99 artisti in tre diversi spazi della capitale

ARRIVA LO SPETTACOLO DAL VIVO

DAL 15 AL 30 SETTEMBRE

 

Arrivano nella capitale i 99 artisti di 99ARTS, il Festival Internazionale di Arti Visive e Performative, realizzato con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE ed

è inserito nell’edizione 2016 dell’Estate Romana: “Roma, una cultura capitale”, organizzato dall'associazione MArteCard in collaborazione con MArteMagazine, ideato e diretto da

Giuseppe Casa, a cura di Oriana Rizzuto, Nadia Di Mastropietro e Marco Ardizzi delle ScuderieMArtelive.

Un progetto internazionale che ospita quest’anno artisti emergenti e under 35. Dopo aver coinvolto oltre 2000 presenze nelle passate edizioni la proposta di questa terza edizione continua a presentare i talenti e gli artisti emergenti dalla pittura alla fotografia, dalle performance di danza, teatro e live painting alla musica. “99ARTS è un festival multidisciplinare, espressione dell’arte contemporanea in tutte le sue forme: elemento centrale del progetto è la spettacolarizzazione dell’arte che nasce dal connubio tra visivo e performativo e che si realizza attraverso la messa in scena di molteplici spettacoli dal vivo che avvengono in simultanea nello stesso luogo” - sottolinea Giuseppe Casa.

Due settimane di incontri e performance artistiche che ruotano intorno al numero 3 

3 differenti location

9 diversi ambiti artistici

99 artisti che si esibiranno live

 antonino perrotta met 1

Considerato il “numero perfetto” il Tre richiama nella tradizione greco-occidentale il concetto di Armonia e Equilibrio, e secondo la Kabbalah è associato alla terza lettera dell’alfabeto ebraico: Ghimel (ג) che rimanda all’origine del movimento e la volontà di crescere, invita all’attività e al progresso.

99ARTS è strutturato in tre FASI che richiamano i tre momenti e i tre appuntamenti in cui si svolge la kermesse: In33, +66 e 99ARTS.

In33 è il primo appuntamento che anticipa questa terza edizione del festival: dal 15 al 17 settembre al Circolo degli Illuminati l’evento 99ARTS coinvolge 33 artisti tra pittori, fotografi e performer di teatro, danza, circo e propone opere diverse fra dipinti, fotografie, installazioni selezionati attraverso la call for artist. 

+66 dal 23 al 24 settembre alla TAG Gallery è l’evento che fa da ponte tra il primo e il terzo appuntamento, ripete l’impostazione del primo ma con un numero raddoppiato di artisti e di spettacoli dal vivo e quindi vede il coinvolgimento di 66 artisti a presentare opere e estemporanee fra pittura e action painting, musica, teatro, danza e arte circense.

99ARTS è il terzo e ultimo appuntamento dal 29 al 30 settembre, summa e compimento dei due momenti precedenti, ai quali aggiunge un plus di 99 tipologie di spettacolo tra esposizioni, estemporanee e performance live di vario genere che si ritroveranno al Forte Portuense.

 

99ARTS - Festival Internazionale di Arti Visive e Performative è organizzato dall'associazione MArteCard in collabrazione con MArteMagazine, ideato e diretto da Giuseppe Casa, con la direzione di produzione di Nadia Di Mastropietro, a cura di Oriana Rizzuto, Nadia Di Mastropietro e Marco Ardizzi. La selezione degli artisti è stata coadiuvata da Carmen de Sandi e delle giovani curatrici under 35 Flaminia Valentini, Fabiola Del Gaudio, Francesca Menchinelli, Roberta Frenquelli. Scenografie e allestimenti a cura di Marco Tarascio.

