Mercoledì, 28 Novembre 2018 15:15

#4women4earth. Al via la campagna di sensibilizzazione

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In occasione del 25 Novembre - Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne - Earth Day Italia ha lanciato la campagna di sensibilizzazione #4women4earth strettamente legata all’Obiettivo 5 sulla parità di genere che le Nazioni Unite hanno inserito tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da raggiungere entro il 2030. Quest’anno, in prima fila, con il sostegno dello sport e della cultura con testimonial come la pluri-campionessa Valentina Vezzali, il poeta Gio Evan e D. i. Re - Donne in Rete Contro la Violenza.
 
Per questo Earth Day Italia, sede italiana dell’Earth Day Network di Washington, ha inserito il tema tra i contenuti principali delle prossime celebrazioni della 49ma Giornata Mondiale della Terra, dal 22 al 29 aprile 2019, in occasione del Villaggio per la Terra, manifestazione che nella sua ultima edizione ha raggiunto oltre 150mila visitatori e 170 milioni di contatti media grazie all’organizzazione di 600 eventi che hanno coinvolto oltre 250 organizzazioni.

“La violenza di genere è innanzitutto una questione culturale e coinvolge la società nei suoi livelli più diversi – dichiara Giulia Morello, direttore artistico di Earth Day Italia - Per questo è fondamentale il sostegno dei testimonial provenienti dal mondo dello sport, della cultura e dello spettacolo per sostenere in prima persona questa sfida lanciata dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Siamo felici di avere tra i primi testimonial della campagna #4women4earth il poeta Gio Evan e la pluri-campionessa Valentina Vezzali”.
 
“La terra
senza te
è solo rra
e la parola rra
da noi
non ha alcun significato”.
 
Gio Evan per la campagna #4women4earth

 
“Quello della violenza di genere è un problema che ha radici culturali molto profonde.”  – dichiara Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia – “Evidentemente l’essere umano tende a sostituire il piacere che si prova nel custodire con cura la bellezza di una relazione e la ricchezza della natura con un compulsivo desiderio di possesso che finisce per distruggere ogni cosa. Non è un caso che la violenza sulle donne sia quasi sempre perpetrata dal partner o addirittura dai familiari. Anche con la Terra ci comportiamo in questo modo, dovremmo custodirla con amore, ma preferiamo pensarla come una nostra proprietà.
Riteniamo che la relazione tra il rispetto per la Terra e il rispetto per la donna sia molto stretta. Sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali e violenza sulle donne hanno la stessa radice: il desiderio di possesso che si sostituisce al piacere della cura. È per questo che per noi questa attenzione sulla violenza di genere assume un senso speciale che concretizzeremo con moltissime iniziative nel corso del prossimo Villaggio per la Terra, cui invitiamo a partecipare tutte le organizzazioni impegnate in questa difficile battaglia per unire le forze in una grande testimonianza.”

La violenza di genere si manifesta spesso tra le mura domestiche, come confermano i dati provenienti dalla Rete dei Centri antiviolenza D. i. Re Donne in rete contro la violenza, che per prima ha voluto sostenere il progetto #4women4earth.
 
“Siamo davvero felici della proposta di Earth Day Italia di portare al Villaggio per la Terra il tema della violenza contro le donne, un fenomeno pervasivo, che colpisce in forme diverse milioni di donne in Italia. La rete D. i. Re  - ricorda la presidente Lella Palladino - comprende 80 organizzazioni che gestiscono 85 centri antiviolenza e 55 case rifugio in 18 regioni. In oltre 30 anni, centinaia di migliaia di donne, spesso mamme con i loro figli e figlie, hanno potuto trasformare l’esperienza traumatica della violenza in resilienza e rinascita grazie al lavoro di centinaia di operatrici e attiviste.
La violenza contro le donne ha un parallelo - simbolico e pratico - terribile nelle violazioni perpetrate quotidianamente contro la Terra attraverso l’inquinamento, la deforestazione, il consumo di suolo, espressione di una medesima cultura patriarcale che tratta gli esseri umani e la natura come proprietà di cui disporre illimitatamente. D. i. Re lavora incessantemente per costruire società in cui la cultura del rispetto - per le donne e i loro diritti - possa permeare nel complesso lo sguardo e l’agire sul mondo, compresa la cura e protezione della natura e degli altri esseri viventi, siano animali o piante”.
 
