Zingiu

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Martedì, 07 Luglio 2015 16:18

Il Vasto Siren Festival è alle porte

La seconda edizione del Vasto Siren Festival è alle porte. Il festival, che l’anno scorso è apparso sulla costa adriatica quasi come un fulmine a ciel sereno, torna a far parlare di sé con un calendario di appuntamenti di indiscusso livello, oltre alle esclusive date uniche in Italia di artisti del calibro di James Blake e Jon Hopkins.

Le parole sono importanti: i festival musicali nella terra a forma di stivale.

Big News! Nell’Anno Domini 2015, in Italia hanno scoperto la parola “Festival”. Purtroppo non si tratta di un grande passo avanti poiché la folgorazione, che ha colpito gli addetti ai lavori italici, riguarda il termine e non il significato che a esso viene attribuito in tutto il resto del sistema solare (e oltre, immagino - NdR). Dunque, la pillola di verità assoluta del giorno affronta una tematica scottante: qual è la traduzione italiana di “Festival”?
Partiamo dall’idioma. Festival si traduce in festival. Questo è banale quanto profondamente fuorviante, dato che lascerebbe intendere che, in Italia, un festival è quella cosa che succede altrove quando pensiamo al Glastonbury (Inghilterra), al Sziget (Ungheria) o al famigerato Boom (Portogallo); invece no.
In Italia quasi tutti i Live club che hanno una programmazione estiva, magari montando un palchetto nel giardino, organizzano questa nuova esperienza sensoriale stupefacente, che consiste in due/tre serate Live (start ore 21:00, stop ore 00:00): i fantastici, e oramai numerosissimi, “Festival musicali nella terra a forma di stivale”. Un nuovo illuminismo in pieno stile social network, dove a cambiare non è la sostanza, ma le parole e al massimo la locandina (ormai rimpiazzata dalla copertina dell’evento Facebook). Sarà mica colpa dei tanti, temerari, organizzatori di concerti in Italia, se manca la cultura del Festival (quello vero) nel paese più mite e soleggiato del mondo? No. Infatti Maneggiare con cura non vuole fare processi alle intenzioni, e tantomeno alle azioni. Questa rubrica vi dice solo la verità: un concerto di Giorgio Canali, che suona i Joy Division al lido balneare per pagarsi le bollette, non è un festival.

Zingiu

Venerdì, 05 Giugno 2015 16:00

ANUDO, il singolo d'esordio

In rotazione radiofonica nazionale su Rai Radio 1 e disponibile in tutte le maggiori piattaforme musicali online, è possibile ascoltare “Just”, il singolo d’esordio degli ANUDO, giovani musicisti originari di Cuneo, definiti “the nex big-thing della musica elettronica suonata in Italia”.

Il brano, accompagnato dal videoclip in esclusiva su Noisey (lo spin off musicale di Vice), è il primo estratto dell’album in uscita in autunno 2015 per l’etichetta MArteLabel, che li ha selezionati durante il concorso “Un Palco Per Tutti”, premiandoli con un contratto di management completo, il Premio speciale MArteLabel.

Dopo un tour primaverile che ha fatto tappa in alcune delle principali città europee, da Berlino a Roma (passando per Monaco, Francoforte, Praga e Torino), gli ANUDO saranno in tour in Italia durante l’estate con un calendario di prossima pubblicazione.

“Just” è una produzione ANUDO per MArteLabel, registrata in diverse location non convenzionali, campionando una vasta gamma di strumenti, senza utilizzare samples di altri dischi o artisti. Il mastering è stato affidato a John Davis ai Metropolis Studios di Londra.

Biografia

Gli ANUDO, definiti “the next big thing della musica elettronica suonata in Italia”, nascono nel 2014 dalla collaborazione di Giacomo Oro, Federico Chiappello e Daniele Sciolla, musicisti e produttori provenienti da Cuneo.

A gennaio 2015 il trio firma con MArteLabel, già etichetta di Nobraino, Dellera, Management del dolore Post-operatorio, dopo aver conquistato il premio speciale all’interno del contest “Un Palco per Tutti” di MArteLive.