Si ringraziano i partner: ATAC, Circolo degli Illuminati, Tevere Art Gallery, MArteCard
Media partner dell’iniziativa: MArteMagazine, DanzaSì, ExitWell, La Platea, Oubliette Magazine, Saltinaria, The Freak, Juggling Magazine.

www.99arts.eu
www.facebook.com/99ARTS

 

Ufficio stampa e comunicazione
Raffaella Roberto Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 329 4666096
AriannaPasquale Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

7 > 18 settembre 2016

La Pelanda. Centro di produzione culturale
Palazzo Venezia | Teatro India | Villa Medici | Biblioteca Vallicelliana
ROMA

Queste le location che ospiteranno gli eventi riportati sul calendario di Short Theatre, il festival che si avvale di un certo prestigio per la costanza e l’impegno con cui porta avanti e coltiva ormai da undici edizioni, la sperimentazione e l’interdisciplinarietà all’interno delle arti visive e performative. Ideato e organizzato da AREA06 con la direzione artistica di Fabrizio Arcuri, Short Theatre è realizzato con il sostegno di MiBACT e Regione Lazio e con il contributo di Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Dipartimento Attività Culturali e Turismo in collaborazione con La Pelanda - Centro di produzione culturale, Factory, Zètema Progetto Cultura, Teatro di Roma e SIAE ed è inserito nel cartellone dell’Estate Romana 2016.

In dodici giorni, lo spazio della Pelanda - centro di produzione culturale del MACRO a Testaccio - assieme agli altri spazi sopracitati, saranno i poli di un immaginario villaggio animato di residenze, incontri, performance, live, spettacoli, dove la convergenza delle discipline sarà la costante caratteristica che rende degno di nota il festival.

L’edizione 2016 intensifica la presenza di artisti nazionali e internazionali, emergenti e affermati: un territorio di confronto e di sconfinamento tra le diverse discipline della scena, le nazionalità ma anche le generazioni, per un festival che conta - tra prosa, musica, danza e arti performative – 49 compagnie, di cui 15 straniere e 34 italiane, con 150 artisti presenti: numeri che disegnano un paesaggio la cui geografia è quotidianamente arricchita da incontri, workshop, installazioni, djset, concerti. E cresce la volontà di integrare sempre più il pubblico nel momento performativo, come vero motore di una “comunità” unita nella vocazione alla ricerca e al confronto tra spettatori e artisti.

Perdetevi nelle magie del Villaggio !

Venerdì, 29 Luglio 2016 14:39

LUNARTE

Scritto da
Nel corso della notte del 6 agostoCasanova di Carinola – piccolo comune della provincia di Caserta – si animerà delle splendide suggestioni di LUNARTE, festival arrivato alla sua decima edizione che unisce teatro, circo musica e mostre alle atmosfere di una festa tra i vicoli e i cortili.
 
Nella notte agostina, a partire dalle ore 20.00, saranno allestiti vicoli e piazze del borgo Carani, per aprire il sipario alle performance e alle attività in programma.
 
L’iniziativa, arrivata alla sua prima decade, è organizzata dall'Associazione Circuito Socio Culturale Caleno, con il patrocinio del Comune di Carinola, la collaborazione di Etérnit; e il supporto di diverse realtà locali e nazionali.
 
Il programma prevede uno spumeggiante ventaglio che attraversa diverse forme di spettacolo:
 
Per il teatro, con brevi performance di diverso genere della durata di circa 20 minuti, si esibiranno, nei cortili e in altri spazi: Muta Imago con “In Tahrir”, progetto sulla rivoluzione egiziana legato al racconto della giornata del 2 febbraio 2011, con Chiara Caimmi e Riccardo Fazi, regia di Claudia Sorace; Teatri Sospesi presenta “La ciorta di Zeza” originale rilettura di “Pentamerone” di G.B. Basile, interpretata e diretta da Carlo Roselli; Area Ricerca Teatrali Indipendenti con “EROI – Atto Primo”, regia di Lucio Colle e interpretato da Marco Luciano, e “EROI - Atto Secondo”, di e con Marco Luciano, liberamente ispirato a “Moha il folle Moha il saggio” di Tahar Ben Jelloun; Malalingua propone “Il giocatore” di e con Valeriano Solfiti, la voce di un uomo che al momento di diventare padre ripercorre le tappe della propria vita, tra ricordi, paure e desiderio di ricominciare; Gaia Termopoli presenta “Vassilissa”, e lo interpreta al fianco di Giuseppe Mortelliti e Mersia Valente, un viaggio tra le inquietudini e paure di una bambina che sceglie di diventare grande facendo affidamento solo sul proprio intuito; PierGiuseppe Di Tanno con “In my bed I’m my guru”, propone una performance incentrata sull’atto meditativo di un uomo che sceglie in punto di morte di guardare fuori e dentro di sé; Emilio Verrillo e Collettivo Menti Colorate presenteranno un progetto tra poesia e musica dal titolo “’O burdello ’e notte”, tratto dall’antologia “L’Inferno della Poesia Napoletana”; per i più piccoli la Compagnia Brum Brum Grimm con “Lo strano caso dei tre porcellini”: un buffo e stravagante detective alle prese con i problemi delle fiabe da risolvere. Ospite con una performance di circo, nella piazza del borgo, Andrea Corridoni in “ Momento poetico”, uno spettacolo incentrato sul fascino delle bolle di sapone.
 