Delle 20.137 donne che nel 2017 si sono rivolte a uno dei 78 centri antiviolenza della rete D. i. Re che hanno partecipato alla rilevazione statistica, il 56% ha subito delle violenze da parte del partner attuale, quasi il 20% da parte dell’ex partner e il 13% da familiari e amici. È la violenza psicologica quella più frequente (nel 73% dei casi) cui spesso sia associa una violenza di tipo fisico (62,1%) o ancor più devianti come la violenza sessuale (13,5%) e lo stalking (16,1%).
 
Hashtag ufficiali:
#4women4earth
#villaggioperlaterra19

Earth Day Italia
Earth Day Italia è l'organizzazione italiana dell’Earth Day Network di Washington che dal 1970 celebra la Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite nei 193 Paesi membri, arrivando a coinvolgere ogni anno oltre 1 miliardo di persone attraverso l'opera di 22 mila organizzazioni partner.
www.earthdayitalia.org
 
Il Villaggio per la Terra è il format ideato da Earth Day Italia e riconosciuto dal network internazionale come una delle migliori celebrazioni dell'Earth Day a livello globale.
Nel 2018 Il Villaggio si è articolato in ben 600 eventi arrivando a coinvolgere oltre 250 organizzazioni. Si è inoltre confermato l'evento di sensibilizzazione ambientale più significativo del nostro Paese con oltre 150mila visitatori e 170 milioni di contatti maturati attraverso i media.
www.villaggioperlaterra.it
 
D. i. Re Donne in Rete contro la Violenza
D. i. Re Donne in Rete contro la violenza è la più grande associazione italiana che si occupa di violenza contro le donne.
La rete D. i. Re riunisce attualmente 80 organizzazioni in 18 regioni dal Nord al Sud della penisola, che gestiscono oltre un centinaio di strutture diverse e collaborano con istituzioni e organizzazioni della società civile a livello locale e regionale.
Il lavoro dei centri antiviolenza riuniti nella rete si articola secondo due filoni principali: da un lato il supporto alle donne vittima di violenza, compresa l’accoglienza in case rifugio e alloggi sicuri, spesso insieme ai propri figli e figlie, l’assistenza psicologica e legale, l’accompagnamento nel reinserimento sociale anche attraverso il sostegno economico e lavorativo; dall’altro il lavoro di sensibilizzazione e formazione, advocacy e collaborazione istituzionale, volto a modificare il contesto socio-culturale che favorisce, legittima la violenza contro le donne e a contrastare la rivittimizzazione, nel corso dei processi, delle donne che denunciano.
www.direcontrolaviolenza.it

Lunedì, 12 Novembre 2018 17:05

Al MAXXI LA COSCIENZA DELL’ARTE

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Dai martedì 13 al 17 novembre al MAXXI ritorna il secondo incontro de LA COSCIENZA DELL’ARTE, dove le teorie della psicoanalisi si ritrovano nei temi sollevati dalle mostre del museo.

Accanto a questo, la seconda delle LEZIONI BORROMINIANE, la serie di lectio magistralis offerte da grandi architetti internazionali per celebrare Francesco Borromini a 350 anni dalla sua scomparsache vede protagonista Mario Botta (nella foto).

