Rivisitazione in chiave post-moderna, ibrido tra un party, uno spettacolo, un’istallazione e un dj-set, si snoda per un avvincente percorso di più di un chilometro e mezzo; coinvolge istituzioni di fama mondiale come il Dipartimento 20-21 del Museo di Stato dell'Hermitage di San Pietroburgo e vari festival internazionali; e mette in mostra per la prima volta al pubblico generale i reperti legati all'ultima notte di Pier Paolo Pasolini e pezzi di primariaimportanza del patrimonio storico del territorio recentemente recuperati, soprattutto afferenti al Rinascimento.
Sarà Corpus ad aprire il Festival Quartieri dell’Arte 2015 il prossimo 29 agosto. Il progetto speciale rievoca la grande processione teatrale voluta da Pio II a Viterbo nel 1462 che cambiò perfino a livello architettonico il volto della Città, smantellando architetture reali esistenti e installando architetture effimere. 

Il progetto si associa una promozione intelligente delle eccellenze gastronomiche realizzata in collaborazione con Slow Food, tra sculture di cibo e altre spettacolari istallazioni realizzate con alimenti. La strutturazione e la narrazione sono realizzate secondo una avanzata tecnica polivocale fondata sul clash ragionato di registri linguistici, tecniche e prospettive. 

Il percorso si potrà visitare liberamente in modalità casuale oppure seguendo l’iter compiuto dai cittadini viterbesi nel ‘400, con dei divertenti performer-guida.

Come per gli anni passati il Festival Quartieri dell’Arte, che proseguirà fino al 23 ottobre a Viterbo, ospiterà star internazionali impegnate in progetti di drammaturgia contemporanea e di intelligenti recuperi di testi antichi. Informazioni su Corpus e sull’intero programma del Festival sono reperibili al sito www.quartieridellarte.it.

Martedì, 07 Luglio 2015 15:37

CORDENONSSTREETART quando l'arte scende in piazza

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CordenonsStreetArt è una manifestazione sicuramente giovanile, non solo per l’età degli artisti quanto per il tipo di segno che predilige, la spruzzata di colore della bomboletta. Da anni l’associazione Media Naonis, all’interno del progetto Un Anno d’arte, cerca di portare in Cordenons una iniziativa dinamica che esca dai locali espositivi e porti all’esterno, in piazza, opere e artisti.

Lo hanno fatto nel 2012 e nel 2013 con OUTART 1 e 2, eventi dedicati alla video arte e ad opere installative, lo rifannno nel 2015 con questo progetto che mescola insieme elementi della Aerosol Art e del Graffitismo in quella che possiamo chiamare Street Art, ovvero l’arte della strada. Il progetto che si sviluppa in collaborazione con l’A.C.U. Kantiere Misto di Oderzo prevede che alcuni artisti dello spray realizzino dal vivo le loro creazioni su pannelli di legno, del tipo usato nell’edilizia, bloccati su appoggi metallici, quelli per intenderci che ci capita di vedere durante le occasioni elettorali.

In tre diverse serate, gli Artisti-Writers si esibiranno dal vivo davanti a passanti e curiosi, realizzando opere che rimarranno esposte per un mese. Di solito la Street Art ha carattere effimero, deve fare i conti con un progressivo deterioramento che si conclude con la distruzione o morte delle opere, ma non sarà così per questi lavori. Alla fine i pannelli saranno rimossi e ospitati sui muri di scuole o locali pubblici o donati comunque per iniziative bene. D’altra parte tante opere, che ci guardano dai muri di palazzi o vicoli, sono così belle che vorremmo fossero lì per sempre e resistessero indenni a tutte le intemperie o vandalismi. L’idea di portare l’arte in mezzo alla gente può sembrare eccessiva e quella di esaltare l’attività dei “graffitari” addirittura azzardata, ma se, come è vero, la comunicazione si adegua ai tempi e spesso li precede, allora dare spazio a colori e forme che vivono chiuse in minuscole bombolette, permettere loro di respirare nell’aria, sui muri della Città giganteggiando quasi, è non solo un naturale traguardo della ricerca artistica ma un impegno doveroso per operatori e organizzatori di eventi artistici. Ben venga dunque questa occasione per Cordenons nella speranza che possa diventare un appuntamento regolare nel tempo e nella sua Piazza.

Inaugurazione e prima performance

15 luglio ore 20.00

seconda performance

22 luglio ore 20.00

terza performance

29 luglio ore 20.00

Le opere saranno visibili tutti i giorni dal 15 luglio al 15 agosto in Piazza della Vittoria

Martedì, 07 Luglio 2015 15:22

Mondadori Store, un progetto per l'arte

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A Milano, il Mondadori Store di piazza del Duomo, inaugura St-Art, il progetto dedicato all’arte e volto a promuovere gli artisti emergenti under 40 in collaborazione con Art Relation di Milo Goj.

E’ Eden, l’opera di Marco Lodola a dare l’avvio a questa serie di iniziative, l’installazione al neon che raffigura una danzatrice luminosa che sorregge una mela rossa, colore della vita e della passione. L’artista attivo da anni nel campo della scultura con installazioni luminose dal gusto pop, omaggia in questa occasione la Milano degli anni '60 e '70, quando gli avvisi pubblicitari illuminavano la piazza al centro della città.

Con settembre si darà il via a "St-Art, l’artista del mese": nel Mondadori Megastore verranno presentate le opere di giovani artisti, con incontri, performance dal vivo e mostre temporanee. Il primo ad esporre sarà Marco Abisso: scultore e pittore milanese, classe 1980, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera, utilizza per le sue opere materiali come metalli, legno e olio.

