Exit sul palco

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Chi mi ama mi preceda
 

Labit con chi mi ama mi preceda pPer celebrare i 100 anni dalla nascita di Ennio Flaiano, la compagnia LABit ha portato sul palcoscenico del Teatro Furio Camillo lo scorso 6 dicembre lo spettacolo Chi mi ama mi preceda, uno degli spettacoli che rientra nella rassegna Exit – Emergenze per identità teatrali, con la regia di Gabriele Linari e interpretato da Gabriele Linari, Ippolita Nigris Cosattini, Alessandro Porcu, Veruska Rossi, Andrea Vaccarella.
Lo spettacolo è stato diviso in due atti: La donna nell’armadio e Caso Papaleo. In entrambi gli atti gli spettatori si sono trovati di fronte due storie dal sapore agrodolce, ma con una porzione giusta di battute divertenti, specie quando gli attori si addentravano nel gioco assurdo tra realtà e illusione.
Il primo atto, La donna nell’armadio, ha come protagonisti un poeta, teoricamente reo di avere commesso un omicidio e praticamente molto insicuro di se stesso, e un poliziotto che indaga sul caso. La scena si svolge nell’appartamento del poeta, quando un giorno piomba in casa il poliziotto per interrogarlo sul presunto omicidio. L’interrogatorio sembra durare più del dovuto e sale il ritmo dei dialoghi, delle battute che tendono a mettere in evidenza la labilità dell’essere umano. Di tanto in tanto l’interrogatorio viene disturbato dalla presenza della donna delle pulizie del poeta che fa la sua comparsa inquietante: lei sembra far vacillare l’alibi del poeta di fronte alle domande del poliziotto, lei è la più convincente tra i due. Più forte del poeta, più ingombrante del poliziotto, la sua presenza nell’atto scenico impreziosisce la trama e le performance teatrale.

Nella seconda storia, Caso Papaleo, si assiste ad una scena esilarante quanto poco probabile: uno scrittore si risveglia nella sua tomba e cerca in tutti i modi di mettersi in contatto con il mondo esterno. Il suo risveglio viene accompagnato dal ricordo di una persona che a lungo ha accompagnato la sua gioventù, una donna provocante a cui lo scrittore ha dedicato sogni ed emozioni, che ora, a distanza di tempo, sembrano riaffiorare come un vulcano in eruzione.
Lo scrittore e la donna, la quale viene risvegliata dall’oltretomba, vengono messi in contatto e inizia così il dialogo tra i due, che porta alla luce delle verità sulla donna e sul loro rapporto su cui lo scrittore non aveva mai riflettuto. La loro relazione si nutriva di false aspettative, di desideri reconditi e inspiegabile calore, che è scivolato via improvvisamente, portandosi con se forse gli anni migliori per entrambi.
L’illusione e la realtà si scontrano in questi due spettacoli ideati dal grande giornalista, sceneggiatore e critico Ennio Flaiano a cui va il nostro pensiero.

Eva Di Tullio
 

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