Durante la primavera del 2015, la band è protagonista di un pre-release tour in Europa, esibendosi in importanti live club da Praga a Berlino, da Francoforte a Torino.

Soprattutto in Germania il gruppo è stato accolto con interesse da pubblico e addetti ai lavori. The OpenStage Berlin, la piattaforma video berlinese dedicata a live realizzati in location urbane, li ha coinvolti durante il soggiorno tedesco per le riprese di un video che sarà lanciato durante la stagione estiva. Gli ANUDO pubblicheranno il 4 giugno 2015 il primo singolo “Just”, in rotazione radiofonica nazionale e su tutte le piattaforme musicali della rete, che anticiperà l’uscita dell’album d’esordio, prevista per l’autunno dello stesso anno.

Il singolo sarà accompagnato da un videoclip pubblicato in esclusiva su Noisey, lo spin-off di Vice dedicato alla musica.

Zingiu

Venerdì, 05 Giugno 2015 11:49

CENNI DI PRIMAVERA ALLO SPRING ATTITUDE 2015

Lo spring attitude è stato quello che voleva essere, una rassegna di musica di tendenza in Italia, che spesso vuol dire musica che è stata di tendenza qualche anno prima in altri paesi europei. La tendenza è la sensazione di base, quando si osserva il baraccone di un evento come questo. È interessante notare quanto trasversale riesca a essere la proposta artistica, riuscendo a far diventare popolare, per qualche notte, una serie molto lunga di nomi perlopiù sconosciuti, fino a pochi giorni prima, alle migliaia di paganti. D’altra parte il pubblico ha affollato le location dello Spring Attitude per i motivi più svariati, uno su tutti: il dancefloor. Allora cominciamo col dire che questa edizione è stata un evento di successo, dal punto di vista delle presenze. Le persone non si sono fatte pregare e, per quanto il biglietto non fosse economico, seppure giustificato da un cast a cinque stelle (parlo degli alberghi), hanno permesso all’intera kermesse di essere sostenibile.

Tra le performance che ho deciso di citare c’è quella Romare, un producer che crea una pasta sonora fatta di suoni vintage e melodie soul, missate alle frequenze estreme dell’electro, senza perdere di vista il beat. Meno interessante dal punto di vista sonoro, ma certamente molto capace di suscitare attenzione, Shigeto, che compone le sue tracce intrecciando loop ritmici mandati in base ad altrettante figure suonate con una batteria acustica. Anche gli italiani hanno avuto il loro posto, anche se confinato un po’ troppo all’atrio o alla saletta di turno. Populous è un produttore leccese in forte ascesa nello stivale, infatti incarna bene l’approccio italico a una certa musica elettronica suonata: va bene la freddezza del sistema binario, ma non vogliamo rinunciare al melodramma, ai campi lunghi, i crescendo, l’emozione. Va bene sottovuoto, liofilizzato, ma vogliamo un racconto, anche se fatto di suoni. Simile sensazione la si prova di fronte agli Omosumo, trio siciliano con approccio rock e velleità elettroniche, in senso stretto, che però, di tanto in tanto, fatica a trovare una vera e propria sintesi delle diverse anime che lo compongono.

Per concludere: cassa dritta come se non ci fosse un domani. Lo sdoganamento della pista da ballo, poiché animata con stile. Basti pensare ai ledwall che a tratti proiettavano immagini degne di un oscar al film d’animazione. In una parola: Siriusmodeselektor, inedita accoppiata di diversi progetti a sé stanti, Siriusmo e Modeselektor, e il dj set di Apparat a seguire. Molti altri hanno calcato i palchi dello spring attitude 2015, come molti erano gli spettatori di quello che sì è consolidato come uno dei festival più riusciti della primavera romana.

Zingiu

Martedì, 05 Maggio 2015 07:03

MANEGGIARE CON CURA #4 - Le edizioni

maneggiare discoLe edizioni non si mangiano. Ma con le edizioni ci si mangia?