La settimana prosegue giovedì 15 con l’ultimo incontro organizzato in collaborazione con Google Arts & Culture in occasione della mostra LOW FORM dedicata al rapporto tra Arte e Intelligenza Artificiale che ha per protagonisti il filosofo Luciano Floridi Marco Bentivogli Segretario Generale FIM CISL. Venerdì 16 novembre si tiene invece il convegno organizzato e promosso dai Musei Vaticani, in collaborazione con ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell’Arte) e MAXXI, ROMA 1968-2018: ARTE SACRA E SPAZI DI CULTO, mentre sabato 17 doppio appuntamento: alle ore 11.30 il secondo incontro di LE STORIE DEL DESIGN a cura di Domitilla Dardi che quest’anno racconta come il design sia presente quotidianamente nelle nostre vitee che ha per protagonista lo chef stellato Niko Romito e alle 17.00 la presentazione del volume di Martino Stierli Montage and the Metropolis. Architecture, Modernity, and the Representation of Space. 

Martedì 13 novembre alle ore 18.00 (Sala Carlo Scarpa | ingresso 5 €*) secondo appuntamento con LA COSCIENZA DELL’ARTE. Dialoghi psicoanalitici attorno alle grandi mostre del MAXXI, il ciclo di incontri curati insieme alla Società Psicoanalitica Italiana (SPI). L’incontro dal titolo Materie della Mente, prende ispirazione dalla mostra LOW FORM dedicata al rapporto tra Arte e Intelligenza Artificiale, e vede protagonista Lorena Preta Membro ordinario della SPI e Direttore della rivistaPsiche.

Tutti ameremmo confrontarci con opere e situazioni che ci rimandino ad esperienze conosciute e rassicuranti, ma nel caso dell’esperienza artistica non è possibile astrarsi dai cambiamenti che il tempo attuale introduce nella percezione del corpo, delle relazioni, della visione della vita e della morte.

E’ stato sempre un compito dell’arte metterci a confronto con i grandi temi dell’esistenza, ora però tutto avviene in uno spazio enormemente allargato, dove il tempo assume un valore diverso e noi siamo costretti a tenere conto della molteplicità che caratterizza tutti noi.

Martedì 13 novembre 2018 alle ore 18.00 (Auditorium del MAXXI, ore 18.00, ingresso 5 €, gratuito per i possessori di card myMAXXI)Mario Botta è il protagonista del secondo appuntamento di LEZIONI BORROMINIANE rassegna organizzata in collaborazione con la facoltà di Architettura  dell'Università "Sapienza" di Roma e la Casa dell’Architettura dell’ Ordine degli Architetti di Roma  e realizzati grazie al sostegno di BMW Italia. Botta propone una riflessione sull’eredità borrominiana a partire dall’esperienza fatta nel 1999 quando, per celebrare il quarto centenario della nascita del Borromini, l’Accademia di Mendrisio promosse la costruzione sul Lago di Lugano di uno spaccato ligneo, in scala 1:1, del suo capolavoro giovanile: il San Carlo alle Quattro Fontane.

Giovedì 15 novembre alle ore 18.00 (Auditorium del MAXXI | Ingresso 5 euro) si tiene Human Digital Transformation. Disegnare un progetto umano per il XXI l’ultimo dei tre appuntamenti organizzati dal MAXXI in collaborazione Google Arts & Culture per approfondire i temi della mostra LOW FORM (fino al 24 febbraio 2019), che ha visto tra protagonisti  artisti, esperti e studiosi internazionali.

L’incontro ha per protagonisti il filosofo Luciano Floridi, Professore ordinario di filosofia ed etica dell’informazione - Università di Oxford, Marco Bentivogli, Segretario Generale FIM CISL, leader sindacale 4.0, convinto che, nell’era delle nuove tecnologie e dei Big Data, formazione, conoscenza e competenza siano indispensabili per creare lavoro e Felicia Pelagalli, docente di formazione e trasformazione digitale all’Università Sapienza di Roma e Founder CULTURE srl e Presidente Associazione InnovaFiducia.

