maniera libera e gratuita. Una vera festa alla Luna, ricordando una delle più grandi imprese dell’uomo, che ha portato sul nostro satellite anche il nome di Roma” spiegano Paolo Masini, Presidente di “Roma Bpa Mamma Roma e i suoi figli migliori”, e l’astrofisico Gianluca Masi, Responsabile scientifico del “Virtual Telescope Project”, ideatori del progetto.

Il promo dell’evento è disponibile su: https://youtu.be/i__uyUpO9m8 e sarà trasmesso nel circuito delle metropolitane di Roma  grazie a Telesia. 

L’evento è realizzato grazie alla collaborazione con Isola del Cinema, Istituto Luce, Archivio dei beni sonori ed audiovisivi del Mibac, Legamon e con il Patrocinio del Municipio Centro Storico e dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia.

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