Lunedì, 08 Aprile 2019 15:46

Ero filo di Agave: direzione amore? Seguire le Uscite di Emergenza. In evidenza

Scritto da Roberta Frenquelli
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Uscite di Emergenza Uscite di Emergenza Barbara Fiorenzola

 

Un cartello bianco che recita ”Ascolto storie d’amore gratis” accoglie il pubblico all’ingresso del Teatrocittà, a Roma.

Seduti in poltrona o in piedi nel foyer gli spettatori si aprono all’invito dei danzatori della compagnia Uscite di Emergenza, che in una sorta di abbraccio sostengono la scritta intenti a catturare racconti di vita per lasciarsi ispirare dal sentimento protagonista della serata: l’amore. Quale data migliore per mostrarsi alla platea se non quella dedicata agli innamorati? È proprio la sera del 14 febbraio scorso infatti che va in scena Ero Filo di Agave, spettacolo di danza contemporanea ideato e creato da Davide Romeo, coreografo della compagnia, che ne ha curato la regia e la coreografia, col sostegno di MarteLive, e il disegno luci insieme a Giovanna Zanchetta.

Replicato anche sabato 16 e domenica 17 dello stesso mese, lo spettacolo è una produzione di Associazione Kinetika.

Spostata la tenda e salite le scalette per prendere posto in platea, l’occhio è catturato da due linee distanti e parallele che delimitano sul palco lo spazio dell’incontro. Scavalcando i led adagiati sul pavimento due corpi si scoprono, si conoscono, si raccontano, si scontrano: due cappotti di diverso colore, due cuscini dall’uso insolito, due abbigliamenti identici mostrano la relazione tra due persone unite da corporeità e emotività simili, vissute in modo differente. I piedi rigorosamente scalzi e i muscoli immersi in una piacevole tensione coinvolgono il pubblico nelle storie di tre coppie, scritte da movimenti che esprimono un amore a volte carnale, a volte basato sulla fiducia, altre sulla conoscenza. Francesca Vitillo e Lara Cerrato in Zaffiro, Jonathan Colafrancesco e Davide Romeo in Plenaria, Marco Cappa Spina e Micheal Pisano in Luxury Problems mostrano tante sfaccettature di un unico sentimento, narrate da universi circoscritti che appaiono e si sviluppano sulla scena, dando al pubblico l’opportunità di riconoscere le proprie esperienze vissute e forse appena raccontate.

L’amore condiviso, reciproco o corrisposto lascia poi spazio a un sano narcisismo che conduce l’individuo a interrogarsi sul proprio essere.

Un uomo, ancora Marco Cappa Spina in scena, si adegua perfettamente ai canoni entro cui la società lo ha collocato: il piacere e la soddisfazione iniziali si trasformano inevitabilmente in riflessione in The Great Pretender.

Una donna, Giovanna Zanchetta in Saturno a Favore, rossetto rosso e sguardo che va dritto al punto, è invece alle prese con l’armonia tra differenti segni zodiacali. Fra calcoli matematici e pareri degli spettatori si sviluppa il suo ragionamento, che correndo spedito e maturandosi ad ogni suo movimento la porta a scoprire un possibile equilibrio.

Eros, Philia, Agape, Anteros, Himeros, Pothos, Storgé, Thélema: Ero Filo di Agave è un viaggio attraverso le sembianze dell’amore che conduce il pubblico a un finale di spettacolo immersivo anche per i più scettici. La travolgente musica dal vivo di Rossana Camera e il ritmo corporeo dei ragazzi, selezionati durante il Winter Workshop con la Compagnia Uscite di Emergenza, lasciano libero sfogo alle interpretazioni di quel sentimento indomabile che guida e caratterizza le azioni umane.

 

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