Introdotti da Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI, affrontano il tema di come la trasformazione digitale, algoritmi e big data possano contribuire a creare una società più umana per il futuro.

Venerdì 16 novembre dalle ore 9.30 alle 16.30 si tiene il convegno Roma 1968-2018: arte sacra e spazi di culto (Sala Graziella Lonardi Buontempo | ingresso libero fino a esaurimento posti), Seconda tappa del convegno, a cura di Teresa Calvano e Micol Forti, che prosegue i lavori iniziati il giorno precedente presso la Sala Conferenze dei Musei Vaticani. Studiosi di storia dell’architettura, storia dell’arte e storia della Chiesa, si confronteranno intorno alle questioni che riguardano l’architettura e l’arte sacra a partire dal rapporto liturgia e arti affrontato dal Concilio Vaticano II (1962-1965) – la prima importante apertura della Chiesa all’arte contemporanea – e dei suoi successivi sviluppi e applicazioni.

Sabato 17 Novembre alle ore 11.30 (Auditorium del MAXXI | ingresso 5 euro | abbonamento ai 4 incontri 15 euro) secondo appuntamento con LE STORIE DEL DESIGN con l’incontro dal titolo Le ragioni del Food Design in cui lo chef 3 stelle Michelin Niko Romito dialoga con il direttore dello IED Nerina Di Nunzio.

Il cibo è senz’altro un attivatore di sistemi e la sua funzione culturale è imprescindibile. Dalla fame alla gourmandise, per passare attraverso gli aspetti sociali e l’appetito, le istanze del food design coinvolgono consumatore e contesti a tutto tondo. In un’epoca dove gli sprechi e la fame nel mondo attanagliano il pianeta e allo stesso tempo la “moda” del cibo di qualità o sedicente tale, imperversa su tavole casalinghe e nel mangiare fuori casa, oltre che mediatico, è arrivato il momento di riflettere su strumenti e priorità, responsabilità, obblighi e uso di estetica e creatività.

Sabato 17 novembre alle ore 17.00 (Sala Graziella Lonardi Buontempo, ingresso libero fino a esaurimento posti) appuntamento con Libri al MAXXI e la presentazione del volume di Martino Stierli Edito da Yale University Press, Montage and the Metropolis. Architecture, Modernity, and the Representation of Space. Con questa pubblicazione Martino Stierli traccia la storia del montaggio nei contesti urbani e architettonici della fine del XIX secolo, la sua applicazione da parte delle avanguardie dei primi anni del XX secolo e la sua affermazione finale nel periodo postmoderno. Con capitoli incentrati sul fotomontaggio, le teorie sul film di Sergei Ejzenstejn, gli esperimenti spaziali di Mies van der Rohe e l'uso del montaggio letterario di Rem Koolhaas nel suo manifesto seminale Delirious New York (1978), Stierli dimostra la centralità del montaggio nelle moderne esplorazioni dello spazio, e nel concepire e rappresentare la città contemporanea. All’incontro, realizzato in collaborazione con l’Istituto Svizzero di Roma, intervengono insieme all’autore, Samuel Gross, Istituto Svizzero Roma, Pippo Ciorra, Senior Curator MAXXI Architettura, Emilia Giorgi, curatrice e critica di architettura e Luca Galofaro, Università di Camerino.

www.maxxi.it

Mercoledì, 07 Novembre 2018 16:53

“Des gens qui dansent”

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L'arte della danza contemporanea e modern di Silvia Ceccangeli

 Des gens qui dansent”, intitolava un suo spettacolo il maestro francese della nouvelle danse Jean-Claude Gallotta. Ognuno ha dentro di sé una danza. Basta accorgersene e darle la possibilità di uscire. Il danzatore ne è consapevole, ma ogni volta ha bisogno di ritrovarla. Chi non ha mai danzato può scoprirla. La danza è linguaggio. Coreografia, dal greco χορεία, choreia, danza, e graphè, grafia, scrittura, vuol dire scrivere con la danza: scrivere, in questo caso, una storia che sia personale espressione del nostro vissuto o dei nostri sogni, e metterla in scena.

