Martedì, 12 Luglio 2011 21:57

Bethnal Green Working Men Club: Londra

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)
[TRIP: NOTE DI VIAGGIO]

viaggiAnche, e soprattutto, nella città in cui le mode nascono, si è sempre soliti cercare qualcosa di nuovo, di mai visto, che offra qualcosa di diverso da fare quando si celebra il rito del weekend. E il piacere di imbattersi in un menù alternativo a quello che l’offerta generale propone, è davvero esaltante.

Se ne sente parlare ormai da un annetto di questo fantomatico Bethnal Green Working Men Club, ma per esser sicuri di poter entrare è necessario recarsi al loco assai presto, cosa non sempre fattibile per le distanze di Londra e per le BethGreen_WMClub_3abitudini dei festaioli continentali non ancora abituati agli orari british.
Ma talvolta, presentarsi alla porta subito dopo cena saltando l’amaro, non è poi così male: si può certo dire che ne valga la pena. Anche perché poi - dettaglio non trascurabile -, gli amari dentro costano pure poco! Ma perché fra i 300 circa nightclub londinesi, questo BGWMC è diventato così chiacchierato? Forse perché ha riproposto un nuovo modo di essere un locale avveniristico. E come? E’ un locale pioniere a ritroso, si potrebbe dire, cioè che non innova perché presenta il nuovo, ma perché ripropone “un vecchio” ormai scomparso, con una tale credibilità da divenire un unicum. E non stiamo parlando di “party vintage”, parola ormai abusata e concetto talmente inflazionato da risultare tutt’altro che invitante.

Il BGWMC è davvero una nuova tipologia di intrattenimento, perché ripropone una forma, una sostanza e gli ingredienti di un vecchio modo di fare intrattenimento: musica, show, giochi, balli e masquerade,  che ripesca negli anni della Swinging London, del rock’n’roll autentico e di quando Soho era un quartiere di stravaganze ed eccessi, e non la brutta e triste copia di qualcosa che pretende di far scandalo come lo è diventato oggigiorno.

bethWMC_2Questa sorta di club che sorge a poche centinaia di metri dal cuore di Brick Lane - il quartiere più alternativo di Londra –, è un ex ritrovo post-lavoro della working class dell’ East End. Ha conservato sia esteriormente che, soprattutto al suo interno, le stesse sembianze del vecchio covo di allegri “pintaioli” cockney, che andavano a rinfrescarsi l’ugola dopo una dura giornata di lavoro nelle fabbriche della zona: ed è anche per questo motivo, in una città in cui tutto cambia così in fretta, che rappresenta un qualcosa di esaltante. Si è immersi quindi un’atmosfera assolutamente non pretenziosa, moquette, bancone di legnaccio massiccio, palco da orchestrina locale e prezzi popolari.
Sin da subito si nota qualcosa di strano: baristi over 60 supersorridenti,  cameriere dal seno generoso e dalla gamba villosa, originalissimi intrattenitori pre-serata che sfoggiano mise da saccheggio al mercato dell’usato, i quali, riscaldano gli entusiasmi degli astanti con una vasta gamma di giochi da lunapark: minigolf, lancio del barattolo, corsa dei cavalli a manovella, lettura dei tarocchi interpretati dall’altissima FABULOUS ROSSELLA TRANNY (che stà per trans) TAROT, che ha suscitato la curiosità di decine e decine di ragazze in spericolati vestiti da pin-up in coda per sapere il destino della loro serata. E mentre la temperatura della serata comincia ad alzarsi (in tutti i sensi), ecco il via a show di magia, mangiafuoco e gara di ballo fra i 5 ballerini Wild_horsespiù esilaranti che i membri dello staff hanno svagato fra la folla danzante: un rock’n’roll ’50-’60 made in USA veramente elettrizzante, grazie all’accurata selezione musicale della Crew Grind a GoGo.
La performance sul palco dei vari concorrenti oscilla fra l’imbarazzante e il comico, e così il pubblico ha modo di scatenarsi in un’amatorialissimo applausometro. Sino a quando con una testa di cavallo infilata sul capo, entra una cantante che intona una hit dei Rolling Stones “Wild Horses” e bissa con un’irriconoscibile canzone sdolcinata che fa gridare del pubblico, quando scopre che dietro la testa di cavallo si celava la ormai nota Fabulous Rossella.
Il resto della nottata, è un tripudio di anche che si scuotono e spalle che ondeggiano a ritmo di rock, cercando di imitare le GoGo girls o il nerboruto Action Man che dettano le movenze giuste dal palco. O, per chi proprio non resiste al richiamo del bar di provincia, si può buttarla sul torneo a biliardo, a freccette o al classico calciobalilla nella affollatissima terrazza fumatori.

Claudio Aleotti

Letto 617 volte

MArteMagazine © 2007 | Associazione Culturale Procult . Tutti i diritti riservati


Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare l’esperienza di navigazione e per inviarti servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner acconsenti all’uso dei cookie Per saperne di più visita la nostra sezione privacy policy.

  
EU Cookie Directive Module Information