Largo a tutte le arti! In programma mostre e progetti speciali in collaborazione con diversi partner: Crack! fumetti dirompenti presenta Tony Cheung e Mo Lee, rappresentanti della nuova onda del fumetto cinese: uno squarcio colorato sulle immagini della Cina postcapitalista tra visioni pop, iconografia maoista, tradizione e visioni del futuro;  Amici della Biblioteca di Carinola curerà la mostra “Endorphines – Attivita’ Cerebrali In Cortile” con la presentazione de “L’ Informatore” di Paola Broccoli, di alcune pubblicazioni di Corrado Valente, gli ultimi numeri della rivista letteraria indipendente “Rapsodia”. I ragazzi della comunità Anthea prepareranno un “aperitivo africano” animato da letture, storie e riflessioni sul tema dei luoghi dove ci si incontra. Infine, Radio Default parteciperà con una location di serigrafia itinerante, per offrire a chi vorrà, la possibilità di farsi stampare un logo a scelta di Lunarte.
 
Ovviamente non mancherà la musica! Dopo le performance nei cortili e nei vicoli suoneranno sul palco di Lunarte: Astral Week, band alternative rock legata alle leggende del rock blues, del funky e del rock psichedelico degli anni ’60, ’70 e ’80; e in chiusura i Surgical Beat Bros, power duo italiano dall’insolita line up, forte di una batteria ed un synth, con un suono che si nutre di hardcore, punk, jazzcore e musica elettronica per uno no stile ricco di cambi ritmici, overdrive, rock psichedelia cruda che lo stesso duo definisce “pop chirurgico”. A seguire il dj set di MGL DJ, un esplosivo mix di sonorità electro, ritmi in loop, campionature con bassi acidi.
 
Nella mischia non si resta mica a pancia vuota! Come in passato anche per questa edizione Lunarte dedica un’attenzione particolare anche all’aspetto enogastronomico. Il consorzio Terre del Falerno, partner di Lunarte, proporrà la degustazione dei prodotti di alcune tra le migliori cantine del territorio, attraverso un suggestivo ed evocativo percorso. I fornelli sono, invece, affidati a Sapore, realtà consolidata che proporrà prodotti tipici legati alla tradizione culinaria del territorio.
 
Il bar è affidato a Le Anfore café, attività del territorio già da tempo partner di Lunarte e impegnata da sempre nella promozione di eventi turistici, artistici e culturali.
 
Numerose le realtà che collaborano in qualità di partner all’iniziativa, tra queste:
 
Scuderie MArteLiveAKRCollettivoTeatraltroArkeoclub.
 
Non perdetevi questa splendida iniziativa nel cuore delle belle suggestioni tra i borghi del casertano. Vi consigliamo di arrivare a Lunarte puntuali per fruire di tutto quello che il programma offre!

 

 

https://www.facebook.com/lunartefestival/
http://www.lunartefestival.it/

View the embedded image gallery online at:
http://martemagazine.it/event?start=16#sigProId0a6f7e4639

 

Giovedì, 14 Luglio 2016 17:28

Crush - Manifesto Globale

Scritto da

Fabio Ferrone Viola ripercorre con audacia un percorso che potrebbe risalire dal dadaismo underground quello sporco e tutt'altro che "ready made" - quello che potrebbe attribuirsi a un personaggio come Kurt Schwitters - oltre alle attribuzioni benevole ed ecologiste che si aggiudica grazie alle procedure che vanno incontro al riciclo.