Attraverso una serie di lezioni che, mediante l’uso delle tecniche del contemporaneo e della modern dance, pongano il corpo nella condizione di farsi mezzo comunicativo. A ogni lezione il corpo acquisisce una nuova frase, un periodo nuovo, per giungere al racconto completo. Una coreografia fatta della costruzione di quel movimento in grado di riconoscere e usare anche tutti gli strumenti vocali, recitativi e musicali indispensabili per acquisire un lessico il più completo possibile (non trascurando elementi di pilates per rendere il corpo maggiormente reattivo e flessibile). L’attore può trovare i suoi gesti, il danzatore la propria voce e inedite frasi fisiche, chi non ha mai danzato potrà stupirsi nel vedere, nel sentire, che sì, c’è danza dentro di sé. La musica avvolge e guida chiunque.

Silvia Ceccangeli, danzatrice, coreografa, insegnante di pilates e musicista, condurrà ogni allievo lungo questa strada. La coreografia finale che andrà in scena sarà l’unione di tutte le lezioni e un momento di teatro-danza per raccontare la ritrovata singolarità di ognuno come il proprio far fortemente parte di un corpo comune. Quello della bella “gente che danza”. Perché ognuno ha i suoi motivi per ballare. Allora: “Let’s dance”.

Riservato a danzatori, attori, registi e a chiunque abbia voglia di danzare.

 Lezioni settimanali. Ogni giovedì dalle ore 18.45 alle ore 20.00 presso Danza Nuova,
Via Francesco Caracciolo n. 12 (Roma) tel. 06456505669
mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

www.danzanuova.it

Inizio lezioni 8 novembre 2018.

Stage. Si terrà una domenica al mese in data da stabilire di volta in volta.

CHI E' Silvia Ceccangeli.
Danzatrice, coreografa, musicista. Diploma presso il “C.I.D.” (Centro Internazionale Danza). Perfezionamento danza classica e contemporanea con studio della tecnica Graham nel “Centro di Danza Professionale” diretto da Elsa Piperno e Joseph Fontano. Frequenza il “Centro di Formazione di Danza” diretto da Renato Greco. Si specializza nel teatro-danza frequentando vari stage, sia in Italia sia all’estero, e soprattutto cominciando a lavorare direttamente in palcoscenico. Oggi danza per varie compagnie, nazionali e internazionali.

Martedì 30 ottobre alla Chiesa di San Lazzaro ai Lebbrosi il vernissage alla presenza dell’Ambasciatrice Tveiten

Mercoledì, 03 Ottobre 2018 15:04

Apre il MACRO Asilo

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Ha riaperto il 30 settembre con una festa aperta a tutti il nuovo progetto del Macro Asilo, che ospiterà in via Nizza per 15 mesi, fino al 31 dicembre 2019 artisti e curatori, emergenti e affertamati che operano nell'ambito dell'arte contemporanea soprattutto italiana. Il nuovo dispositivo,ideato da Giorgio de Finis, trasformerà l’intero museo in un vero e proprio organismo vivente, “ospitale” e relazionale, che inviterà all'incontro e alla collaborazione persone, saperi e discipline in una logica di costante apertura e partecipazione della città e del pubblico.
 
L’idea stessa di istituzione museale in questo percorso punta a essere rinnovata con l’intento di tessere una relazione nuova e prolifica tra l'arte e la città. La sperimentazione, in tal senso, riguarda proprio il Museo di arte contemporanea della città e ne indaga la sua funzione civica di istituzione che opera nel tempo presente sulla produzione di sapere, senso e conoscenza, che attraverso l’arte si riesce a mettere a disposizione delle persone. Il Macro Asilo è il primo tassello del Polo del Contemporaneo e del Futuro che si configura come presenza complementare rispetto alle altre istituzioni come MAXXI e Galleria Nazionale, per mettere a disposizione di chi abita in città uno spettro ricco di punti di vista ed esperienze.

