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Linda Maria Bongiovanni_ Les Rêves Poussent Les Voiles

LMB

LMBCD MUSICA- “La musicoterapia è l’uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive.”

La musicoterapia mira a sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell’individuo in modo tale che questi possa meglio realizzare l’integrazione intra- e interpersonale e consequenzialmente possa migliorare la qualità della vita grazie a un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico.”
La Federazione Mondiale di Musicoterapia definisce così questa forma di Arte-Terapia, nata ufficialmente all’inizio del XVII secolo ed evolutasi fino ad oggi secondo il principio di “tirare fuori” le emozioni dal paziente grazie al suono.
E’ l’emozione infatti che tira le fila del disco di esordio di Linda Maria Bongiovanni intitolato  Les Rêves Poussent Les Voiles, quattordici canzoni fatte di suono, di musica, di strumenti, di voce, di parole, ma soprattutto di sensazioni e percezioni che arrivano in un modo o nell’altro più a fondo di quanto ci si aspetterebbe. Infatti non si può dire che sia un cd di facile ascolto, già dal primo pezzo On Ira si evince una tendenza all’uso della lingua francese a scopi fonici musicali, anche se poi a leggere i testi o anche solo i titoli delle canzoni, le parole quando ci sono contano e molto, sono vere e proprie poesie, a volte storie come nel caso di Là-bas près de l’océan, ma non sono le sole a parlare. Il pianoforte sembra muoversi con dinamicità in un percorso prestabilito, o meglio un viaggio, non a caso il nome alla canzone strumentale Voyage, che porta l’ascoltatore ad allontanarsi dal suo mondo per seguire l’artista verso un “altrove” a volte onirico, a volte esotico, a volte, spesso a dir la verità, malinconico, di nuovo il titolo Nostalgie dice molto, fatto di ricordi e di sogni e di fughe. Il violoncello di Alessandra Leardini a volte si intromette, come nel caso di Un Doux Regard, producendo un effetto che fa affondare l’ascoltatore ancora più dentro la musicalità e la sonorità delle canzoni, così come la voce della compositrice, un po’ soffiata, un po’ trascinata come una lunga ninna nanna, rende l’atmosfera ancora più nostalgica e riflessiva. Nonostante parli molto di oceano, di mare, di sabbia, questo è un album che può essere ascoltato in  macchina sotto la pioggia autunnale, in un ufficio quando tutti gli altri sono già andati via, nel salone caldo della propria casa prima di andare a dormire, in una stagione qualsiasi, in un posto qualsiasi, ma soprattutto va ascoltato con una predisposizione dell’anima ad aprirsi per lasciarlo entrare senza pensarci troppo, e lasciarsi prendere per muovere qualche passo di danza dentro sé stessi.

TRACKLIST
1. On Ira
2. Voyage
3. Le soleil est allè se coucher
4. Là-bas près de l’ocean
5. Nostalgie
6. Un doux regard
7.Une mer agitèe
8. Les Reves poussent les voiles
9. Tout ce que j’aime
10. Le temps d’une pensèe
11. Dors mon enfant chèri
12. La danse du matin sur le sable mouillè
13 Le petit nuage
14 Dar El Beida

Mikaela Dema

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