Martedì, 14 Dicembre 2010 23:15

Più Libri Più Liberi 2010, IX edizione

Scritto da Edyth Cristofaro, Federico Ugolini
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[SPECIALE Più LIBRI Più LIBERI]

piulibri_2010-logoROMA- In un momento in cui il mondo della cultura subisce continui tagli e vede sempre più ristretti i suoi spazi, i piccoli e medi editori vanno decisamente controcorrente.

Lo dimostrano gli sforzi e le proposte dell’impegno annuale della fiera nazionale della piccola e media editoria Più Libri Più Liberi arrivata alla sua IX edizione, che ha avuto anche quest’anno (dal 4 all’8 dicembre presso il Palazzo dei Congressi di Roma), oltre 16.000 titoli in esposizione, PC080004presentati da 430 case editrici indipendenti e oltre 700 tra scrittori e protagonisti della cultura italiana e internazionale in più 300 eventi che si sono spalmati nell’arco dei cinque giorni di fiera.
Ma qual è il segreto del successo del settore? Reagire alla crisi imperante aumentando le opportunità per esordienti e scrittori affermati, dando voce a temi spesso trascurati, prendendo in considerazione sempre nuove prospettive e nuovi stimoli letterari, ma anche e soprattutto sociali.
La letteratura, da sempre, è opportunità di avvicinarsi ad un universo di storie, scritture, linguaggi, in cui ognuno può riconoscersi e ritrovare la sua unicità, ed è esaltante scoprire che il 46,8 % degli italiani legge “almeno” un libro all’anno. Seppur in numero esiguo (solo il 15%), i cosiddetti “lettori forti” (coloro che leggono più di 12 titoli all’anno) esistono anche nel nostro paese, e, in ogni caso, a fronte di ciò, sapere che oltre 26,4 milioni di italiani dichiarano di leggere nel tempo libero (secondo i dati ISTAT 2010 presentati alla PC050003Fiera nella giornata del 4 dicembre) accresce la sensazione espressa da Marco Polillo, presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE): “Mi sembrano dati incoraggianti dal momento che evidenziano una crescita costante dei lettori nel lungo periodo. Credo che ci sia ancora molto da lavorare perché l’Italia si metta al passo  con gli altri paesi europei, dove realmente libro e lettura sono considerati elementi di grande forza e importanza”.

Tantissimi appuntamenti hanno caratterizzato la fiera, e tante opportunità di incontro e riflessione sono state offerte a tutti coloro che hanno visitato il Palazzo dei Congressi nell’edizione 2010, la cui caratteristica principale è stata l’aver offerto ancora più incontri, più ospiti, più marchi editoriali, più approfondimenti, più stand espositivi e più giorni per l’unica fiera nazionale in Europa dedicata esclusivamente alla piccola e media editoria.
Novità di quest’anno, grazie alla collaborazione con l’Istituto Nazionale per il Commercio con l’EsteroPi_libri_pi_liberi_Editori_Stranieri5_ (ICE), anche la presenza di 15 editori ed agenti da tutto il mondo (Francia, Germani, Gran Bretagna, Olanda, Portogallo, Russia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Ungheria, Grecia, Turchia e Ucraina) che hanno visitato la fiera con l’intento di esaminare le novità editoriali e scambiare i diritti d’autore. Questa Fiera -tutta italiana- della piccola e media editoria si attesta così come un vero e proprio modello internazionale di promozione della lettura e dell’editoria: un bellissimo segnale che indica quanta attenzione si può catalizzare con un evento che diffonde una sorta di inversione di tendenza con lo “slow reading”, ovvero il leggere con attenzione, senza timore dell’impegno e della lunghezza, per combattere la superficialità culturale imperante. A Più Libri Più Liberi ci si può costruire un percorso, personale, anche autoreferenziale volendo, in ogni caso libero da vincoli di tempo o di etichette. Insomma, una lettura tutta da godere…

