Venerdì, 29 Marzo 2019 12:36

On The Breadline

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 Si chiama On The Breadline, è vincitore della IV edizione di Italian Council (2018) (bando promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il fine di promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo), ed è un progetto artistico itinerante di Elena Bellantoni che si sviluppa in un anno e percorre la “strada del pane” di 4 paesi: Italia, Grecia, Serbia e Turchia.

Il progetto, che parte da Belgrado a fine marzo, è curato da Benedetta Carpi De Resmini ed è promosso da Wunderbar Cultural Projects - associazione culturale nata dalla condivisione di intenti di 5 professioniste del mondo dell’arte e della cultura. 
La Breadline che l’artista segue è sia la linea del pane ma anche la linea di povertà che ha segnato storie e narrazioni di questi paesi segnati dalle “rivolte del pane”. Il pane non rappresenta infatti solo il momento del convivio e del confronto tra genti diverse, ma è legato alle rivolte popolari che spesso sono state identificate nella storia come movimenti di protesta che hanno unito popolazioni diverse nel nome della giustizia e dell’uguaglianza sociale.

Belgrado, Istanbul, Atene, e Palermo segnano il percorso dell’artista che sarà affiancata dalla collaborazione degli Istituti di Cultura Italiani insieme a un network di realtà culturali, curatori locali presenti nei paesi delle residenze, tra i quali Beo Project (Belgrado) e Gold Tempory Gallery(Atene), la Fondazione Buttitta e l’Eco Museo Urbano Marememoriaviva (Palermo). La tappa di Belgrado si avvale del sostegno della borsa di studio nctm e l’arte: Artists-in-residence.

Durante la ricerca, in ogni città, l’artista realizzerà insieme a dei cori tutti al femminile una performance accompagnata dal canto di protesta Bread & Roses, che trae origine da una frase di un discorso del 1912 di Rose Schneiderman, leader femminista socialista statunitense, declamato durante un importante sciopero di lavoratrici. Un canto ogni volta diverso verrà tradotto nella lingua di origine dei paesi coinvolti seguendo una partitura musicale nuova realizzata da Sandra Cotronei, direttrice del Coro Inni e Canti di Lotta e nel Laboratorio di canto politico della Scuola Popolare di Musica di Testaccio.
A Belgrado, prima tappa del progetto, verrà coinvolto il coro femminile del Collegium Musicum dell’Accademia Musicale diretta dalla compositrice Dragana Jovanovic.

L’elemento del coro, così come quello del pane, sono essenziali in questo progetto perché diventano lo strumento per raccontare attraverso parole, suoni e immagini le rivolte sociali, politiche che sono nel DNA di ogni paese, in particolare dei paesi legati storicamente e geograficamente al Mediterraneo.

“Se è vero che non di solo pane vive l’uomo, cercherò di spingermi sulla “breadline” e dare voce e forma a questa linea che seguirò. Il mio “canto” personale prenderà il ritmo di una vecchia macchina da scrivere, sulla quale trascriverò il mio diario di bordo giorno per giorno. Le mie annotazioni faranno da eco alle note cantate, in quattro lingue diverse, dai cori. Il lavoro artistico nasce per me dall’incontro: in questo caso con il territorio - di cui seguirò segni e tracce - e con un coro formato da sole donne. Ho scelto di declinare solo al femminile questo progetto perché credo che oggi più che mai ci sia il bisogno di prendere la parola e dare voce. Credo che questo “gesto poetico” sia necessario, non solo per raccontare un lungo passato di lotte e proteste per parlare profondamente del nostro presente” racconta Elena Bellantoni.

Il lavoro finale sarà un’opera video a quattro canali che entrerà a farà parte della collezione permanente delle opere multimediali dell’Istituto Centrale per la Grafica e successivamente presentato in una mostra personale nel 2020. 
Il progetto prevede inoltre la pubblicazione finale di un catalogo, edito da Quodlibet, che racconterà il viaggio attraverso le voci dell’artista, della curatrice e dei due storici dell’arte, Stefano Chiodi e Riccardo Venturi.
Martedì, 16 Giugno 2015 10:48

Gianluca Del Gobbo [LPM 2015 Interview]

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Gianluca Del Gobbo, fondatore nel 2004 di LPM, è una delle personalità che hanno contraddistinto la scena della creatività italiana negli ultimi quindici anni. Nel 1996 fonda Flyer Communication S.r.l, agenzia di comunicazione specializzata sul web, dove idee innovative, originali e sperimentali si trasformano in progetti. Dieci anni dopo Achille Bonito Oliva gli conferisce l’A.B.O. d’argento, per per essersi distinto come uno dei protagonisti dell’arte contemporanea internazionale per il progetto sperimentale Shockart.net, nato con l’obiettivo di creare il primo riferimento culturale per la valorizzazione e la divulgazione della Web art. O, come preferisce chiamarla lui, “arte performativa”.

Martedì, 16 Giugno 2015 08:47

Antica Proietteria [LPM 2015 Interview]

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Antica Proietteria, 35 anni (età media), Italia

I ragazzi di Antica Proietteria non li ho incontrati di persona, ma li ho cercati e raggiunti per mail dopo essere rimasto affascinato dal loro mapping, ispirato alle origini storiche della settima arte (video in fondo).

Pixel Bitch, 40 anni, & o_iElectricista, 39 anni, Portogallo

Questi due ragazzi portoghesi sono a LPM per presentare una performance di videomapping che unisce animazione visiva e impressioni sonore. Il primo, Vj, è un professionista nel mixare tra loro differenti tecniche di visual art. Il secondo, Dj, cerca di trasformare input diverti in suoni corrosivi, caotici, ironici e talvolta melodici. Per entrambi, improvisation is the key.

Martedì, 16 Giugno 2015 08:44

Paul Vivien [LPM 2015 Interview]

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Paul Vivien, 22 anni, Francia

Trovo Paul seduto da solo su un gradino, poco fuori dal cinema. L’avevo visto all’opera qualche sera prima e decido di scambiare due chiacchiere con lui per conoscerlo meglio.

«Sono il direttore di Oyé, un’etichetta francese specializzata in tutti i tipi di arte digitale: insieme ad altri cinque artisti della mia label produco installazioni interattive, visual performance, videoart e mapping monumentale e architettonico.»

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