“CRUSH - Manifesto globale” è parte di un lungimirante progetto espositivo, promosso dall’Associazione Michele Valori, che dal 5 al 31 luglio 2016 al Complesso del Vittoriano - Ala Brasini a Roma dà il via a un ambizioso manifesto di educazione ambientale mirato a diffondere - attraverso l’arte e la creatività - una maggiore coscienza del disagio ecologico.

“Schiacciare è la forma di arte che uso per far capire il mio stato d’animo, - racconta l’artista Fabio Ferrone Viola - subendo la pressione dell’ambiente in cui viviamo ma soprattutto ricollegandolo al sottotitolo della mostra “manifesto globale” che rimanda a una dimensione più ampia e sociale. Viaggiando moltissimo per lavoro, prima di aver intrapreso la mia carriera artistica, ho potuto constatare come in tutto il mondo ci sia questa malsana usanza di gettare le cose in terra. Ho trovato lattine schiacciate ovunque e così ho cominciato a raccoglierle e metterle da parte: da New York a Parigi, dall’Asia all’Africa ho avuto modo di verificare quanto comune sia questo gesto d’inciviltà, e ho cominciato a pensare di realizzare qualcosa utilizzando questi “rifiuti” e riproporli come veicolo d’arte per lanciare uno spunto di riflessione, un messaggio di Amore (tanto è vero che molte delle mie opere riportano la parola “Love” nel titolo) che possa smuovere le coscienze e ricominciare a far apprezzare la bellezza che ci circonda”.

Assemblaggi di scarti, lattine, rifiuti di ogni genere ritrasformati in valore e risorsa, Fabio Ferrone Viola, classe '66 integra al suo lavoro concettuale una connotazione etico-ambientale divulgativa.

La mostra, con il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale, promossa dall’Associazione Michele Valori, in collaborazione con Micro Arti Visive, vede come media partner Inside Art, come partner la Rome University of fine Art (Rufa) e come sponsor tecnici Casale del Giglio e Oasi Valle Noce.
La mostra è organizzata col supporto di Anidan.
Il catalogo è edito da Gangemi Editore.

La mostra curata da Paola Valori è accompagnata da un catalogo edito da Gangemi Editore che presenta un testo critico di Vittorio Sgarbi.

Per l’occasione, a dare un ulteriore contributo all’aspetto comunicativo e divulgativo della mostra, un monitor racconta con immagini shock i danni prodotti dall’inquinamento, attraverso scatti fotografici realizzati dagli allievi della Rufa (Rome University of Fine Arts) che ritraggono Roma e dintorni.

Fabio Ferrone Viola in mostra con

CRUSH - MANIFESTO GLOBALE

Al Complesso del Vittoriano - Ala Brasini di Roma
dal 5 al 31 luglio 2016

http://www.ilvittoriano.com/

 

Giovedì, 14 Luglio 2016 17:28

Crush - Manifesto Globale

Scritto da

Fabio Ferrone Viola ripercorre con audacia un percorso che potrebbe risalire dal dadaismo underground quello sporco e tutt'altro che "ready made" - quello che potrebbe attribuirsi a un personaggio come Kurt Schwitters - oltre alle attribuzioni benevole ed ecologiste che si aggiudica grazie alle procedure che vanno incontro al riciclo.

“CRUSH - Manifesto globale” è parte di un lungimirante progetto espositivo, promosso dall’Associazione Michele Valori, che dal 5 al 31 luglio 2016 al Complesso del Vittoriano - Ala Brasini a Roma dà il via a un ambizioso manifesto di educazione ambientale mirato a diffondere - attraverso l’arte e la creatività - una maggiore coscienza del disagio ecologico.