Facciamo chiarezza sulla natura misteriosa di questi strani beni immateriali, chiamati “edizioni”. Nonostante il management musicale sia comunemente intesto come un rapporto tra manager e artista (in quanto persona fisica), un bravo manager non può trascurare la promozione e la valorizzazione, anche economica, della musica.

La cosa che meno ha a che fare con l’arte è la pianificazione, sarà per questo motivo che folti eserciti di musicisti, in balia degli eventi, finiscono spesso per smarrirsi nel sottobosco della musica fatta per hobby. Sia chiaro, il valore artistico di un progetto non si misura dal suo successo. Tuttavia non c’è altro modo di diffondere il frutto della propria creatività, se non rendendola sostenibile (leggi “remunerativa quanto basta da non mollare”). Dunque, se è vero che Maneggiare con cura dovrà indicarvi la strada giusta da percorrere, allora non possiamo fare altro che cominciare dalla prima regola di sopravvivenza: avere un piano. Un comune errore che si commette nella pianificazione di un progetto è fare un elenco di obiettivi e non un elenco di azioni. Ciò vuol dire che è inutile pianificare di “suonare al festival della vita” senza sapere chi dovrà preparare una presentazione, chi dovrà inviarla, chi dovrà chiamare, quando, a chi… Insomma, un piano di lavoro utile contiene tutte quelle azioni che lentamente, una dopo l’altra, faranno in modo che accada qualcosa. Ma non finisce qui, come è noto, i nostri sono tempi imprevedibili, dunque il vero asso nella manica per evitare spiacevoli black-out nella vita di un progetto artistico, è avere sempre un piano B.

- zingiu -

Martedì, 31 Marzo 2015 07:57

Cosa fa un talent manager?

handling labels handle with careCosa fa un talent manager? La risposta potrebbe variare a seconda dell’epoca storica a cui si riferisce la domanda. Nel magico mondo del music business le cose cambiano alla velocità della luce, ma una delle regole da tenere sempre a mente è non darsi per vinti fino all’ultimo istante utile. Un esempio di tenace e sfrontata creatività è senz’altro rappresentato da Shep Gordon, il leggendario manager americano che ha seguito artisti del calibro di Alice Cooper, Blondie e Pink Floyd. Alle porte del primo concerto di Alice Cooper alla Wembley Arena di Londra, le prevendite erano prossime allo zero. L’evento si preannunciava un totale fallimento, ma Shep Gordon capì che c’era ancora un modo per attirare l’attenzione del pubblico. Affittò un grande camion per pubblicizzare l’evento, facendo ricoprire il rimorchio con una gigantografia dell’artista nudo, coperto solo da un boa in posizione strategica, e lo fece bloccare, fingendo un guasto al motore, nel bel mezzo di Piccadilly Circus, creando il caos nel traffico cittadino. Inutile dire che il concerto fu un successo.

 

Fonte:

Supermensch: The Legend of Shep Gordon

http://supermenschthemovie.com/

Venerdì, 06 Marzo 2015 00:31

Maneggiare con cura

handling labels handle with carePerché aspettare febbrilmente l’uscita di Maneggiare con con cura su MArteMagazine? È forse uno spazio di promozione dei gruppi indipendenti, che vi spiega perché il disco di mio cugino, in un mondo ideale, meriterebbe più successo dei Coldplay? No, niente di tutto ciò. Questa che state leggendo, nel suo primo e storico numero, è la rubrica sul management che vi regalerà pillole di assoluta verità.

Cose come: “Passi più tempo su Illustrator che in sala prove, non puoi pretendere che quei like si trasformino in pubblico sotto il palco”. Per intenderci, chiariamo subito che qui si parlerà di musica.

Sappiamo bene che, come per il calcio quando gioca la nazionale, la musica è il tipico argomento per il quale tutti sono accomunati da una precisa sensazione: esserne esperti. Ma non temete, cercheremo di affrontare, insieme e delicatamente, il fatto che, il novanta percento delle volte, non sapete di cosa state parlando.

‐ zingiu ‐ 

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