È da questa sfida che è partito il lavoro di de Finis, e in quanto struttura di Roma Capitale, ha la responsabilità sulla conservazione e valorizzazione della collezione del Museo nonché del suo Archivio e della Biblioteca.
E per fare ciò, si è partiti da un totale ripensamento degli spazi stessi, e il cui nuovo progetto di allestimento è arrivato dall’architetto Carmelo Baglivo.

Entrando nel Museo il pubblico si troverà di fronte a uno spazio profondamente diverso potendo attraversare in maniera libera e casuale tanti diversi ambienti tematici tra cui il salone dei forum, dove a parete verrà presentata con una grande quadreria una selezione delle opere della Collezione, una sorta di invito “visivo” a collaborare e stare insieme; al centro di questo salone, il “Tavolo dei tavoli” opera abitabile realizzata per l’occasione da Michelangelo Pistoletto.

Tra le nuove stanze anche quella dedicata a Rome (nome plurale di città), la stanza delle parole (dedicata al vocabolario del contemporaneo), quella di letturala stanza dei media e della radio, le stanze-atelier (quattro spazi gemelli progettati per gli artisti che realizzeranno un'opera all'interno del museo). Inoltre tre “ambienti” d'artista, stanze-opera che ospiteranno progetti partecipati, installazioni, performance, aggiungendo, nel corso del tempo, altri 50 ambienti a tema che si sommeranno a quelli già proposti dal museo.

Il Museo sarà aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20 e il sabato fino alle 22. La programmazione non prevederà quindi un tradizionale calendario di mostre, ma un palinsesto quotidiano di eventi, incontri, laboratori, installazioni, performances e più in generale ospiterà ogni altra forma e pratica che gli artisti, lavorando nel Museo, svilupperanno e sapranno quindi proporre ai visitatori.

Ogni giorno saranno previste proiezioni di video d’arte su un maxischermo appositamente allestito; incontri, “autoritratti”, convegni, presentazioni e rassegne nell’auditorium e nella sala cinema. È inoltre previsto un ciclo di lectio magistralis a cadenza settimanale, oltre ad una serie di eventi a carattere spettacolare che si terranno sul palco allestito nel foyer, che ospiterà in particolare il sabato sera, musica, danza e teatro. 

Tra gli artisti presenti in calendario nei primi mesi di attività figurano: Michelangelo Pistoletto, Daniel Buren, Dora Garcia, Krysztof Bednarski, Pietro Gilardi, Alberto Garutti, Marzia Migliora, Liliana Moro, Pablo Echaurren, Gianni Pettena, Melania Mazzucco, Elina Chauvet, Wim Wenders, Alfredo Pirri, Gianni Asdrubali, Giovanni Albanese, Gianfranco Notargiacomo, Ria Lussi, Piero Mottola, Giuseppe Stampone, Fabrizio Crisafulli, il collettivo Stalker.

Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica dalle ore 10 alle 20. Sabato dalle 10 alle 22.
Ingresso libero

Martedì, 25 Settembre 2018 10:33

BetweenWorlds: parte la 33° edizione di Romaeuropa Festival

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Si svolge dal 19 Settembre al 25 Novembre la trentatreesima edizione del Romaeuropa Festival. La nuova edizione si apre all’insegna dell’incontro tra due continenti con la prima italiana di Kirina, lo spettacolo firmato dal coreografo burkinabé Serge-Aimé Coulibaly, la cantate maliana, icona della musica mondiale, Rokia Traoré e lo studioso e scrittore Felwine Sarr al Teatro Argentina, e sempre all'Argentina si continua con #minaret fino al 30 settembre.