“Schiacciare è la forma di arte che uso per far capire il mio stato d’animo, - racconta l’artista Fabio Ferrone Viola - subendo la pressione dell’ambiente in cui viviamo ma soprattutto ricollegandolo al sottotitolo della mostra “manifesto globale” che rimanda a una dimensione più ampia e sociale. Viaggiando moltissimo per lavoro, prima di aver intrapreso la mia carriera artistica, ho potuto constatare come in tutto il mondo ci sia questa malsana usanza di gettare le cose in terra. Ho trovato lattine schiacciate ovunque e così ho cominciato a raccoglierle e metterle da parte: da New York a Parigi, dall’Asia all’Africa ho avuto modo di verificare quanto comune sia questo gesto d’inciviltà, e ho cominciato a pensare di realizzare qualcosa utilizzando questi “rifiuti” e riproporli come veicolo d’arte per lanciare uno spunto di riflessione, un messaggio di Amore (tanto è vero che molte delle mie opere riportano la parola “Love” nel titolo) che possa smuovere le coscienze e ricominciare a far apprezzare la bellezza che ci circonda”.

Assemblaggi di scarti, lattine, rifiuti di ogni genere ritrasformati in valore e risorsa, Fabio Ferrone Viola, classe '66 integra al suo lavoro concettuale una connotazione etico-ambientale divulgativa.

La mostra, con il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale, promossa dall’Associazione Michele Valori, in collaborazione con Micro Arti Visive, vede come media partner Inside Art, come partner la Rome University of fine Art (Rufa) e come sponsor tecnici Casale del Giglio e Oasi Valle Noce.
La mostra è organizzata col supporto di Anidan.
Il catalogo è edito da Gangemi Editore.

La mostra curata da Paola Valori è accompagnata da un catalogo edito da Gangemi Editore che presenta un testo critico di Vittorio Sgarbi.

Per l’occasione, a dare un ulteriore contributo all’aspetto comunicativo e divulgativo della mostra, un monitor racconta con immagini shock i danni prodotti dall’inquinamento, attraverso scatti fotografici realizzati dagli allievi della Rufa (Rome University of Fine Arts) che ritraggono Roma e dintorni.

Fabio Ferrone Viola in mostra con

CRUSH - MANIFESTO GLOBALE

Al Complesso del Vittoriano - Ala Brasini di Roma
dal 5 al 31 luglio 2016

http://www.ilvittoriano.com/

 

Mercoledì, 06 Luglio 2016 14:51

ALTAROMA

Scritto da

Crocevia di culture, storie e passaggi al duecentesimo anniversario della prima edizione di "Viaggio in Italia" di J.W. Goethe, A.I. Grand Tour propone la visione archetipica della secolare bellezza di Roma, che lo scrittore aveva diffuso in un immaginario collettivo che è riuscito a far divenire iconico, culminando in Italia tra le rovine dell’antica Roma, le ville palladiane o gli scavi di Pompei. Un'immaginario che ha influenzato l'opera di molti artisti, da H.C. Andersen, che lascia tante sculture da riempire un meraviglioso piccolo museo romano, ai documenti letterari come quello di Goethe o del Barone di Montesquieu e di Charles Dickens. O nel cinema: dal “Viaggio in Italia” di Roberto Rossellini a “Camera con Vista” di James Ivory fino al “Ventre dell’Architetto” di Peter Greenaway

Basandosi su questa tesi, A.I. Grand Tour presenta una serie di designer e artisti viaggiatori che realizzano il Micromosaico: saranno esposte opere storiche e contemporanee, piccoli gioielli che rappresentano la prima forma di visualizzazione dell' immagine di un ricordo, il primo “schermo” dove le micro tessere rappresentano l’origine del pixel contemporaneo. I designer selezionati esprimono tutti delle caratteristiche di ricerca frutto della loro identità di ricercatori, di esploratori alla scoperta di quell'"esperienza irripetibile per costruire il mito di se stessi".

8 – 10 Luglio 2016
Ex Dogana
Via dello Scalo S. Lorenzo,10

A cura di Clara Tosi Pamphili e Alessio de’ Navasques

Designer

Boglàrka

Celeste Pisenti e Stefano Russo

Cesare Gatti

Haetts

Manfredi Manara

Maria Sole Ferragamo

Period Features

Theodora Bak


Heritage Story

Roman Micromosaic

Artista

Ophelia Finke

 

Pagina 2 di 10

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