Edyth Cristofaro


Libri digitali, la rivoluzione è iniziata

PC080007La qualità della carta nell'approccio alla lettura, si sa, è insindacabile. Peraltro un libro rappresenta ancora oggi la quintessenza della cultura, del sapere e dell'informazione. C'è sempre da tenere in forte considerazione il rumore, il colore, l'odore della carta e la necessità di ognuno di noi, di poter toccare con mano ciò che è frutto dell'ingegno umano. Ma quanto potrà durare tutto ciò? Si creerà invece un sodalizio tra il supporto tradizionale e quello elettronico, ovvero l'inchiostro digitale la farà da padrone? Questi e altri nodi sono stati sciolti durante la fiera della piccola e media editoria, tenutasi a Roma, dal 4 all'8 dicembre scorso. Di fatto oggi il libro elettronico ha triplicato il numero dei titoli disponibili in lingua italiana. Secondo una ricerca effettuata dalla AIE, l'Associazione Italiana Editori, l'offerta dei titoli elettronici copre lo 1,5%, e sono circa 5.900 i libri scritti con l'inchiostro elettronico, disponibili nella nostra lingua. Basti pensare che solo a gennaio scorso i libri erano circa 1.600 e coprivano lo 0,4% dei titoli "commercialmente vivi".
Un altro dato che fa pensare è quello relativo all'interesse che un libro elettronico oggi è in grado di Pi_libri_pi_liberi_e_booksuscitare: circa un milione di italiani sono attratti da questo nuovo sistema di lettura e consultazione dei contenuti. Oltre 650mila invece gli acquirenti abituali, ovvero quei lettori che preferiscono l'inchiostro elettronico alla carta. Poi ci sono le piccole case editrici che fanno del libro elettronico un importante investimento. Sono infatti ben 131 le case italiane che hanno in catalogo almeno un libro nel formato digitale. Il mercato degli ebook offre una scelta molto ampia, e si passa dai modelli a schermo tattile, fino ai lettori in grado di riprodurre anche audiolibri e navigare in Rete. Un dispositivo crossmediale dunque che sembra darà del filo da torcere anche ai più conservatori.

L'alleanza tra il leader delle telecomunicazioni, il gruppo Telecom, e la Rcs sembra dare subito alcuni interessanti risvolti.
"E’ un’iniziativa importante per il Paese – ha spiegato Franco Bernabè, Ad di Telecom – Abbiamo raggiunto un significativo traguardo che dimostra come la tecnologia possa rappresentare un efficace motore per avvicinare le persone alla conoscenza e alla cultura”. Il manager ha poi sottolineato anche come i nuovi strumenti si adattino particolarmente a un paese come l’Italia, dove c’è “una banda larga mobile che è più diffusa rispetto agli altri paesi dell’occidente, più performante e che ha prezzi più bassi
Sembra piuttosto soddisfatto anche  l'Ad di Rcs, Antonello Perricone: "È l'ennesimo passo verso Tim-eBookquella 'crossmedialità' sulla quale stiamo investendo risorse ed energie. Il futuro dell'editoria - sottolinea - passa proprio attraverso progetti sinergici di questa rilevanza". Ad affiancare l'accordo, la Telecom lancia il suo primo dispositivo elettronico in grado di leggere i libri digitali. Biblet è il nome del gingillo tecnologico il quale ha le medesime funzioni ormai assodate per un e-reader, ovvero visualizzare foto, - anche se in bianco e nero -  ascoltare musica o audiolibri, ricercare le parole all'interno del documento, segnalibri, note e dizionario. I libri si possono acquistare dal portale Telecom Italia con la possibilità di addebiti direttamente con il credito residuo della Tim Card contenuta nel dispositivo oppure utilizzando una normale carta di credito. I libri sono scaricabili negli ormai comuni formati come il Pdf e il formato ePub. Da provare…

Federico Ugolini

Letto 2621 volte Ultima modifica il Martedì, 14 Dicembre 2010 23:33

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