«Tutto si muove, cambia e si sposta attorno a noi – racconta Omar Rajeh – e possiamo sentire il tumulto creato dai conflitti non solo umani e sociali, ma anche religiosi e politici. Siamo testimoni di un malato plauso dell’estremismo, oscurantismo e fanatismo.

Il coreografo e danzatore libanese Omar Rajeh, fondatore della compagnia Maqamat Dance (Beirut, 2002) con #minaret dà vita a un atto di resistenza contro la demolizione di una delle città più antiche del mondo attraverso una coreografia per droni, danzatori e musicisti  Un incontro tra coreografia, arti visive e musica eseguita dal vivo e ispirata all’eredità sonora di Aleppo. Un’unione in grado di trasportarci nel cuore della città e di farci riflettere sul nostro ruolo e sulla nostra posizione rispetto a questo terribile atto di distruzione [nella foto].

 27 i luoghi del festival che ospiteranno 68 progetti per 168 repliche oltre a mostre, installazioni, convegni e percorsi di formazione; circa 55.000 posti di spettacolo in vendita, 38 prime nazionali e 29 programmi internazionali, 10 coproduzioni, per un’edizione che supera i confini europei aprendosi sempre più al mondo intero e ai nuovi sguardi capaci di raccontarlo e interpretarlo.

Più di 60 le compagnie, di cui 40 per la prima volta al Festival, provenienti da 24 nazionalità differenti, oltre ai vari ensemble, per un totale di 311 artisti coinvolti con i loro suoni, con le loro visioni di mondi utopici e immaginari o con le loro storie reali che fanno i conti con le grandi trasformazioni e con le grandi contraddizioni della contemporaneità.

Il festival prosegue articolato nei tre percorsi STORIEVISIONI eSUONI e nelle sezioni DIGITALIVE a cura di Federica PattiANNI LUCE a cura di Maura TeofiliDANCING DAYS a cura di Francesca ManicaREf KIDS a cura di Stefania Lo Giudice e nelle attività di incontri e workshop di COMMUNITY a cura di Lara MastrantonioMassimo Pasquini e Matteo Antonaci.

Il 25 e 26 settembre il Teatro Argentina ospita il secondo capitolo di OCD Love. Chi ha visto il primo ricorderà quel sensuale amalgama di musica e danza creato da Sharon Eyal, coreografa associata alla Batsheva Dance Company. Con lei, riuniti sotto il nome L-E-V (cuore, in ebraico), Gai Behar animatore della vita notturna di Tel Aviv e il musicista, padre dei techno rave israeliani, Ori Lichtik. Uno spettacolo bellissimo, emozionante, che tocca le corde più profonde e i sentimenti più nascosti.  
Oggi la compagnia torna in scena con Love Chapter II, nuovo exploit sul tema dell’amore articolato come danza potente ed espressiva, capace contemporaneamente di trasmettere un’energia dirompente e di fondere con eleganza musica elettronica, rigore coreografico e venature glamour. Una pièce sul rapporto amoroso che, tra dolcezza e violenza, pulsa come un cuore avvolto di tenebra e frammentato in pezzi d’amore ma ancora in grado di mostrare, durante l’esplosione, tutta la sua luminosità.

Arrivano al Festival con le loro storie dal mondo il libanese Omar Rajeh con la sua compagnia Maqamat, la cinese Wen Hui, lo svizzero Milo Rau, le argentine Lola Arias e Cecilia Bengolea, quest’ultima in coppia con il francese François ChaignaudLa Mama di New York con la compagnia Motus. Al loro fianco altri grandi nomi della creazione internazionale come Peter BrookHofesh ShechterIvo Van HoveMario MartoneMimmo Cuticchio con Virgilio SieniDaria Deflorian e Antonio Tagliarini,Tim Etchells con Ant Hampton (per una collaborazione con Short Theatre) e i coup de coer più recenti del festival come gli israeliani Sharon EyalGaiBehar e la loro L-E-V.