Martedì, 07 Luglio 2015 14:49

La scuola internazionale del MIBACT

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Una scuola di specializzazione del ministero dei Beni culturali per la formazione di soprintendenti e direttori dei musei italiani, ma anche per professionisti della cultura provenienti dall’estero, dai restauratori agli archeologi, fino agli storici dell’arte.

L’annuncio arriva direttamente dal ministro dei Beni e delle Attivita’ culturali e del Turismo, Dario Franceschini, in occasione della Conferenza dei direttori degli Istituti italiani di cultura in corso alla Farnesina. E se la scuola avra’ sede a Roma e sara’ attiva “gradualmente” dal 2016, gia’ dopo l’estate partira’ un’offerta di corsi formativi gestiti dall’Istituto centrale per il restauro, dall’Opificio delle pietre dure, dall’Istituto per la grafica e dal Nucleo dei Carabinieri per la tutela del patrimonio.

“C’e’ una norma di legge gia’ approvata – ha spiegato Franceschini – che consente al ministero di costruire una scuola di specializzazione, quindi alla conclusione del percorso formativo, che avra’ una parte di formazione interna per soprintendenti, direttori dei musei e professionisti della cultura, e una parte internazionale in cui potremo offrire nei rapporti bilaterali la possibilita’ di venire, che e’ il sogno di tutti coloro che si occupano di cultura, a completare il proprio percorso formativo in Italia: archeologi, storici dell’arte, restauratori. La scuola sara’ attiva, gradualmente, dal 2016, in una sede provvisoria perche’ stiamo decidendo l’edificio da recuperare”, e la sede sara’ a Roma.

Intanto, ha aggiunto il ministro, “dopo l’estate partira’ l’offerta di corsi formativi mirati, gestiti dall’Istituto centrale per il restauro, dall’Opificio delle pietre dure, dall’Istituto per la grafica e dal Nucleo dei Carabinieri per la tutela del patrimonio. Partiremo con questa offerta che sara’ un grande strumento per le relazioni bilaterali con i Paesi di cui ospiteremo i ragazzi”.

www.beniculturali.it/mibac

Sono entrati a pieno esercizio i tre Fabrication Laboratory lanciati dalla Regione Lazio a Roma, Bracciano e Viterbo, presso le rispettive sedi di BIC Lazio, per promuovere l’innovazione tecnologica nei settori legati alle attività culturali a partire dalla fabbricazione digitale, dall’open source e dalla condivisione collettiva di esperienze e know-how.

La programmazione del nuovo FabLab Diffuso della Regione Lazio, ufficialmente attiva da questo mese, prevede attività di analisi, produzione e formazione nell’ambito dell’ICT, quali scanning, design, Arduino, modellazione e stampa 3D, laser cutting e prototipazione rapida, rivolte a studenti, creativi, inventori, artigiani e startup, con accesso gratuito e guidato agli spazi e alle tecnologie adatte a sviluppare progetti e sperimentazioni a basso costo.
Ciascun FabLab ospita 3 differenti aree di lavoro (Digital Lab, Interactive Lab e Training Lab) più uno spazio di Talent Working dedicato alla condivisione e alla coprogettazione, e si sviluppa intorno ad un indirizzo tematico specifico: per il FabLab Roma Casilino arti creative, moda, design, visual communication, cinema e new media; per il FabLab Bracciano agrifood, robotica applicata alla coltivazione e “customizzazione” degli alimenti; per il FabLab Viterbo tecnologia per il restauro, la sicurezza e la divulgazione dei beni culturali.

Il FabLab Diffuso, nato dal progetto “STAArt Up - Creazione di Fab Lab Regionali per Imprese Operanti nel Campo Culturale, Creativo e delle Arti Figurative” promosso dall’Assessorato alla Cultura e Politiche giovanili della Regione Lazio e finanziato dal Piano Operativo Regionale 2007-2013, si avvale del supporto del network Roma Makers nella gestione del lancio e del primo periodo di avvio, e mira a sviluppare la nuova figura dell’artigiano digitale e a imporsi come centro di competenze e di sviluppo per il settore manifatturiero e artistico del territorio.

www.laziofablab.it

Lorenzo Savarese

Martedì, 23 Giugno 2015 17:58

A Milano 100 muri per la Street Art

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Cento muri liberi per la street art in città, dove gli artisti potranno realizzare le loro opere e riqualificare i luoghi. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale di Milano è valorizzare il territorio, in particolare le periferie, incrementare il senso di sicurezza e il rispetto della legalità attraverso il contributo e la partecipazione dei writer.

Sessantasette i luoghi coinvolti nell’iniziativa, concordati insieme ai Consigli di Zona, e segnalati da un cartello: cavalcavia, muri di recinzione, sottopassi e sovrappassi di proprietà e in carico all’Amministrazione comunale ma anche i muri di proprietà di Enti e Società (Fs, F.N.M.E., A2A, Mm) che hanno aderito. Spesso si tratta di muri sui quali i vandali hanno già lasciato le loro tag: saranno eliminate con la creazione di un progetto artistico.

Sono esclusi da “Muri liberi” tutti i muri che fanno parte di strutture vincolate dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Architettonici, in particolare tutta la Zona 1, i Navigli e inoltre i muri scolastici. L’elenco dei muri potrebbe nel tempo essere implementato.

I “muri liberi” saranno a totale disposizione di chiunque voglia esprimersi liberamente nella street. Per quanto riguarda i temi, come detto sono lasciati alla libertà degli artisti: l’Amministrazione comunale si riserva solo la libertà di cancellare scritte offensive nei confronti di religioni, paesi, persone e organi dello Stato.

Per maggiori info: www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/news/primopiano/Tutte_notizie/lavori_pubblici/muri_liberi_street_art

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