Particolarmente ricco è il cast internazionale degli artisti ospitati all’Auditorium Parco della Musica in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma: la musicista maliana Oumou Sangaré, il duo catalano Agrupación Señor Serrano, la francese di origini vietnamite Caroline Guiela Nguyen, i francesi Tsirihaka Harrivel & Vimala Pons, il direttore tedesco Peter Rundel che dirigerà The Yellow Sharkdi Frank Zappa, i musicisti statunitensi Fay Victor e Marc Ribot con Daniele Del Monaco, Cristina Zavalloni che interpreterà le composizioni originali didieci diversi autori, Office for a Human Theater con Filippo Andreatta, Luigi de Angelis dii Fanny & Alexander con Marco Cavalcoli e, per il Gran Finale che chiuderà il festival, l’artista visivo e compositore giapponese RyojiIkedaFranco D’Andrea Octet, la star del Benin Angélique Kidjo e l’artista britannico Matthew Herbert in una serata che occuperà tutte le sale dell’Auditorium.

Sempre al Parco della Musica, in coproduzione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, si svolgerà la prima esecuzione italiana del concerto di John Adams.

Protagonisti al fianco degli interpreti internazionali gli ensemble e le orchestre: Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia,Ensemble Giorgio Bernasconi dell’Accademia Teatro alla Scalai Solisti dell’Ensemble InterContemporain, il Parco della Musica Contemporanea Ensemble,Solisten ensemble Kaleidoskop,Eklekto Ensemble.

Lo splendido salone di Pietro da Cortona di Palazzo Barberini sarà aperto per la performance della compagnia italiana Anagoor che (oltre al suo ultimo spettacolo) presenterà una performance musicale nata in collaborazione con l'Accademia D’Arcadia e in corealizzazione con Barberini Corsini Gallerie Nazionali. 
Negli spazi storici della capitale, anche la compositrice Lucia Ronchetti, per una collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, in scena nell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano.
Il Palazzo Falconieri dell’Accademia d’Ungheria in Roma ospiterà il compositore Dániel Dobri, l’Istituto Svizzero sarà cornice dell’installazione in realtà virtuale di Gilles Jobin, mentre all’Accademia di Francia – Villa Medici si svolgerà la performance del’iraniano Ali Moini.
Spazio alla multimedialità nella Sala Santa Rita con le installazioni site-specific di NONE Collective e Robert Henke, e alla musica contemporanea al MAXXI con il progetto MaxxiMusic che vedrà protagonisti Tempo Reale, Fabrizio Ottaviucci ed Edison Studio.

Per Digitalive, illustrano le possibilità creative delle tecnologie Marco Donnarumma e Margherita PevereQuiet EnsembleKamiliaKardfuse*oltre a dj e compositori emergenti come Caterina BarbieriAndrea Familari con Demetrio CastellucciPolisonum e altri artisti, mentre la collaborazione con Spring Attitude sarà l’occasione per esplorare le nuove tendenze musicali nella serata Digital Attitude.

Sempre il Mattatoio si fa spazio dedicato ai bambini e alle famiglie con la programmazione di REf Kids, vero e proprio festival nel festival con la sua intensa programmazione di spettacoli (tra gli artisti presenti: Clédat & Petit pierreOndadurto TeatroTeatro delle BricioleUnterwasserJacques TellitocciOorkaanTheâtre des Tarabates, Letizia Renzini), momenti ludici (come quelli creati dalle istallazioni o dalle performance di Guixot De 8Officine K e Dynamis) e numerosi talk e laboratori nati grazie alla collaborazione di RAI Porte AperteRai Radio KidsFamiglia punto zero e Doppio Ristretto, la libreria itinerante Ottimomassimo, la realtà dedicata alle mamme Pachamamma e S.C.O.S.S

Trailer del festival: 

Programma del fetival: 

https://romaeuropa.net/festival-2018/

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